Stessa età, due vite parallele…
2 anni e 2 settimane
Terry vs Charlotte

blake kathryn
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PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
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Stessa età, due vite parallele…
2 anni e 2 settimane
Terry vs Charlotte
Tanti auguri piccola mia 🤍🧡
Le leggende della Dance Anni 90
The best of the 90s dance in Italy - Selezione dei brani più venduti, ballati e popolari tra il 1990 e il 2000.
Avevo questa idea da diverso tempo. In realtà ero partito con la creazione di una playlist di max. 50 brani. Una scelta ristretta alle tracce più calde dell'epoca, ma è stato complesso perché in realtà, seguendo questo paradigma, i brani di successo sono molti di più. La scelta si basa su tre punti cardine: la loro posizione in classifica, l'indice di ascolto nei social e quello che realmente ho vissuto in prima persona quando uscirono tutti questi brani (e non solo) in disco, nessuno escluso. Gusti soggettivi? No, non credo. Ci sono tracce che piacciono, altre meno, altre che mi vanno strette, ma mi sono tenuto su ciò che realmente la nostra generazione cavalcava in questo decennio. Io sono stato un appassionato accanito della dance, collezionando singoli e anche compilation. Se non il 100%, ho raccolto almeno il 99% delle hit che hanno segnato il nostro decennio, ma ci sono da precisare alcuni aspetti oggettivi e storici.
Le fasi della dance anni 90 possono esser divisi in 4 momenti cruciali.
'90-'92 La nascita e diffusione della eurodance ed eurohouse.
L’esplosione dal 1993 al 1997.
La nascita della progressive italiana, collocata nel 1995 (prodotto di matrice italiana, nostro vanto, con il nostro padre fondatore, Gigi D’ag.)
Il declino, stimato dal 1998.
Sul primo punto, la diffusione delle tracce dei primi anni '90 era legato molto su ciò che mettevano i DJ in disco, pertanto buona parte dei tormentoni sono rimasti confinati in quegli ambienti, non figurando le alte posizioni delle classifiche che erano fino ad allora dominio della pop, musica italiana, rock e rap. Solo una nicchia di artisti figura in queste classifiche, ma pezzi grandiosi (alcuni dei quali soprattutto all’estero) ci sono stati eccome! Basterebbe pensare agli Snap! Double You o Robin S. E' bene anche ricordare che la produzione di un brano, all'epoca, non era supportata da una tecnologia evoluta come al contrario lo sono stati i brani che vanno dal '94 in poi, pertanto si presentano poveri di sound, spesso ripetitivi e con la voce al centro delle tracce. Molto spesso alla cantante si accostava un rapper che nella gran parte dei brani presenti arricchiva la traccia con dei ritornelli brevi, ma energici. L’esplosione della dance anni '90 è andata di pari passo con la privatizzazione delle radio e la loro diffusione nell’etere, con annessi palinsesti dedicati a questo genere. Anche le emittenti televisive private hanno permesso tutto ciò, con programmi dedicati. Nel '95 si raggiunge l’apogeo del successo, dove entra di scena anche la Progressive, un genere con radici italiane di cui tra i fondatori figura un'artista di fama globale e di successo come Gigi D'Agostino. In questa fase, le classifiche dei singoli più venduti erano quasi interamente di dominio della musica dance, con tracce che arrivavano ad occupare stabilmente le prime posizioni anche per mesi: ci viene da pensare a Corona, La Bouche, Robert Miles, Underworld, Ti.Pi.Cal e tanti altri. E' bene poi precisare che alcuni di questi sono riusciti persino a varcare i confini nazionali spopolando persino negli USA (tipo Robert Miles e Corona). Buona parte della crescita esponenziale dei successi e dei brani di questo genere in questo periodo è stato favorito da una sempre più rapida crescita tecnologica. Il processo di digitalizzazione ha permesso di fatto una produzione più rapida e consistente dei brani e costi minori per i produttori sullo sviluppo, permettendo a DJ ed artisti di proporre tracce con una cadenza temporale minore. Possiamo però dire che la digitalizzazione è stata purtroppo anche una delle cause del declino o meglio dire l'inizio della fine della eurodance, meglio nota come musica commerciale. L'arrivo del digitale con gli mp3, la pirateria musicale, le web radio, i podcast e altri "attori" della nuova era che non sto qui ad elencare, hanno dato luogo ad un mutamento generale della società e della musica stessa che nello stesso periodo è stata investita da una forte crisi industriale. I brani dance hanno continuato e continuano ad esistere, ma con una cadenza molto più blanda e una popolarità molto più soffocata dall'ascesa di altri generi. Si può dire tranquillamente che la commerciale nel 2004 è stata soppiantata dal genere house, che coi suoi prodotti sperimentali è sempre riuscita a produrre tracce di successo allineate coi tempi e mode del momento. A testimonianza del grande successo della dance, oggi si assiste spesso a tracce dell'epoca rivisitate o remixate: una conferma di come la dance anni '90 sia un'icona che abbraccia diverse generazioni, o meglio dire un genere senza età scalfito nelle nostre memorie e che tuttora riesce con l'energia delle sue tracce a far esplodere ancora oggi le discoteche.
Ho sia la playlist su Spotify che Youtube, ma la seconda risulta più completa grazie ai tanti dj ed appassionati che hanno conservato pezzi introvabili che a mio parere hanno contribuito a rendere la 90's Dance un genere musicale senza età.
Terry
Mezzo decennio. Terry incarnava per eccellenza l'anima del jack. Presa dopo aver già vissuto due famiglie in soli tre mesi. Nata l'8 Luglio del 2005. Marchigiana di sangue. L'abbiamo chiamata Terry per trovare un nome che ricordasse papà, morto poco più di due mesi prima, così pensammo al suo studio legale a via Terenzio. Di fatto, all'anagrafe canina, portava il nome di Terenzia XXI.
Fosse stato per la nostra fantasia, il suo nome sarebbe stato J. Lo, per le sue movenze in preda all'eccitazione che sembravano un balletto sculettante.
La sua energia e gioia di vivere ha scosso un momento nero e difficile per tutta la famiglia. Ricordo bene il primo giorno, presa a Civita Castellana, da una signora che l'aveva avuta per regalo, ma che non era nelle condizioni di poter controllare la sua straordinaria vitalità.
Con Terry non soltanto ho ritrovato la bellezza di vivermi un cane, ma ho anche scoperto la straordinaria energia dei Jack Russell, di cui tuttora ne sono innamorato. Anarchica, famelica, scatenata ed imprevedibile. Terry aveva un'energia straordinaria. Nella più totale imprevedibilità, assieme a Bruto, Terry ci regalò una cucciolata meravigliosa. Sei piccoli pelosetti, nati il 21 Luglio del 2007, il giorno prima del compleanno della Roma (80 anni), in una calda serata d'estate. Quel giorno ho scoperto coi miei occhi la perfezione della natura, il meraviglioso ed incredibile istinto di una madre. Sei cuccioli di cui ricordo persino l'ordine e gli orari delle nascite: il primo fu Teo (finito a mio zio, tuttora in vita). Poi arrivò Nina (inizialmente Terrina per la somiglianza del manto a Terry), Goccetta (gemella di Freccia ma con una goccia), Freccia (era un missile), Brutino (clone del padre) e Bernardo (per le dimensioni e colori, sembrava un San Bernardo).
E' stata una splendida madre. Uno spasso guardarla allattare i cuccioli e insegnargli a vivere in questo mondo. Quanto si impara sui cani da una cucciolata, non potete immaginarlo. Dopo quella fantastica esperienza, ci siamo tenuti Nina, la più piccola, che alla fine è stata quella che si è più affezionata a me.
Gli anni d'oro di Terry sono stati più o meno una decina: un vero uragano che grazie agli eventi di cui sopra, ha stravolto la nostra esistenza, restituendoci un valore della vita che era finito sotto le macerie dopo la scomparsa di mio padre.
Poi, da un giorno all'altro, quella maledetta "sard", una strafottuta malattia rara di cui nessuno conosce le origini e come colpisca i poveri cani: degenerazione retinica improvvisa, senza possibilità di cure o prevenzione. In sostanza, Terry ha visto il buio improvviso da un momento all'altro. Noi ce ne accorgemmo vedendo le sue zampette che cercavano di strofinare gli occhi e dal fatto che si faceva inspiegabilmente rubare il cibo da Bruto e Nina, lei che era il capo e che li comandava con la sua imponenza. La diagnosi alla clinica veterinaria a Via Nomentana fu come una sentenza finale per la povera Terry: cieca a vita.
Ho guardato l'ultimo tramonto con Terry, tenendola in braccio. Non ho mai perdonato il fato per una crudeltà simile. Non ho mai dimenticato le lacrime e la rabbia di quel giorno.
Non è vero che i cani si adeguano, sviluppando maggiore forza dagli altri sensi. Non è vero che non cambia più di tanto la situazione. Tutte cazzate. Certo, si adeguano, ma con tutte le limitazioni di questo mondo. Alle sue limitazioni si somma la perdita del suo dominio, che ha reso Terry una piccola canetta insicura e privata improvvisamente delle sue forze. Nonostante tutto questo accanimento contro di lei, dietro a quegli occhietti ormai patinati e segnati da una cataratta irreversibile, c'era sempre un cane con una sua dignità, che manifestava ogni intenzione attraverso gli abbai e soprattutto la coda... elemento imprescindibile per comprendere tutto di lei: dallo stato d'animo alle sue intenzioni. E lo sculettare, in pieno stile J.Lo, non lo ha mai perso per tutto l'arco esistenziale.
Questa tragedia ha inevitabilmente aumentato in lei un attaccamento viscerale a mia madre. Purtroppo le passeggiate con me si ridussero al minimo indispensabile: Non aveva più voglia di uscire e aveva parecchia paura laddove non si trovasse in luoghi a lei non familiari.
Ogni volta che la lasciavo a casa era per me una sconfitta, pur avendo dalla mia tutte le ragioni del mondo ed obblighi da rispettare anche con gli altri cani. E nonostante le mie paranoie mentali, Terry non diceva nulla, non ha mai fatto pesare niente, non si lagnava. Lei viveva esclusivamente per noi. Una cagnetta meravigliosa. Tutto per lei ha avuto un equilibrio finché mia madre era viva ed era sempre al suo fianco, persino nei suoi ultimi giorni, come se avesse capito che c'era qualcosa che non andasse.
Morta mia madre, per Terry è iniziata una tragedia: ogni volta che entravo e uscivo da casa, la trovavo accucciata col muso rivolto verso la porta di casa, che l'aspettava silente per ore e ore. Non ha mai superato quella separazione. E' stata una coltellata fatale. Un dolore profondo e silente durato poco più di due mesi, quando si spense il 24 Maggio, a distanza di 58gg dalla morte di mia mamma.
Quando morì Eccola, la bassotta della mia adolescenza, mia madre mi disse che fu mio padre, il suo preferito per eccellenza, a chiamarla. Mio padre era morto proprio 58 giorni prima, come è successo tra mia madre e Terry. Un caso unico che raro, accomunato poi anche da tanti altri piccoli aspetti che mi portano a credere che l'intuito di mia madre non era del tutto infondato e che sia stata proprio lei a chiamarla con sé, a liberarla soprattutto da quel male che le ha ucciso la gioia di vivere e l'energia del Jack che era in lei.
Resta però quel vuoto incolmabile, i suoi abbai al primo rumore anomalo, le zampette che correvano da una stanza all'altra e dio solo sa quant'altri piccoli dettagli che coloravano la vita in questa casa. Di Terry vorrei raccontare un mondo di storie, ma nel mio piccolo posso solo dire che Terry, come tutti i cani di questo mondo, ha occupato quello spazio silente che tutti noi abbiamo quando andiamo offline e ci chiudiamo nella nostra intimità. Terry, come è possibile immaginare, è stato un pezzo meraviglioso e tra i più pregiati della mia vita.
Ogni giorno ci penso e mezzo decennio non scalfirà mai la sua memoria, che resta immutata nel mio cuore come una vera e propria cicatrice.
Manchi, cucciola mia. Sapessi quanto...
Son passati 30 anni. 30... Senza manco cantarla realmente, s'è girata il mondo, acchiappando qua e là dischi d'oro e di platino, ma la vera voce del pezzo storico è di Jenny B, considerata dagli intenditori del genere come la Queen della eurodance, con la voce che ritroviamo anche in "The Summer is Magic" di Playahitty e "You and I" di J.K. Gli altri pezzi di Corona, come i più noti "Baby Baby" e "Try Me Out" sono di Sandy Chambers, voce che ritroviamo anche in altre tracce di altri gruppi dance.
Roma - Bayer Leverkusen
Charlotte, intenta a buttarsi nella fontana della Peschiera, a Villa Borghese
Avanti Roma 🟨🟧🟥
Forza Evan!
https://x.com/ASRomaEN/status/1779602127943352367
FORZA GRANDE ROMA!
via ASROMA official Twitter
Si gode ad oltranza.
Roof Gardens in Rome
Ispirato al vintage 90s lanciato nello spot dell’asroma con il mitico SuperMarco Delvecchio. Il walkman è un Sony ed è proprio del 98/99. Le cuffie son moderne, ma non ho più nulla dell’epoca con l’archetto. Giravo con gli auricolari, sempre Sony.
Maglia stupenda comunque. L’Adidas non ne sbaglia una, ma per me non si dovrebbe osare inserendo questi pattern presenti in altre squadre.
Rudino cerbiattino🤎
Mi piace la bellezza nei suoi dettagli, cercare quelle piccole imperfezioni che segnano la personalità di una persona. Mi dissocerò sempre dalle mode dei social, filtri predefiniti che vi rendono incellofanate. La mia intimità nel lavorare le immagini e nel ritoccarle consiste nel rispettare ciò che siete realmente, senza eccedere, senza farvi passare per pupazzi di gomma. Posso ridurre un difetto e cercare di esaltare le vostre qualità, ma non cancellandole del tutto perché sarebbe un oltraggio a ciò che siete veramente. Non lo accetto nella vita, nei miei ideali e sentimenti, figuriamoci nelle mie fotografie.