" A fa questo, B fa Quest'altro, C mi raccomando solo col parente, D non andare prima delle ore..., E riesce a fare tot metri col girello non troppo alto, F vedi i giorni in cui va a fare dialisi, G è abitudinario mi raccomando,............ Ect ect "
Tre anni e mezzo e ancora senti quel vuoto.Ma quando arriva dal nulla, dal silenzio, è come se venisse da dentro, non da fuori. Come se fosse lei che bussa, non il mondo che te la ricorda. Il tempo a volte non cancella, solo cambia la forma del dolore. All’inizio è acuto, poi diventa qualcosa di più sordo — ma non sparisce del tutto, soprattutto con chi ha contato davvero.
@latente-flickr qualche settimana fa mi ha taggato in un suo post e io ho urlato subito LA SO! LA SO! LA SO! e poi ho fatto come Dory di Finding Nemo 😑
Questa mattine, immemore di tutto, ho ascoltato il podcast 'Ci vuole una scienza' de Il Post con Emanuele Menietti e Beatrice Mautino e quando hanno detto ACIDO FLUORIDRICO mi sono sentito Connor MacLeod in Highlander
e sono andato subito a recuperare una cosa che da anni stava nel mobiletto insieme al deodorante per ambienti e ai pannetti in microfibra
kon-igi Dottore vedo che sta girando in rete un allarme che per una volta è condivisibile: in commercio ci sono smacchiatori a base di acido fluoridrico di libera vandita, che se usati alla leggera possono avere effetti devastanti sul corpo, non nell'immediato ma dopo alcuni giorni dal contatto.
Credo intendesse questo:
Se fosse stato solo per la questione chimica non avrei mai potuto elaborare tutto il concetto in modo autonomo (la matematica mi fa schifo e la chimica è matematica che puzza e fa fumo) ma c'è una branca della medicina che mi è molto cara e quindi conosco a memoria tutti gli antidoti per tutti gli avvelenamenti e le contaminazioni (poi ci arrivo).
Come viene spiegato nel post FB di Massimo Sandal e nel podcast di 'Ci vuole una scienza', l'acido fluoridrico è particolarmente subdolo perché a fronte di un 'bruciore cutaneo' praticamente nullo, la sua penetrazione in profondità nei tessuti porta a una lenta degradazione cellulare a causa del sequestro del calcio presente non solo nelle ossa ma attorno e dentro a ogni cellula (i canali del calcio sono quelle 'porte' che permettono l'entrata nella cellula di ioni che fungono da attivatori biologici di contrazione, comunicazione e accensione/spegnimento).
Questo me lo sono ricordato perché in casa nostra teniamo - più per diletto che per reale necessità - un flacone di CALCIO GLUCONATO GEL che mia moglie prepara ogni tot mesi per il PS dell'Ospedale Maggiore in caso arrivino pazienti con contaminazione industriale da ione fluoruro F¯ (fluoruro di sodio, bifluoruro di ammonio, di carbonile e persino Sarin).
Senza scomodare la famigerata puntata di Breaking Bad in cui l'acido fluoridrico è stato scelto a livello di sceneggiatura non per la capacità di sciogliere i tessuti biologici (lo fa pochissimo e malissimo) ma per quella di dissolvere ceramica, metallo e vetro, nella settima stagione di ER (anno domini 2001) un paziente muore in pronto soccorso senza che nessuno possa fare niente proprio perché investito dall'acido fluoridrico fuoriuscito da una cisterna in un incidente ferroviario... ustioni leggere ma degradazione cellulare fino all'inevitabile morte per arresto cardiaco.
E credetemi... non è necessario farci il bagno dentro ma basta anche versarne un po' sull'avambraccio per rischiare l'amputazione o l'arresto cardiaco a distanza di poche ore, senza alcuna ustione evidente.
Il flacone che ho io è molto vecchio - perlomeno una ventina d'anni - e mi viene da pensare che molte mamme e molte nonne potrebbero averne ancora uno, conservato incolpevolemente in mezzo ad altri prodotti e considerato alla stregua di un banale pulitore con la solita etichetta esagerata.
PER FAVORE, ANDATENE ALLA RICERCA NEI VARI ARMADIETTI, MOBILETTI E SGABUZZINI E FATE MOLTA ATTENZIONE NEL MANIPOLARLO, ASSICURANDOVI CHE IL CONTENITORE SIA CHIUSO E INTEGRO.
I GUANTI IN LATTICE O NITRILE NON SERVONO A NULLA PERCHE' PERMEABILI A QUESTO ACIDO, QUINDI SE AVETE UN DUBBIO SULL'INTEGRITA' DEL FLACONE, USATE DELLE PINZE DA CUCINA IN PLASTICA E METTETELO INTERO SENZA APRIRLO DENTRO A UN CONTENITORE IN PLASTICA CON LA SIGLA HDPE 2 (polietilene ad alta densità) PRECEDENTEMENTE TAGLIATO IN DUE.
(taniche per acqua distillata, detersivi per lavatrice, saponi liquidi, shampo)
PORTATE TUTTO IN DISCARICA ASSICURANDOVI CHE L'ADDETTO ABBIA CAPITO CHE IL FLACONE DEVE ANDARE NELLE SOSTANZE PERICOLOSE E NON IN MEZZO ALLA PLASTICA.
SE VOLETE, UN GENTILE REBLOG O UNA CONDIVISIONE SU PIU' MEDIA POSSIBILi, GRAZIE ❤️
P.S.
(accetto in submit foto di flaconi di acido fluoridrico della nonna con estrazione finale per il premio 'commento più divertente e/o indignato')
Apri la buca delle lettere come sempre, senza aspettarti niente… e invece trovi una busta con scritto solo il tuo nome. Niente mittente, niente indizi. E lì parte tutto: il cuore che accelera, i pensieri che corrono più veloci di te, e quella speranza che si infila senza chiedere permesso
“è lei”.
E poi la apri.
Silenzio.
Non profuma di passato, non c’è una parola scritta a mano, nessuna spiegazione sospesa tra le righe… solo numeri, caselle, codici tributo.
La realtà che ti guarda in faccia e ti dice: “no, guarda, non era lei… erano le tasse.”
Un F24.
Freddo, preciso, inevitabile.
Una fattura da pagare
E lì il cuore cambia ritmo di nuovo, ma per motivi molto meno poetici.
La verità è che da questa situazione se ne esce in due modi:
• o paghi, e torni lentamente a respirare
• oppure guardi il foglio per 20 minuti sperando che si compili da solo (spoiler: non succede mai)
È un attimo passare da “magari è tornata” a “quanto devo allo Stato?”
Il romanticismo che viene sostituito direttamente dall’IBAN.
"Una sera ti metti a tavola e la vita che conoscevi è finita" scriveva Joan Didion.
E questo vale per tutto e per tutti: una convivenza, la nascita di un bambino, una diagnosi, un lavoro perso o uno trovato, una catastrofe naturale a cui non si è mai pronti, una storia d'amore che finisce, una, segreta, che comincia. Ogni evento, scelta, strada che prendiamo o ci è imposta si portano dietro una vita nuova. A noi non rimane che imparare a non ancorarci a quella vecchia, non ci rimane che essere flessibili e adattabili. Perché le vite passate si frantumano, siamo noi a dover restare.