PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
styofa doing anything
Mike Driver
Lint Roller? I Barely Know Her
will byers stan first human second
🪼
Monterey Bay Aquarium
$LAYYYTER

if i look back, i am lost
ojovivo

Kaledo Art

★

JBB: An Artblog!
Alisa U Zemlji Chuda
Show & Tell

izzy's playlists!

tannertan36
tumblr dot com

titsay

❣ Chile in a Photography ❣
seen from Venezuela
seen from South Korea
seen from Saudi Arabia
seen from China
seen from United States
seen from United States

seen from Russia

seen from Malaysia
seen from Türkiye

seen from Russia
seen from Brazil

seen from United Kingdom
seen from United States
seen from India

seen from Australia

seen from United Kingdom
seen from United States

seen from United States
seen from Malaysia
seen from Türkiye
@imperfect-libra
ἰοίην ovvero "che io possa andare oltre". È l'unico frammento rimasto di una poesia di Saffo, il frammento 182. È un auspicio a superare i propri limiti, un messaggio di consapevolezza e speranza.
Andate oltre.
Una cosa sola è necessaria: la solitudine.
La grande solitudine interiore. Andare in sé stessi e non incontrarvi, per ore, nessuno;
a questo bisogna arrivare.
Essere soli come è solo il bambino.
Rainer Maria Rilke
L’uomo attraversa il presente con gli occhi bendati. Può al massimo immaginare e tentare di indovinare ciò che sta vivendo. Solo più tardi gli viene tolto il fazzoletto dagli occhi e lui, gettato uno sguardo al passato, si accorge di che cosa ha realmente vissuto e ne capisce il senso.
Milan Kundera, "Amori ridicoli", 1970
Il punto è che se una cosa la te la metti tu, poi diventa bella. Sblocchi bellezza sfiorando.
Personale.
“Ci abbracceremo, e sarà un giorno bellissimo.”
— (via mariofiorerosso)
Idealizzazione
Ogni tanto ripenso, ripenso a quello che sogno, a se possa mai esistere. Ripenso alle sensazioni che sentivo, ripenso a quello che immaginavo per noi, a quello che immaginavo fossi per me e io fossi per te. Ogni tanto ripenso a come mi aspettavo reagissi, a come questo è cambiato, a come ti sei adattato alla mia razionalità pur sapendo che fuggivo, scappavo da questa. Ripenso a quando c'era qualcun altro, quando non scappavo e la cercavo, e sentivo tutto come profondamente giusto, aspettato. Ogni mossa la cercavo e la trovavo. Ogni sorpresa, spesso la aspettavo, senza indovinarla, ma prevedendola. Mi manca, ora che immaginavo come avessi reagito e non è accaduto. Mi manca ciò che poteva essere. Mi manca ciò che pensavo fosse. Alla fine è successo anche a me... Innamorata di un'idea, come pensavo non avrei mai fatto. Spero di sbagliarmi, ma sento da un po' che è così.
Per rendere certi pensieri meno acuminati, li faccio uscire dall'atmosfera claustrofobica della testa. Li trasformo in parole, in lacrime o singhiozzi, se necessario. Gli dò aria e spazio, li faccio accomodare. Lascio che si spieghino
Devo sentirlo dalla tua presa, dai tuoi occhi che mi vuoi, che mi desideri per poterci credere.
“Il linguaggio è una pelle: io sfrego il mio linguaggio contro l’altro. È come se avessi delle parole a mo’ di dita, o delle dita sulla punta delle mie parole. Il mio linguaggio freme di desiderio.”
— Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso
Il mio cuore non mi crede quando gli dico che è meglio restare da soli.
can i bite you with romantic intentions?
So quel che fuggo, non quel che cerco.
-Michel de Montaigne
"Vieni qui, abbracciami, beviamoci qualcosa e raccontami cosa non ti fa dormire la notte, tutte le tue paure"
Vedi cara, certe crisi son soltanto segno di qualcosa dentro che sta urlando per uscire.
[...]
Vedi cara, le stagioni ed i sorrisi son denari che van spesi con dovuta proprietà.