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"I'm Dorothy Gale from Kansas"

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@forgethemall-blog1
Nuvole
C'è sempre qualcosa di più nelle nuvole. Eri te quella che ci vedeva sempre pecore, draghi e qualche volta serpenti. Un giorno mi hai detto che il cielo parlava e che le nuvole erano solo le parole di un lungo discorso. Non provai mai a contraddirti. Mi fidavo di te e così ci iniziai a chiacchierare anch'io come facevi tu. Non lo trovavo divertente come invece era per te, mi stancai quasi subito. Tu avevi cose di cui parlare, di cui discutere e di cui litigare. Io parlavo solo di te. Poi capii che non ero io quello stanco. Era il cielo stanco di sentire sempre la stessa solfa, la stessa vita.
I sogni svaniscano e rimane la polvere.
Dove sei? Ritorna da me.
Mi chiamano bipolare e non sono tra quelli normali. Inaccettato, imito tutta la normalità che esiste, perdendo me stesso.
Ho preso l'abitudine a dormire il pomeriggio, perché la notte per pensarti non mi bastava.
Lei prende il cellulare in mano e scrive un sms* 22:30 Lei: “Ciao” 22:35 Lui: “Ciao, come stai?” 22:37 Lei: “Sei con lei?’ 22:50 Lui: “Si” Lei fa un taglio sul braccio, ma.non colpisce la vena… 22:55 Lei: “La ami?” 22:57 Lui: “Si!” Lei fa un altro taglio, ancora più grande e profondo… 23:00 Lei: “Ma tu lo sai che io ti amo?” 23:20 Lui: “Si lo so e allora?” 23:32 Lei: “Sai, io fra pochi minuti morirò…è voglio solamente dirti, che ti ho sempre amato… E tu sei con lei…sei con lei…allora, ti auguro tutto il bene… Addio.” Lei fa il terzo taglio, e colpisce la vena…fa un taglio profondo, anche se ormai si sente svenire, continua a tagliare, con tutta la sua forza…con tutto l'odio… Adesso il suo corpo è nell'acqua rossa, lei è diventata pallida…Lei è morta…Non si può più farla tornare…Lei non riuscirà mai a capire cos'è un vero amore….Non scoprirà mai come si sente una persona amata… Non saprà più nulla… 23:37 Lui: “FERMATI! NON PUOI FARLO! ANCHE IO TI AMO! Sono stato con lei solamente per farti ingelosire… Non provare nemmeno a farlo.” 23:40 Lui: “TI AMO!” Nelle 24 ore hanno trovato morta la ragazza, stava sorridendo….Lei sorrideva al mondo…Quando c'era il funerale, lei era vestita tutta in bianco…Il vestito era bellissimo… Lui stava vicino a lei e piangeva… Lei adesso non saprà mai quanto la amava… Se ami qualcuno diglielo subito,perché dopo potrà essere troppo tardi.
Se ami qualcuno diglielo subito, perchè dopo potrà essere troppo tardi⚡
Ti dirò che ci credo. Ma in cuor tuo sappi che non è vero. E sopratutto... sappi che spero che il senso di colpa ti distrugga. Ti annienti. Come hai fatto tu con me. Dirò a tutti che ti ho perdonato. Perché almeno non farai brutta figura davanti a tutti gli altri. Solo tu saprai la verità. In modo che lentamente essa ti mangi dall'interno. Ti mastichi e poi ti sputi come un pezzo di carne andato a male. Perché è questo che mi hai fatto sentire. Ora tocca a me. Il macellaio sono io e ho deciso di non venderti alle persone civili. Tu meriti le bestie.
26-03-07 … Oggi ho visto un programma televisivo piccola mia, dove c’era questo uomo che si esibiva in teatro in una prova di canto. E’ andato molto bene, si son messi a piangere i giudici e la platea, mentre lui li aveva tutti lì davanti. Uno in questi casi si immagina che a fine esibizione, chi ha davanti milioni di persone che lo applaudono e mostrano emozioni, abbia il proprio sguardo rivolto verso di loro pieno di gioia. Non il suo. Appena finito di cantare, ha inclinato il capo all’indietro, voltandosi e cercando qualcuno dietro le quinte. Solo alla fine si capisce che stava cercando gli occhi di sua moglie, per vedere la sua reazione. Davanti a milioni di persone a lui importava solo di quello che aveva trasmesso a lei, del suo giudizio. Davanti a milioni di persone, il suo sguardo cercava quello di chi amava, quasi a voler dire: -“Visto amore? Sei orgogliosa di me? Questa canzone te la dedico!”. Ed è in quel momento che nel suo sguardo ho rivisto il mio. Lo sguardo di chi, nonostante abbia moltissime persone pronte ad apprezzarlo, cerca gli occhi di una in particolare. L’unica per cui valga la pena lasciare il resto. … Elia M. (via daem-on)
Non serve essere qualcuno per mandare un messaggio. Non servono nemmeno i grandi gesti. Tutto può essere ribelle. Tutto può essere brezza che diventerà tempesta rimbombando in ogni angolo del cielo.
“
- Pronto? - Andre mi senti? - Si Giulia, cosa succede? - Non lo so Andrea, non lo so - Stai piangendo? - Sto per morire Andrea - Ma cosa diavolo stai dicendo? Giulia dove sei? - Sono sul terrazzo Andrea e fa freddo - Che ci fai lì? Torna dentro - Voglio finirla qui Andrea, finire tutto - Giulia, non dire cazzate! Dove cazzo sei, cosa cazzo fai?
Non smettevo di piangere. Era la prima volta che lo chiamavo, la prima volta che lui sentiva la mia voce e viceversa.
- Hai una bella voce Andrea - Giulia rispondimi!
Non so del perchè l’ho chiamato, so solo che lui avrebbe capito. E che era davvero l’ultima persona che volevo sentire. Fa freddo, e il vento passa attraverso i miei capelli.
- E’ alto sai? - Giulia, ti prego, cosa stia facendo? - Sia, Andrea, ho sempre avuto paura delle altezze. Eppure eccomi sul cornicione e sotto ho il vuoto. Andrea, non sono affatto forte e lo sai, come sai che ho sempre voluto volare. Ed il vento oggi vuole darmi questa possibilità
Ero con le lacrime agli occhi, e con il pianto silenzioso. Lui così troppo lontano da me.
- Giulia ti prego, torna indietro! Cazzo Cazzo!
Lo sento imprecare, ma tanto cosa vuole fare? E’ lontano 455km da me. Non può salvarmi
- Non puoi fermarmi - Si che posso cavolo ti prego. Domani ti prometto che vengo da te ok? Prendo il primo treno e vengo da te, ti abbraccio e ti salvo ok? Tu però torna indietro - NO!
Una si affaccia alla finestra e mi fissa. Urla al figlio di chiamare i carabinieri e l’ambulanza
- Hey ragazza, cosa hai intenzione di fare?
Non rispondo, le lacrime mi stanno annegando.
- Perchè Andrea? Perchè il mio futuro è solo uno stupido sogno? Sono stanca di essere invisibile, stanca di essere giudicata. Stanca di essere me. Sono stanca di lottare e di perdere sempre. Sono stanca di stare in piedi. - Ti prego Giulia, ragiona - Ci penso da troppo, troppo tempo. Voglia andare via, magari così rivedo il mio nonnino lassù e poi posso proteggerti. Insomma, guarda il lato positivo, mi avrai accanto - Giulia, guarda il lato negativo. Niente più amore, niente più vita - E questo è il negativo? Per me è un sogno - Non avrai più me, ed io non potrò più tenerti con me. Parlarti, baciarti Giulia. - Oh Andrea, una signora mi fissa. Ma io non ce la faccio. Qui fanno altro che puntare il dito. E poi, sono troppo grassa, troppo brutta, troppo inutile per esistere. Un errore ecco, un aborto mancato - Ma cosa cazzo dici! Dove sono i tuoi? - Non ci sono - sorrido felice
E sento il vento aumentare, fa freddo e questo vento mi entra nelle vene. Vedo opaco e il mio viso si congela ad ogni lacrime. Faccio un respiro profondo, poi un altro. Voglio davvero finire tutto il dolore, tutto questo marcio. 5 anni che lotto, che resisto. 5 anni che sono invisibile, 5 anni che mi giudicano e mi prendono in giro. 5 anni che fingo 5 anni che sono sola. 5 anni, la mia adolescenza deve finire presto.
- Ragazza, ti prego ragiona! - Ascoltala! - Sei giovane, con un futuro e con dei sogni. - Giulia ascoltala! - Diventerai madre e troverai l’amore. Ragazza, non fare idiozie. Tu meriti il meglio, e di vivere - Giulia meriti di meglio ed io voglio te! - Ragazza, ti prego, levati da lì! - Salvati Giulia! - Sei una ragazza così carina!
Mi fermo, “carina” ecco cosa sono. Un abbastanza per la sufficienza, un nono abbastanza per essere la sufficienza.
- Sono carina - Giulia - Sono carina per te? - Si, ragazza sei carina
“Carina” io? Lo sono sempre stata, quella cosa “carina” sinonimo di diverso, che significa non adatto, non abbastanza. “Carina” e il cuore si calma, “carina” e prendo l’ultimo respiro.
- Giulia…Giulia! Giulia! - Carina - No, nonono, sei bellissima Giulia bellissima! - Carina, grazie signora, mi ha fatto capire che non vado bene neanche per essere salvata
Chiudo gli occhi e mi giro, metto play l’mp3 e volo. “Carina” urlo.
(via ragazzadagliocchispenti24)
Eravamo lì. Ricordi? Su quella scogliera. Per te era la prima volta ed eri quasi scettica. Uno scetticismo che mi piaceva osservare andarsene via. Prendevi la mia mano e pian piano ci avvicinevamo verso il dirupo. Non c'è storia che valga quanto la nostra. Perché per quanto attratti dalla maestosità del momento era come se ci fossimo isolati da tutto il resto. Eravamo troppo felici di guardare giù. Non sentivamo più niente che le nostre mani intrecciate. Solo il tuo tatto mandava all'aria tutto. Il fruscio del vento nelle nostre orecchie non lo sentivamo. E bastò solo una raffica più forte delle altre. Solo una.
Dico in giro di averti dimenticato da un pezzo.Ma ogni giorno cerco e rebloggo citazioni che mi ricordano te~
Devi permettermi di prendere le mie decisioni, di assumermi i miei rischi e di fare i miei errori, e lasciare che impari da essi. Ho bisogno di imparare a camminare prima di poter correre.
poesiadallelabbra (via poesiadallelabbra)
Quando le persone incontrano davvero il dolore non si lasciano più tormentare per delle sciocchezze. Forse imparano a dare il giusto peso alle situazioni, ad arrabbiarsi nella giusta misura.
Massimo Bisotti (via maledettadaunangelo)
"Quando diventerai un grande vorrei che ti ricordassi di me. Che ti ricordassi non di quanto io ti abbia aiutato, ma di quanto tempo abbia speso per te". Io ti ricordo non perché non sono diventato qualcuno. Semplicemente perché tu ci hai creduto che potevo diventarlo.
Forse ho confuso le emozioni con la verità.