Mi è sempre piaciuto osservare le spese delle persone al supermercato e imaginare la loro vita. Se ne incontra di ogni in fila alla cassa o per le corsie: c’è il ragazzo che dà una festa con il carrello pieno di patatine, salatini e due dozzine di birre, c’è la nonna che fa la scorta di dolciumi e caramelle per i nipotini, c’è la mamma di famiglia con i pannolini, i bastoncini di pesce e le mele in offerta. Oggi la mia spesa urlava a gran voce SONO FUORISEDE, sopra a tutto padroneggiavano le spinacine e a fianco i Teneroni, più giù, quasi nascoste c’erano una tavoletta di cioccolato e un pacchetto di Gocciole, la confezione di bottigliette d’acqua per le lunghe sessioni di studio in biblioteca, tre arance e i Saikebon, che si cucinano in tre minuti. Davanti a me invece c’era una ragazza poco più grande, alta e magra, la sua spesa, proprio davanti alla mia consisteva in acqua Levissima, per digerire meglio, biscotti integrali, ricotta del banco e Activia. Ha pagato con il bancomat e mentre io cercavo ancora la tessera Coop lei era già sparita leggiadra. E beh, no niente, facciamo che la prossima volta la spesa la ordino ad asporto.