Oh, sono su tumblr.
Avevo dimenticato questo posto. Eppure non sembra male.

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@idontlikemyfacetoday
Oh, sono su tumblr.
Avevo dimenticato questo posto. Eppure non sembra male.
- Virgi, vuoi che confrontiamo le nostre dita? - E perché? - Perché mi sembra che le mie dita siano più grandi delle tue. - Ma va’, è impossibile. Ginevra le prende la mano, sgrana le dita, effettua una misurazione. - Ecco, guarda, questo dito mio è più grande del tuo mignolo! - Ginevra, non farmi il dito medio! - Eh? - Non farmi quel dito lì, vuol dire una parolaccia. - Non è vero! - Sì che è vero. - E che parolaccia è? - Non posso dirtela, sei ancora troppo piccola. - E chi l'ha deciso che è una parolaccia? - Lo ha deciso il mondo. Ginevra fa una pausa, poi ricomincia. - E il mignolo? - Il mignolo cosa? - Il mignolo cosa vuol dire? - Il mignolo non vuol dire niente. - Non è vero! Il mignolo vuol dire una cosa segreta. - Ma cosa dici, chi è che te lo ha detto! - Lo ha deciso il mondo. - Ginevra, guarda che tu non sei mica il mondo, sai? - Però il mondo è mio amico. - E che cosa segreta sarebbe? Sentiamo. Ginevra si fissa il mignolo, poi lo alza che pare il bambino di Shining. - Non posso dirtela, sei diventata troppo grande!
Matteo Bussola (via unmetrofuoridaisogni)
Self-Care & Helpful Tips for INFJ “The Counselor”
Functions: Ni-Fe-Ti-Se
Strengths
Creative
Insightful
Inspiring & convincing
Decisive
Determined & passionate
Altruistic
Weaknesses
Sensitive
Extremely private
Perfectionistic
Always need to have a cause
Can burn out easily
Turn-on = Wit
Turn-off = Arrogance
What stresses out INFJ
Having to focus too much on sensory/concrete details
An overload of sensory stimulation or noise
Interruptions
Distress within a close relationship
Having their values violated
Not enough alone time. Too much extraverting.
Working with closed-minded people
Lack of appreciation or understanding
Unfamiliar environments with overwhelming amounts of details
Having plans disrupted
Not having a clear direction
Lack of harmony
Criticism and conflict
Not being able to use their intuition or envision the future
Having to focus too much on the present
How to help an INFJ experiencing stress
Give them space.
Reduce sensory stimulation; music, interruptions, TV, etc,..
Let them express their thoughts and feelings.
Understand that they may be irrational. Don’t judge them.
Don’t give advice. This will only stress them out further.
Let them take a break from some of their responsibilities
Encourage them to spend some time in nature, walking or reading a book.
Take a walk with them if they want company.
Encourage their less serious side, and let them relieve emotional tension by letting them cry through a sappy movie or novel of some sort.
Be forgiving if they’ve been overly harsh or critical while under stress. Chances are, they will feel very guilty about it.
How INFJ handle Grief
Asks “why?” a lot
Try to figure out the meaning behind the situation
Prone to breaking down
How INFJ handle Guilt
Internalizing their feelings
Overthink every little action they make
How INFJ acts when Sad
Very sensitive to others
Melancholic
What INFJ should do after a Bad Day
A good long laugh with a friend they can be silly with and possibly some time outdoors/in nature
What INFJ is like when Angry
If slightly angered, retreats and ices out the opposing party. If deeply angered (this is rare), will use every one of the other person’s weaknesses against them until they have completely psychologically undermined them.
What INFJ should do Instead (when upset)
Communicate openly with the person they are angry with in order to find a solution, rather than letting it reach a breaking point.
What INFJ Struggle with
Keeping in touch with the Physical world
What INFJ are Hard on themselves for
Being good enough/Perfectionism
INFJ’s Purpose in Life
Guide those who are lost
What INFJ Need to Know
Just because the world is cold sometimes, doesn’t mean there aren’t trustworthy people out there. Manipulating isn’t always the best way to keep people in your life.
What INFJ should Never Forget
You are a pillar of strength and hope for many people. You help many of us understand what we want out of life, and give us the courage to go for it.
In fila alla cassa.
Mi è sempre piaciuto osservare le spese delle persone al supermercato e imaginare la loro vita. Se ne incontra di ogni in fila alla cassa o per le corsie: c’è il ragazzo che dà una festa con il carrello pieno di patatine, salatini e due dozzine di birre, c’è la nonna che fa la scorta di dolciumi e caramelle per i nipotini, c’è la mamma di famiglia con i pannolini, i bastoncini di pesce e le mele in offerta. Oggi la mia spesa urlava a gran voce SONO FUORISEDE, sopra a tutto padroneggiavano le spinacine e a fianco i Teneroni, più giù, quasi nascoste c’erano una tavoletta di cioccolato e un pacchetto di Gocciole, la confezione di bottigliette d’acqua per le lunghe sessioni di studio in biblioteca, tre arance e i Saikebon, che si cucinano in tre minuti. Davanti a me invece c’era una ragazza poco più grande, alta e magra, la sua spesa, proprio davanti alla mia consisteva in acqua Levissima, per digerire meglio, biscotti integrali, ricotta del banco e Activia. Ha pagato con il bancomat e mentre io cercavo ancora la tessera Coop lei era già sparita leggiadra. E beh, no niente, facciamo che la prossima volta la spesa la ordino ad asporto.
“Che tipo è?” “Mmh normale!” Normale? Oh avanti mi stai dicendo che non ha mai pianto senza motivo, riso troppo forte o corso in mezzo alla strada? Non ha mai abbracciato qualcuno improvvisamente, seguito un\a ragazzo\a fin sotto casa o detto una bugia senza motivo per coprire un amico? Non ha una passione segreta, che ne so una collezione di peluche inquietanti in soffitta o di carte di caramella in una scatola? Non ha una paura incomprensibile che ne so per le farfalle, le cose piccole, le galline, il buio in fondo al corridoio o il rumore dello scarico di notte? Non piange per il telegiornale, non ride quando qualcuno litiga senza motivo, non si copre il viso quando nei film c’è un momento imbarazzante? Non gira film mentali nella sua testa sul suo futuro e non ripensa ai ventimila modi con cui poteva rispondere a quello stronzo che ha preso in giro la sua amica ma non l’ha fatto? Non ama indossare un indumento strano, non ha dei calzini portafortuna o delle mutande, nel caso? Ogni tanto non si mette a parlare da solo o ad evitare le mattonelle bianche sul marciapiede? Nessuna di queste cose? Impossibile! La normalità ce la siamo inventata noi per dare un nome all’apparenza. -idontlikemyfacetoday
If your religion asks you to hate, you need a new religion.
A quote I saw and thought relevant (via shanedoesartsystuff)
RIngrazio mio cugino che cinque anni fa sulla soglia di casa mia prima di uscire e dopo aver passato un’ora a dissuadermi di “andarmi a rovinare la vita al classico” si è girato e mi ha chiesto con finta ingenuità: “e se poi (non ci vai e) te ne penti?”. Lui non lo sa ma è stato proprio in quell’istante che ho scelto! Grazie, ne è valsa la pena.
Lettera aperta ai ragazzi del primo anno.
Cara matricola,
Ti scrivo per darti qualche consiglio per vivere al meglio questi cinque anni di scuola, così che tu possa imparare dalle mie esperienze e da qualche errore. Quando entrerai all’interno della nuova scuola per la prima volta non scacciare quella morsa allo stomaco ma assoparala, osserva tutto con occhi sorpresi: quella sarà anche un po’ casa tua. Quando entrerai nella tua nuova classe non abbassare gli occhi e, a testa bassa, non dirigerti senza guardare nessuno, al primo banco vuoto. Sorridi, presta il materiale scolastico, fai il primo passo. Ti posso assicurare che non sono tutti viziati, arroganti e menefreghisti come potrebbero sembrare al primo momento. Qualcuno forse si, ma la maggior parte ti sorprenderà. Lascialo accadere. Non ti fidare dei primi gruppetti: cambieranno o si amplieranno o divideranno, le prime conoscenze sono fragili ma porteranno a solide amicizie. Ascoltate le lezioni dei professori validi, studiare sarà due volte più facile. Se fate il classico, fate tante versioni: vivrete di rendita. Siate gruppo. Cercate una biblioteca per studiare insieme. Cercate un bar vicino: vi cambierà la vita. Passate gli appunti e suggerite alle interrogazioni, a buon rendere. Se pensate di aver sbagliato indirizzo e siete sicuri: cambiate, non c’è probllema. Se il professore ce l’ha con te, se quello che ha copiato ha preso di più, se il compito parte da otto, fregatevene! Frequentate la scuola di pomeriggio, è in quei momenti che veramente la scuola è fatta dagli aluni. Partecipate. Partecipate ai tornei, alle olimipadi della matematica, al corso di teatro, al concerto di fine anno, all’occupazione. Sopratutto partecipate alle assemblee, alzate la mano, dite la vostra: è bello! La scuola è importante e prioritaria ma ritagliatevi degli spazi: non abbandonate le passioni, non lasciate i libri a metà, guardate le serie tv in diretta, uscite con tutti i vostri amici. Buona scuola, vi mancherà!
The Black Moon (1975) dir. Louis Malle
In a culture where being social and outgoing are prized above all else, it can be difficult, even shameful, to be an introvert. But, as Susan Cain argues in this passionate talk, introverts bring extraordinary talents and abilities to the world, and should be encouraged and celebrated.
This woman understands me!
Sarò una persona un po’ strana ma uno dei momenti che preferisco dell’anno è quando rinizia il 6 nazioni. Con i tifosi dal viso dipinto, i cappelli stravaganti e la mano sul cuore per cantare a squarciagola l’inno. Con i giocatori che sembrano guerrieri. Con il rispetto per l’arbitro che sembra un signore distinto mentre spiega con chiarezza il motivo delle sue decisioni (e ogni tanto sbaglia pure lui, ma non è mica il calcio questo). Con lo spirito di squadra, ma quello vero, quello della mischia, quello della touche. Guardare il rugby mi mette di buonumore, non lo so perché, è come una festa.