“E allora ti dimenticherò. E mi farà male dappertutto perché non ti potrò tenere. E ti dirò addio, e sulle mie labbra resterà il sapore di un arrivederci. Perché, inutile mentirmi, io ti cercherò ovunque. E il tuo profumo mi ricorderà la felicità. E quegli occhi, i tuoi occhi, mi sveglieranno nel sonno. E solo lì ti rivedrò. Mi odierò per averti lasciato andare. Ti odierò per non aver potuto, voluto, saputo tenermi; quando ti bastava allungare un dito e io mi sarei aggrappata a tutto il tuo braccio. Ti amerò perché non mi hai chiesto di restare sapendo quanto ci saremmo fatti male. Ma non ti perdonerò perchè non hai scommesso su di noi. E forse dimenticarti con il pensiero che non hai creduto in quello che avevamo renderà il mio addio meno difficile. E allora i passi che metterò a dividerci non saranno così impossibili da sopportare. E mi potrò illudere di stare bene. Di stare bene davvero. Senza di te. E me lo ripeterò ogni giorno che va bene così, quando, in un momento di debolezza, l'immagine di te mi tornerà alla mente e una lacrima inizierà a cadere prima che io riesca a ributtarla indietro. E ti dimenticherò.“ …Mi hai chiesto di finirla, volevi sapere quale fosse il finale, la verità? Io non credo di potercelo scrivere un finale. Anche la storia è mozza, non è finito niente eppure il niente è l'unica cosa che c'è ora. Lo dimenticherò? Vuoi sapere questo? Certo. In quei giorni in cui il pensiero di qualcosa di bello sarà più forte della sua mancanza allora lo dimenticherò. E arriverà di nuovo primavera, e il cuore batterà al ritmo di sempre e, forse, anche io sarò di nuovo la stessa. Ma dopo la primavera l'autunno torna ogni volta, e anche lui tornerà. Dentro di me, a un certo punto, tornerà alla mente il suo profumo, la forza del suo abbraccio e allora nemmeno il sole più caldo d'estate basterà a sciogliere il ghiaccio che nascerà intorno al mio cuore. Lo dimenticherò quel tanto che basta al mio cuore per compiere un battito, per tenermi in vita. Poi tornerà. E mi mancherà come prima. Più di prima. Ed è una storia senza fine quella delle stagioni del cuore. E potrà ancora esserci primavera dentro di te, non sarai morta, ma mancheranno i colori dell'estate perché ci saranno altre sfumature, le sue. Allora dentro di te sarà tempesta perenne per ciò che non riesci a lasciar andare. Perché tu vorrai attraccare in un porto sicuro ma non lo troverai da nessuna parte perché nessun porto sarà mai come casa. E casa era lui. E allora la fine non la scrivo, te la lascio a te… Forse tu saprai meglio di me come fare il cambio di stagione coi sentimenti.”