(Raccolta tematica di miei status Facebook, non meglio identificabile se non con questo titolo; se un giorno sarà genere letterario, ricordate il pioniere Tristiario) di ELISABETTA APPETECCHI ♦ &nb…
Io e le mie disavventure con Trenitalia.

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Io e le mie disavventure con Trenitalia.
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ECCO.
(Raccolta tematica di miei status Facebook, non meglio identificabile se non con questo titolo; se un giorno sarà genere letterario, ricordate il pioniere Tristiario) di ELISABETTA APPETECCHI ♦ A p…
Se vi va scrivo queste cosine <3
(Raccolta tematica di miei status Facebook, non meglio identificabile se non con questo titolo; se un giorno sarà genere letterario, ricordate il pioniere Tristiario) di ELISABETTA APPETECCH…
Piccole letture per quando è afa e domenica <3
La mia vicina di biblioteca crede continuamente che le stia vibrando il telefono quando invece è la mia pancia. Lo sapevo che dovevo spegnere l'iPhame.
Da piccola sentivo dire "Bisogna ragionare con la testa" e subito giù a chiedere "ma perché, con che altro si può mai ragionare?" E siccome era troppo presto per dire culo mi dissero: un giorno... Adesso che è un giorno da un pezzo, ogni tanto mi illudo che forse è la gravità a portarvi giù i pensieri; poi però penso meglio e concludo che no, nascono proprio da lì. È in quel momento che capisco la gravità dei miei forse.
Quante cose che non sai? Sicuramente non sai che quando sono contenta salgo le scale a due a due. E salto qualche dispari pure quando unisco a sfregio i puntini sull'enigmistica, tanto basta a riconoscere il disegno di fondo. Quante cose importanti che non sai. Ma sta a me È mia premura fartele sapere Farti sapere che - mica male per un insieme di numeri sparsi - mi sei sempre più riconoscibilissimo disegno di fondo. Non lo sai, non lo sai ma evviva dio appari a rassicurarmi dal fondo di tutte le cose, che sto unendo bene i puntini della vita. Nonostante i dispari. (Perché nel frattempo che ho capito quanto dipende da me, sì che ho paura)
Le parolacce francesi sul terremoto possiamo considerarle france-sismi?
Che c'entrano i migranti col terremoto? "I migranti c'entrano sempre", mi sento rispondere. Strano, mi pareva di aver letto che dobbiamo rimandarli tutti a casa loro perché non c'è abbastanza spazio per tutti.
Ma come si può essere insoddisfatti di un argento o un bronzo? Fosse Betlemme 2016 avreste incenso e mirra, ricordàtelo sempre.
Io non ho prova della mia esistenza se non per questo dolore continuo dell'orecchio, una lettera d'amico, il gusto denso della birra contro le gengive. Fuori del sigillo della paura ininterrotta non ho altro indizio della mia continuità
Giorgio Manganelli
Ho un nome lungo che tutti abbreviano. Tutti tranne mia nonna, che se ne frega e mi chiama con i nomi di tutti gli altri nipoti prima del mio.
Sono qui Sono qui Invisibili invisibili Eppure sono sempre qui Le parole tue per me.
Paolo Conte, Le tue parole per me (”Una faccia in prestito”, 1995)
"E senza dire parole nel mio cuore ti porterò"
Più che nutrire i miei sogni io sogno continuamente di nutrirmi.
L'altro lato del cuscino è sempre quello più fresco.
Nel cruciverba di Leopardi l'8 orizzontale è per forza "infinito" ∞.
"Vediamo...quali altri difetti ho? A volte sono depresso e non apro bocca per giorni. In quei casi, non deve pensare che sia di cattivo umore. Basta lasciarmi stare e presto mi passa"
(Arthur Conan Doyle: Sherlock Holmes e Watson si incontrano per la prima volta)