the worst person you know thinks they're super empathetic. the kindest person you know thinks they're fucked up and evil

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@sonnorem
the worst person you know thinks they're super empathetic. the kindest person you know thinks they're fucked up and evil
all my life I’ve felt like this guy
Ho scritto un flusso di pensieri per mail a qualcuno che non la leggerà mai e da cui non riceverò risposta.
In questo momento sta nevicando e ogni volta che succede mi vieni in mente tu. Per fortuna non nevica quasi mai, quindi è raro pensarti, ma questa forma atmosferica non posso non associarla a te. Questa mail è ridicola, me ne rendo conto ad ogni lettera che batto sulla tastiera, lo so, ma ho comunque voglia di scriverla e di inviartela, chiunque tu sia, ovunque tu sia. Non ricordavo di averti già mandato altre mail negli scorsi anni, ma erano comunque vuote, non dicevo nulla, cercavo solo un contatto. So che non esisterà una risposta a questo imbarazzante sproloquio, lo sto facendo solo per me senza sapere veramente a cosa mi serva. Ho sentito solo un po' di nostalgia vedendo la neve, ricordando che quando ti ho "conosciuto" tornavo a casa a piedi dopo una mezza bufera. Ero felice, è stata difficile la nostra corrispondenza però posso dire che sono stati dei begli anni in fin dei conti, ho conosciuto i sentimenti che poi ho messo in pratica nella vita vera. Un po' mi sono rovinata lo ammetto, ti ho idealizzato e forse qualche situazione l'ho mandata all'aria perché ero troppo legata all'idea di te. Quest'anno compio trent'anni, vuol dire che ne sono passati quattordici da quella nevicata e dieci (credo) dall'ultima volta in cui abbiamo parlato. Assurdo a pensarci. La mia vita procede lentamente, spero che lo faccia anche la tua in qualche modo. Ciao, L.
I sogni si basano tutti su questo dato di fatto e sono a senso unico. Come portare con me tutto quello che possiedo mentre sto scappando. Tutte le notti lo stesso tema, senza altri dettagli. Ho troppe cose e persone e non so come portarle via con me. Via dove? chiedo al mio cervello da sveglia. Esiste ancora un'idea di salvezza dentro di me? Pare di no. Non trovo mai una soluzione.
Inetavibilmente quanto tutto va a rotoli e si disgrega, il mio cervello inizia a girare a vuoto in uno scenario vuoto di dettagli. Cambio la pelle e non ritrovo più nulla della me che conosco.
A volte vorrei mollare tutto.
Vorrei andarmene da qualche parte nel mondo.
Perché ci sono giorni, che qui mi sta stretto tutto.
Questo mio disagio, non mi fa capire dove sta il coraggio.
Se lascio tutto e me ne vado, sono coraggioso o sto solo scappando?
Fabio Volo
Avere tanto tempo davanti è come avere una stanza troppo grande da riempire: ti fa sentire vuota. Quando pensi di avere tutto il tempo del mondo, hai l’impressione che potresti fare qualsiasi cosa. E quindi non fai niente. Rimandi, aspetti, ti dici che c’è sempre domani. Solo che poi un giorno il tempo finisce. O almeno la parte che conta davvero.
E allora ti affanni per recuperare tutto in un attimo, tutte le parole che non hai detto, tutti gli atti mancati, tutti i passi indietro che hai fatto pensando di avere davanti tutta la vita per partire. Ti accorgi che le cose importanti non succedono mai quando hai tanto tempo, ma quando ne hai poco. Quando sai che o le fai subito, o non le fai mai più. Ma alcune cose, semplicemente, non si possono recuperare.
Non puoi rimediare a tutto, nemmeno alle scelte
sbagliate. Quelle che sembrano salvarti ma ti lasciano una ferita. Lo capisci solo dopo che non erano salvezza. Ma ci sono scelte da cui non ci si può salvare. E se ci si salva non è amore.
Il tempo fa più male quando è troppo o quando è troppo poco. Forse entrambe le cose. So solo che mi pesa addosso, e non so più se adesso sto scappando da me stessa o sto aspettando qualcosa, qualcosa come un regalo che non mi ferisca le mani mentre lo scarto.
Ma quello che so con assoluta certezza che non sempre c’è un tempo per tornare.
Massimo Bisotti
Diario di Ludovica
Io credo che nella vita tutto si possa aggiustare, basta volerlo. Solo che quando hai a che fare con un'altra persona deve volerlo anche lei per poter funzionare. Altrimenti si rema da soli e non si arriva da nessuna parte. Uno dei due non può combattere e remare per entrambi sempre. Altrimenti non è più una relazione ma uno stupida invenzione della mente e del cuore per chi combatte.
Poi ci si anestetizza, si trova qualcuno che per una sera, per qualche ora ci fa credere di non pensarci più, di poter smettere di lottare con se stessi. Ma quando questa distrazione termina tutto ti ricade addosso con ancor più forza di prima. E allora la tua mente crede che sia possibile non provare più niente, anestetizzarsi, non sentire nulla, non amare più, non odiare più, perché così non stai male... vero, ma così ti privi anche di ogni eventuale bene e felicità che la vita può offrirti.
Pertanto nella mia ricerca della serenità sto cercando di capire quale sia il giusto mezzo per soffrire meno ma per non privarsi del bello.
Le persone non si accorgono che ti perdono. Non si accorgono del fatto che avevi bisogno di una parola che non è stata detta, di un'attenzione che non ti è stata rivolta, di un gesto che, in un certo momento, sentivi indispensabile ma non è stato fatto.
Le persone non si accorgono che ti perdono quando ti rimandano ad un altro momento, a quando avranno più tempo o cose meno importanti da fare, quando non ascoltano il tuo silenzio, quando non comprendono che avresti bisogno di presenza, di conforto, do distrazione, di calore anche se non chiedi mai e loro non fanno domande.
Le persone non si accorgono che ti perdono quando, anche per piccole cose, tradiscono la tua fiducia, ti lasciano ad aspettare, ti mettono davanti altre cose, altre persone, non danno importanza a ciò che dici o a ciò a cui tieni, non ti chiedono mai come stai e non si preoccupano per te, dando per scontato che tanto tu ce la farai, qualunque cosa accada.
Le persone non si accorgono che ti perdono quando non dimostrano ciò che provano, non manifestano di tenerci a te, non ti dicono mai che ti vogliono bene e che sei davvero importante, quando ti fanno sentire una qualunque nelle loro vite, una che potrebbe anche non esserci.
Le persone non si accorgono che ti perdono, che per tante piccole mancanze, per tanti piccoli vuoti, per tante piccole disattenzioni, per tante piccole dimenticanze, ogni giorno sei sempre più lontana e non riesci nemmeno a spiegare perché, non è mai il singolo episodio, è come ti senti diversa ogni volta, è come ti senti più sola.
"Le persone si accorgono di averti persa solo quando già è successo."
“Do il mio cento, ma non basta neanche un po’. “
Pavia, Movimento per l’Emancipazione della Poesia.
E tu dimmi, come riempi quel buco al centro?
Amici, amore, famiglia, lavoro, qualche soddisfazione , si, ma torna e risucchia, tiene spazio e vuoto. Si sanerà mai? Ci sono momenti come nei tuoi abbracci che nn lo sento, è questa la loro funzione? Stordire il buco. Il cibo nn mi sazia, gli amici a piccole dosi, l'amore è cosi incostante che sembra nutrirlo. Lo affama questo buco. Lo ssnti ? Io vorrei solo sentirlo pieno e ho questa paura fottuta che invece diventerà sempre più grande. Mi inghiottiranno queste mancanze, si ciberanno di quello che di buono c'era . Dicono che trattenere ammala, lascia libero, fluire. Sento che nn ci sei, e quello che mi dai nn mi basta
.
Darling, write to me, not only when your heart blooms like a spring but when it's broken, when you sit in a silence and your chest feels heavy ..
Folded in an envelope post to me the ache, the unsaid things and the storms you are dealing with.
I will definitely respond to you, like a poet tamed with the temptation of love. In those verses I will meet you word by word until somewhere between your silence and mine, become whole.
The person you love is not the same as they were when you first started loving them and they are not the same as they will be when you die. Love must be adaptive. Love must be smart enough and strong enough to survive constant change. Love must not be rigid.
Dicono che come una persona ti tratta dopo averti fatto male, rivela la loro vera natura. E tu sì mi hai sparato al cuore, ma hai buttato la pistola il giorno dopo; hai sostituito l’arma con disinfettante e cerotti. E lo sai che ci vuole tempo per stare bene, ancora ti vergogni del male che mi hai fatto, sappi solo che non ti odio, hai trattato bene il mio cuore e questo non lo dimentico. Ci vuole tempo, ma ce la sto facendo, oggi va meglio di ieri e domani sarà un giorno ancora più bello. Hai visto? Ho anche riso oggi, ho smesso di cercare soluzioni, sto lasciando andare il dolore. Spero solo che la persona che avrà il tuo cuore ti tratti bene; che ti guardi come ti guardo io; che ti faccia complimenti anche se sei vestita in tuta, che a volte non ti piaci e invece sei bellissima; che si ricordi di amarti ogni giorno, anche se a volte sarai scazzata; che ti regali fiori a caso e ti porti al cinese e che possiate mangiare tanto da sentirvi scoppiare; che non festeggi San Valentino, il mesiversario, l’anniversario… ma che ti faccia sentire speciale ogni giorno. Che non ti faccia male, perchè non lo meriti
Mother, tell me what to do. How do I breathe without also choking on the air? How do I grow up without also losing my innocence?
-Ritika Jyala, excerpt from The Flesh I Burned
Sono un paio di giorni che il pensiero di te mi fa più male del solito. Sono abbastanza testarda o masochista (ancora non lo so) da non cercarti, anche se è passato un anno, anche se ti penso quasi ogni giorno, anche se il pensiero di te che sei felice senza di me mi fa male dentro. Non intendo certo dire che io non sia felice della tua felicità, nulla mi ha mai dato più gioia al mondo del vederti ridere di cuore. Comincio a temere che nulla potrà farlo per un bel po'. Sono due notti che ti sogno. Stanotte mi portavi a casa tua, ci eravamo rimessi insieme, ed ero spaventata che la tua famiglia potesse odiarmi, ma mi accoglievano a braccia aperte. Come sempre eri stressato per l'università e ci tenevamo per mano. Io invece ero calma, ti stavo affianco senza paure e con la consapevolezza che uno come te conquisterà il mondo. In realtà le preoccupazioni erano fuori da quella stanza, non le sentivamo, avevamo il potere di fare tutto e per una volta nessuna fretta. Poi mi sono svegliata e ha cominciato a fare male, è da un po' che ha ricominciato. Ha ricominciato quando mi sono resa conto che forse sto facendo del male a me stessa non cercandoti. L'ho visto nello sguardo della mia psicologa ieri, sai quanto sono incapace di capire cosa provo. Mi ha guardato dopo avermi fatto notare che dietro i miei discorsi su altre coppie si celava un discorso su di noi e mi è sembrato che il suo sguardo dicesse: "te ne stai rendendo conto, eh? lo stai capendo che se ci pensi ancora così tanto qualcosa non va?". Mi è rimasto dentro quello sguardo. Non so se ho solo paura di stare sola, se penso solo che dopo un anno non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno, a lasciarmi prendere da nessuno. Non so se sono così tanto egoista e annoiata, o se sotti ci sei tu. Se sto cercando inconsciamente di far capire a me stessa che devo correre sotto casa tua e non spostarmi finché non mi sarai corso tra le braccia. Mi viene da piangere a pensarci. Non so se è perché mi sento una merda nei tuoi confronti, perché ti amo o perché mi sento persa ogni tanto (anche se sto riprendendo in mano la mia via). Ma la domanda esistenziale è una: tutto questo rimuginare è perché sono semplicemente una persona che pensa troppo (perché non voglio stare sola, mi sento una merda, etc) o perché do voce alla parte di me che non sa parlare? E perché se penso a te mi sembra che non sia passato un solo giorno nonostante ne siano trascorsi 365 e siano cambiate così tante cose nella mia vita?
Mi ami davvero quando nonostante il mio rifiuto mi lasci andare e non cerchi di impormi la tua volontà. Mi ami davvero se sei felice di vedermi sorridere, nonostante la mia felicità non ti appartenga. L'amore è un sentimento e un valore così puro che la disonestà lo rende sporco, se manca la libertà non è degno di chiamarsi così: è malattia, è ossessione. Se ti abbandono mi devi lasciare andare, altrimenti la libertà me la prendo da sola e ti abbandono lasciandoti nella solitudine a raccogliere i pezzi del tuo malessere psichico e mai giustificabile, continuando a camminare a testa alta verso ciò che mi fa stare bene, alcuni individui simboleggiano solo il male. È bene ricordarsi di tenerli lontani e continuare a salvaguardare i propri spazi. La vita è l'unica chiamata a cui siamo tenuti a rispondere.
🪷.
I know the sunset will not last longer than a few minutes, I know the leaves of summer fall but today I gather the fleeting moments and wear them like a choker around my neck, today I capture all the smiles, all the rays of the sun and swallow them whole. I know all things end but today I breathe in all of the beginnings and wait for another sunrise.
-Ritika Jyala, excerpt from The world is a sphere of ice and our hands are made of fire