ORA BASTA!
Lo Stato Islamico aveva sì annunciato che avrebbe colpito i simboli della cristianità , ma questo ci pare troppo. La notte tra domenica e lunedì una cellula terroristica ha appiccato il fuoco alla Casa Natale di Albano Carrisi a Cellino San Marco, luogo dall'inestimabile valore spirituale per un intero popolo. Una scelta non certo casuale, ne' negli obiettivi ne' nelle tempistiche. Già perchè questo attacco colpisce Bano proprio il giorno successivo allo storico comizio dell'Arena di Verona, proprio in un giorno che da sempre segna un momento di conflittualità contro la tradizione melomane italiana come il Primo Maggio (facile farsi forti oggi, eh?), proprio ora che il nostro movimento canoro rialza la testa, raccoglie grandi successi internazionali e si lancia dritto dritto verso l'obiettivo più importante: l'Eurofestival. Ecco dunque che la mano sporca di sangue degli squadroni del terrore si stringe a quella altrettanto omicida dei tecnocrati dell'austerità .
L'Europa non ci vuole, lo Stato Islamico non ci vuole. Solo l'amico Putin potrà soccorrerci, riportare l'ordine a Cellino e lanciare l'assalto al cuore d'Europa.
Nell'attesa dell'Armata Rossa, già in marcia nelle steppe, rinnoviamo la solidarietà ad Al Bano, armiamoci di forconi, scendiamo in piazza, e facciamo ciò che la Storia ci chiede: facciamo dei girotondi, indignamoci, lanciamo degli hashtag!
Presidio permanente sotto la statua di Mike Bongiorno a Sanremo, almeno sino alla conquista dell'Eurofestival
La felicità è un'arma.


















