IV anno, “essere un maschio… spacca”
C: «Buon pomeriggio!» Esclama, tranquilla, facendo il suo ingresso nell’ “aula” di erbologia. «Come sta, professore?» Molto cordiale, come al solito, ma con una strana frenesia a turbarle i movimenti. «Vorremmo chiederle una cosa!»
A: «Parli tu, vero?» a Cheryl, mentre cammina a braccetto con lei che fa da separatore tra lei e LaLaurie, per fortuna. Tanto, in ogni caso lei non parla, e si lascia guidare dalla Corvonero nel varcare la soglia della serra «buon pomeriggio, professore!» saluta, prima di buttare uno sguardo d’obbligo all’outfit del docente «sa che questo arancione le dona proprio?» domanda, inclinando un po’ la testa di lato. E no, non sta mica cercando di ammorbidirlo in vista della richiesta, l’arancione piace davvero, a lei (!)
L: « Salve! » Molto generico e con tono sostenuto, quel che basta a farsi udire dall`uomo, rimanendo sempre estremamente cordiale. Fa il suo ingresso con calma, guardandosi un po` intorno e sulle ultime parole di Cheryl gratta flebilmente la gola. « Se non la disturbiamo, chiaramente. » Aggiunta pronunciata con pacatezza, fissando una volta per tutte lo sguardo sul docente, in attesa. O così sarebbe, se l`ultima uscita della tassorosso non gli facesse inarcare leggermente un sopracciglio.
« Buon pomeriggio a voi, figliuoli » li saluta infatti, con un sospiro, prendendosi qualche istante per riprendersi da quello scatto. La vecchiaia (...). Intanto sfodera uno dei suoi sorrisi più larghi, per quanto visibilmente stanco, in direzione del trio. Ammicca verso Alexa « e tu lo sai che la tua salopette spacca? » scusatelo, è un boomer in fase di aggiornamento sul lessico dei giovani. E` indietro solo di qualche decennio ma ci prova. Ascolta la corvonero iniziare con un preambolo, e gli altri non fornire nessun dettaglio in più; addirittura Lionel mette le mani avanti sul disturbo. Inarca un sopracciglio in direzione dei tre, battendo le mani guantate « Che cosa sono tutti questi convenevoli? Vi è morto il gatto? » Bruno non era in questa serra, ma comunque. Li fissa, uno a uno, con un cenno del capo come per invitarli a parlare.
C: «Va bene!» Parla lei, sì. «Tu però aiutami. E anche tu, Lio.» Che qua devono comunque convincere il docente. Deve parlare lei, no? Tiene le mani incrociate fra loro, gli occhietti vispi che non si staccano dal volto del docente, per studiarne le espressioni. Sembra prendersi il suo tempo per parlare, soppesando le parole da pronunciare. «Ecco, sappiamo che potrebbe sembrare una richiesta strana…» Un ottimo inizio, no? «Ma siamo rimasti molto incuriositi dagli ultimi argomenti studiati.» Oh no. «Sa, professore, ci piacerebbe provare la Giana. Siamo curiosi, e… Magari potremmo fare una relazione, dopo, sugli effetti che ha su chi la assume. E sarebbe una belliiiiissima relazione, perché la Giana poi l’avremmo presa veramente!» E pare estasiata dall’idea, mentre batte una sola volta le mani. La relazione sarebbe solo un piccolo prezzo da pagare per la gloria, sempre che i due compagni non la ammazzino prima.
A: Lascia parlare Cheryl, cui tocca il lavoro sporco. Lei si limita ad annuire, al suo parlare, finché quella non accenna ad una relazione, a quel punto sgrana gli occhi voltandosi per un attimo verso la Corvonero in un’occhiata fulminante. Questione di un secondo, eh, perchè poi spunta un sorrisino di circostanza e lo sguardo dinuovo verso il docente. Poi, con la Turner ci parla dopo, per informarla che tre relazioni le scrive tutte lei (!). Ma lo sguardo di “aiuto” lo capta ed è costretta a mettere assieme le prime cose che le vengono in mente «sa, è stato così bello provare una trasformante, l’altra volta…» sì, apparire per un giorno interno come un tronchetto della felicità? Ma sorvoliamo «e poi secondo me, provare a essere un maschio…» tentativo disperato «…spacca»
L: Alla corvonero il diritto di parola, come prestabilito prima di entrare, sebbene nessuno possa proteggerla dal secondo sguardo indecifrabile — ergo: ne parliamo dopo — che fiorisce dalla ingiustissima proposta di una relazione. Dopo aver ascoltato anche le nuove aggiunte della Knox, vagliate sotto le iridi apparentemente tranquille, meglio comunque tornare su Zev. « Siamo tutti d`accordo che la teoria è importante » e con ciò non vogliono mettere in dubbio il giudizio del docente o l`utilità del libro di testo, assolutamente (!). « Però la pratica e l`esperienza diretta possono aiutare a conoscere ancora meglio quello che studiamo » una lezione che ha appreso come Merlino comanda proprio nel corso degli ultimi anni. In fondo, non è Zev — direttamente o indirettamente, certo — ad aver insegnato loro quanto possa essere prezioso sperimentare in prima persona gli effetti delle sue amabili piantine? « Pregi e difetti soprattutto » Come rifiutare un manipolo di studenti così determinati e votati alla causa? No, nella testa del quartino proprio non si può.
Non si rende conto dell`operazione di ruffianaggine compiuta dal trio, o forse se n`è reso conto ma ha finto di no. Ad ogni modo, continua a tenere il sopracciglio inarcato, fissando Cheryl e non staccandole gli occhi di dosso fino a che lei non nomina la giana. A quel punto, un`ondata di comprensione gli attraversa il viso « Capisco » afferma semplicemente, spostando gli occhi su Alexa e poi su Lionel. Senza fretta, lascia che i quartini dicano tutto ciò che serve, secondo loro, a portare acqua al proprio mulino. E sorride anche, beffardo e sornione, mettendo su un`espressione da figlio di Morgana incredibile. « Certamente la pratica e l`esperienza diretta sono fondamentali per comprendere il mondo » fa da eco al serpeverde « come sapete, abbraccio questa filosofia » considerando che ha sempre messo i suoi studenti in situazioni più o meno scomode. « Visti i problemi causati dalla giana gli scorsi anni, quest`anno ho deciso di non costringere nessuno ad assumerla » spiega infatti, semplicemente, scrollando le spalle. « Di certo, essendo un`esperienza comunque utile, se voi volontariamente volete provarla... » non termina la frase, lasciandola in sospeso e facendo sventolare la mano destra in un gesto eloquente. « ricordatevi però che sotto l`effetto della giana non sarete consapevole di non essere realmente voi... » puntualizza verso tutti e tre. « Ad ogni modo, se proprio ci tenete allora non vi dirò di no. E voglio quella relazione, naturalmente » ops. Ci avevate sperato, eh? « La volete adesso? Ho ancora le foglie preparate a lezione, se volete seguirmi » schiarisce la gola « tempo di un infuso, insomma » lancia uno sguardo all`orologio appeso fra i rampicanti, poi torna su Cheryl « mi hai creato delle aspettative figliuola » sulla relazione belliiiiissima. Su Alexa « questo lo vedremo » se essere maschi spacca. Infine su Lionel, con un occhiolino « Bel discorso... andiamo? »
A: «sa cos’altro spacca, professore?» attimo di pausa, giusto per lasciare spazio ad eventuali supposizioni da parte del docente «lei!» ecco qua.
“Venerdì 26 novembre, a metà del pomeriggio, alcuni studenti - due ragazzi e una ragazza - apparentemente sconosciuti varcano le soglie del castello. La voce non ha faticato a spargersi e già a cena sarà stato chiaro il nesso tra questo avvenimento e l'apparente sparizione di Alexa Knox, Cheryl Turner e Lionel LaLaurie. Si dice che siano andati nelle serre a chiedere di poter provare l'infuso di Giana, pianta studiata solo in teoria il mese scorso.”