Tanto le cose
nostre le avevi già
rotte tu.
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Tanto le cose
nostre le avevi già
rotte tu.
220626
Oggi mi sono
Liberata di un peso
Enorme
Quello del senso di
Colpa per quello che
Lui mi ha fatto.
Non è stata colpa mia.
E di questo peso
Palla al piede prendo
E glielo restituisco.
A me non serve, a lui
La responsabilità delle sue azioni.
Sono la mamma che non ho mai avuto.
LA MIA TESTA
Era il mio posto
preferito e ora manco ci
voglio più stare.
Non ho mai sentito
un tifo così forte come
quest'anno
Accompagnata
Forte e profonda
In sostanza
Da lontano
Sento
questa tua vicinanza più di tutte.
Le persone parlano troppo
E fanno troppo poco.
Preferisco una persona taciturna
ma le cui gesta dicano tutto.
A tutte quelle che non
hanno avuto un padre
da cui prendere esempio -
ne siamo uscite
meravigliose
lo stesso.
Nel buio
pure ciò che non
vedi,
Esiste.
Ti immagini
Incontrarsi in gran segreto in
in posto che solo noi
conosciamo pure se sotto
gli occhi di tutti senza
dire agli altri dove andiamo
giusto per
Stare
insieme un poco di
tempo, forse
questo avviene solo nei
sogni.
Prima di conoscerti
provavo un vuoto nel petto
ora lo sento
in mezzo alle gambe.
Come un picchio
Sulla tempia il
Pensiero tuo che
Batte in balia
Del tempo bussa
Alla mia porta
Perché non puoi
Entrare.
Mi sento proprio scombussolata.
Per crollare
per celebrare
per abbandonarsi - ai sentimenti
-cin.
030126
Mi inchino a Te, Luna
di gennaio.
Te la ricordi, quella
cioccolata calda?
Sono tristissima.
(Forse è l'effetto di lasciare Napoli, seppur dopo poche ore.)
Io non li rimpiango
Gli anni del liceo in
Cui volevi essere
Tutto ma non potevi
Fare niente nei quali la
Tua libertà era
Subordinata e la rabbia
All'ordine del giorno le
incomprensioni regnavano sovrane.
Non ho avuto la
Spensieratezza o le avventure
Estive non ero
Bella, perlomeno così
Mi dicevano, né
sapevo davvero chi mi
Piaceva
Uscire dal liceo del paese è stata la mia
Liberazione.
Mi mancano
Soltanto
I tre mesi di mare.
Se potessi tornare
Indietro ci andrei pure di
Pomeriggio.