Mercato libero e tutelato: giusto un promemoria
Quando ENEL –o qualche altra società che si spaccia per ENEL– chiama o suona alla porta, con tanto di cartellino di riconoscimento, dicendo che devono fare un adeguamento del contratto, un controllo delle fasce di consumo o altre cose del genere per via dell’imminente obbligo di passare al mercato libero, e voi siete nel mercato tutelato (o vincolato) e magari ci volete rimanere… beh tenete conto che non solo il termine ad oggi è il 10 gennaio 2024 (e non 2023 come dicono alcuni operatori) ma che soprattutto queste personcine giocano sul fatto che (quasi) tutti siamo convinti che ENEL e Servizio Elettrico Nazionale siano la stessa cosa (o addirittura non sappiano dell’esistenza della seconda). Ma se siete nel mercato tutelato vuol dire che avete un contratto con il Servizio Elettrico Nazionale e, invece, ENEL non vi sta proponendo un adeguamento di contratto, ma proprio un passaggio ad un nuovo operatore completamente diverso (nonostante in passato ENEL giocasse il ruolo che ora è solo del Servizio Elettrico Nazionale). Quindi ENEL punta sulla confusione e sull’ignoranza per convincere le persone a passare con la loro società.
Ah e se chiamate ENEL per chiedere spiegazioni sulla correttezza dei loro agenti è molto probabile che vi riattacchino in faccia appena capiscono che avete capito.
Io ho fatto un colloquio con questa gente. Mi hanno portata in alta montagna ad insegnarmi a fregare i vecchietti e gli stranieri che non parlano ancora bene l'italiano (le loro vittime preferite). Ovviamente, quel giorno non ho dovuto dire/fare niente dato che ero lì per una "lezione sul campo" e il contratto per iniziare a "guadagnare" nel loro sporco schema piramidale non l'ho firmato. Siccome a qualcuno potrebbe tornare utile, vi racconto come vi adescano. ENEL di per sé non si espone direttamente per trovare promoter, ma lavora con delle piccole "aziende" a parte. Queste aziende hanno sempre nomi improbabili e confusi e sono delle truffe legalizzate perché una volta segnalate alla Finanza (situazione comune), gli basta semplicemente cambiare nome e affittare un altro edificio in cui insidiarsi. Si impossessano dei vostri dati quando condividete CV online, rispondendo ad annunci che sono falsi e a volte scritti anche male. Ad esempio, cercando lavoro come camerieri, potreste credere di stare rispondendo a un ristorante, quando in realtà senza volerlo state condividendo i vostri dati personali con questa monezza. L'azienda truffaldina vi contatta, presentandosi senza scandire bene il nome e più chiedete loro di parlare con chiarezza, meno scandiscono. Spesso dicono anche nomi diversi nella stessa telefonata perché con tutti i cambi nominativi che fanno, nemmeno gli impiegati si ricordano che cosa devono dire. Chi vi telefona, di solito, è una ragazza che cerca di convincervi che vi siete candidati per lavorare con loro rispondendo a un annuncio online, che se siete interessati, il vostro profilo corrisponde alla figura che stanno ricercando da inserire nel loro organico e che il direttore - persona molto importante e impegnata - è disponibile per fare un colloquio conoscitivo con voi seduta stante o al massimo "entro il giorno dopo" e se non doveste presentarvi, perdereste un'occasione unica e irripetibile. Nel momento in cui chiederete loro in cosa consistono le mansioni lavorative, la risposta sarà confusissima, la linea cadrà più volte, blatereranno qualcosa a proposito di un lavoro in ufficio con possibilità di crescita. Prima del colloquio, cercherete l'indirizzo dell'ufficio online e verrete rimandati a pasticcerie, negozi ENEL (veri) o edifici abbandonati. Al colloquio, verrete accolti dalla stessa ragazza che vi ha telefonato, intenta a inserire annunci falsi per acchiappare altri polli da spennare, a ritmo di musica house (già di per sé una maledizione) a volume altissimo. Tutto questo alle otto di mattina. Molto probabilmente vi ritroverete nella sala d'attesa con altri poveri sfigati inoccupati come voi, in cerca di un lavoro per poter sopravvivere, non sapendo o non volendo accettare di stare chiaramente buttando via il proprio tempo. Vi verrà consegnato un primo foglio A4 da compilare scritto con font enormi e poco professionali. Farete un colloquio super fast con il direttore super sudaticcio, bofonchiante, chiaramente bugiardo e poi vi verrà offerto uno stipendio da capogiro per ritrovarvi a scarpinare per tutta la città, in mezzo ai campi o in zone di alta montagna (rigorosamente in giacca, cravatta e scarpe eleganti).
Vi verrà mostrato come sviolinare per manipolare i clienti, soprattutto le fasce più deboli e se durante la compilazione dei contratti il collega più giovane avrà sbagliato qualcosa, assisterete alla messa in scena di una telefonata in cui (per correggere l'errore DELL'IMPIEGATO) il cliente verrà convinto a rifare il contratto una seconda volta nella stessa giornata in cambio di forniture gratis per un mese (forniture gratis per un mese magari già presenti nel contratto! In pratica, si convince una persona che non conosce chiaramente i dettagli del contratto appena firmato, che gli si sta regalando qualcosa che gli spetta già di diritto! Questo perché contratti sbagliati non portano provvigioni). Al termine della vostra giornata di osservazione, dopo che il vostro supervisore avrà continuato a blaterare di tutte le infinite possibilità di crescita di quel lavoro, del fatto che camminando così tante volte al giorno si noteranno anche immediati vantaggi nel ritrovarsi un culo più tonico, aver leccato il culo ai capi di tutte le filiali, scrollato tutto il feed di Instagram e YouTube e recuperato il collega più giovane altri venti chilometri più avanti (l'unico vero "eroe" sottopagato di queste inutili otto ore lavorative), tornerete finalmente in ufficio per concludere il vostro colloquio. Vi verrà consegnato un questionario "super importante e super difficile, con alte possibilità di fallimento", che supererete facilmente in un paio di minuti riscrivendo le stesse cose che vi ha ripetuto a macchinetta MK-Ultra il vostro superiore durante la giornata e poi il direttore vi stringerà la mano dicendo che siete stati assunti. Faranno una copia dei vostri documenti e vi presenteranno al resto della banda di stronzi e disperati, tutti in procinto di festeggiare non si sa bene che cosa, probabilmente il fatto di aver concluso l'ennesima giornata di presa per il culo del prossimo. Tornerete il giorno dopo a firmare il contratto... O forse no. Nel frattempo, testimonianze web, oltre a raccontare le stesse identiche esperienze (perché a quanto pare, queste aziendine sono sparse in tutta Italia e hanno tutte lo stesso identico modus operandi), affermano che, se una volta capito che state sprecando la vostra giornata, pretendete di non voler partecipare alla presa in giro dei "clienti", verrete lasciati a piedi in qualunque posto siate stati portati, che sia in aperta campagna o a mille mila altitudini di altezza, in mezzo al nulla.
Siccome Tumblr non mi lascia condividere l'intero post che ho scritto, posto qui l'ultima parte di questo rant, che spero possa tornare utile a quanti siano nella delicata situazione di cercare un impiego. Cosa potete fare per proteggervi da queste truffe? (Perché ovviamente nessun altro vi tutela altrimenti). 1. MAI firmare il consenso informato alla fine del CV se lo si sta uploadando online, ma limitarsi alla firma digitale (quella in stampatello del computer, per dire). 2. Segnatevi TUTTE le aziende e gli annunci a cui sottoponete le vostre candidature. 3. Chiedete a chi vi telefona di essere chiari in merito alla mansione che vi sta proponendo, scandendo bene il nome dell'azienda, l'indirizzo e le risposte alle vostre eventuali domande. 4. Controllate online dove si trova l'azienda e se corrisponde al tipo di struttura che vi immaginate che sia. Leggete le recensioni di clienti e dipendenti. Cercate uno straccio di pagina web o sito che rappresenti cosa faccia l'azienda. Se non c'è un sito, non c'è un'azienda (Italia, 2022). 5. Ricordate che le uniche aziende che lavorano seriamente con la musica a palla alle otto di mattina sono quelle appartenenti a parrucchieri, stilisti, modelli, grafici, fotografi e altra gente che effettivamente sembra seria nel fare ciò che sta venendo pagata per fare. Ed è probabile che nemmeno loro abbiano voglia di spaccarsi le orecchie con la dubstep alle otto di mattina. 6. I documenti/consensi informati da firmare nell'attesa del colloquio, devono sempre essere scritti in modo formale, citando decreti legislativi di privacy e tutela dell'azienda e del candidato, font solitamente Times New Roman o Calibri/Verdana (credo), pt 12/13. NON Georgia o Comic Sans pt. 21. 6. I colloqui durano un'oretta, a volte di più, non dieci minuti, non sono unidirezionali, a svolgerli solitamente sono le risorse umane, magari anche esterne (se i direttori sono davvero così tanto impegnati) e le domande vertono su voi stessi, non su promesse completamente irrealistiche e infondate, ovvero fuffa. 7. Se per telefono non vi hanno avvisato che il giorno del colloquio è anche il giorno di una "giornata di osservazione" e se, soprattutto, non vi hanno esplicitato che verrete rapiti per andarvene in capo al mondo a vendere contratti, non c'è alcun motivo per voi di continuare ad assecondare questa farsa. Se vi siete sentiti pressati al telefono, non c'è motivo nemmeno di stabilire un colloquio. Se qualcosa non vi convince al colloquio, potete concluderlo in ogni momento e quando lo concludete avete il diritto di non essere scherniti, denigrati o abbandonati per strada. 8. Se la vostra azienda truffaldina ha un nome che nemmeno i dipendenti stessi sono in grado di pronunciare e, suonando alle porte degli sconosciuti, si presentano come "ENEL perché così è più facile", scappate perché è un'altra chiara red flag. 9. Gli stipendi da capogiro al primo impiego in Italia non esistono, soprattutto con questi cazzari, che vanno avanti a provvigioni e non guadagnano realmente ciò che vi giurano di guadagnare. Grazie per avermi dato l'opportunità di sfogarmi in questo post, ora spero che Tumblr mi permetta di pubblicarlo prima di perdere tutto.











