È proprio quando non vuoi piacere a nessuno che piaci a qualcuno, davvero.
Spostata-diun-secondo
AnasAbdin
he wasn't even looking at me and he found me
Monterey Bay Aquarium
NASA
dirt enthusiast

Andulka
almost home
Peter Solarz

izzy's playlists!

Kiana Khansmith
Keni
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
Xuebing Du
trying on a metaphor
will byers stan first human second
Sweet Seals For You, Always

Product Placement
sheepfilms
Mike Driver
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
seen from United States
seen from United States
seen from Singapore
seen from Brazil
seen from Moldova
seen from Türkiye

seen from Saudi Arabia

seen from United States

seen from Ukraine
seen from United States
seen from Germany
seen from United States
seen from United States
seen from Canada

seen from Türkiye

seen from Türkiye
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
@spostata-diun-secondo
È proprio quando non vuoi piacere a nessuno che piaci a qualcuno, davvero.
Spostata-diun-secondo
Mi sono incontrato a cinque anni cadendo e ho scoperto che cadere fa male. Nel primo schiaffo ho capito il pianto, e che se non è strettamente vitale non si deve rubare. Ho scoperto che l'amore è un'arte da capire e l'ho scoperto così semplicemente amando, che tutto cambia mentre lo stai vivendo e che alcune cose si allineano a stento. Un'altra volta indietro e ritrovarmi nudo e ritrovar la voglia di riempire ogni vuoto e fare tutto di nuovo. E adesso vorrei sapere come sarebbe il mondo se tutto quanto fosse spostato di un secondo, adesso ti vedrei scegliere di restare e invece te ne vai e io...io ti lascio andare.
monsterinside93
-Tu invece cerchi di incolpare altre persone ma non te stessa. - Hai finito? - Si, si, ho finito. Ho finito di prendermi le colpe e di preoccuparmi per te. […]Ti ho amata per quasi tutta la mia vita ma ora ho smesso di correrti dietro.
-OcchiBelli (via monsterinside93)
Se c'è una cosa di me che mi piace è che se ti amo si vede, se mi stai sul cazzo ancora di più.
L’amavo tanto e sentivo il bisogno di farci l’amore. Ma non per il sesso, quello proprio non mi mancava, è che volevo sentirla mia in ogni centimetro del mio corpo e perdermi nel suo.
Cenedobbiamoandareviatutti (via cenedobbiamoandareviatutti)
Quanto sono belle quelle persone che non si nascondono dietro display? Che ti chiamano nel cuore della notte, svegliandoti, solo per sentirti. Che se vogliono qualcosa non hanno paura di niente e la conquistano. Dove sono quelle persone? Non esistono più?
Io ho sempre scelto te. Quando tutti ci remavano contro, quando avevamo mille ragioni per lasciar perdere. Ho sempre scelto te e tu, invece, hai mollato.
Oggi mi sono svegliata e ho ricevuto il bacio più importante: quello di mia madre. Il solito, ogni anno che passa, con qualche anno e centimetro in più. Prima doveva abbassarsi e adesso sono io a farlo per riceverlo e iniziare la giornata nel migliore dei modi. Ho ringraziato diversa gente per gli auguri che mi hanno gentilmente fatto, ho annuito più volte quando hanno ricordato quanti anni facessi e sorriso quando hanno ricordato a me che la vita scorre senza fermarsi e che invecchiamo tutti. Ho ricevuto auguri da gente, che onestamente, non mi aspettavo nemmeno ma va bene ugualmente perchè è giusto così. Non li ho ricevuti da chi AVREI TANTO VOLUTO ma questo non farà di me una persona che porta rancore perchè, anche questo, è giusto così. La vera felicitá per me non è aspettare il giorno del mio compleanno per ricevere qualche augurio accampato lì per la bacheca di gente che nemmeno sa chi sei veramente. È come se in questo giorno capissi che tutto ciò che mi circonda non mi rende ‘davvero’ felice. La felicitá per me è guardarmi indietro e ricordare quanto fossi felice quando mia madre tornava da lavoro, quando mia sorella mi abbracciava un po di più e adesso devo aspettare due volte l'anno per farlo. La felicità è riuscire a non farsi cambiare ma migliorare. È guardare avanti con gli stessi occhi di ieri, curiosi e con qualche apprendimento in più. Con gli anni ho capito una cosa importante e sará l'unica cosa VERA che potrà dire la gente di me: che non mi arrendo, che non c'è paura che tiene se voglio davvero fare o ottenere qualcosa. La paura non mi paralizza, non mi farà mai rinunciare a nulla. Chi vuole può. Grazie a tutti.
Il fatto ovvio è che a una donna che amate sul serio preferirete sempre quella per cui non provate nemmeno pietà. Meno problemi, zero illusioni idem sentimenti. Vivete più sereni senza chiedervi cosa le passa nel cervello. Se guarda qualcun altro in vostra assenza o se vi ami abbastanza; PERCHÈ NON VI IMPORTA!
MonsterInside
Ti verrò a prendere con le mie mani e sarò quello che non ti aspettavi. Sarò quel vento che ti porti dentro e quel destino che nessuno ha mai scelto.
MonsterInside
Trova qualcuno che faccia tutto questo per te e lasciala andare perché ti amerà quanto ho fatto io.
Cara mamma, chissà che effetto ti ha fatto prendermi in braccio per la prima volta. Con quella tutina rosa e il cappellino, mentre facevo fatica a tenere gli occhi aperti. Forse ero stata al buio così tanto tempo che la luce non doveva piacermi molto. Cara mamma, so che il tuo mestiere è stato terribilmente difficile. So che non deve essere stato facile sopportare i miei pianti di neonata, quando non sapevo dirti cosa volessi o cosa mi facesse male. Ma forse è stato ancora più complicato dopo, quando durante l’adolescenza mi chiudevo in camera a piangere e avrei potuto raccontarti tutto, e tu avresti voluto sentire tutto per capire dove mi facesse male per metterci un cerotto, come quando ero piccola e potevi solo indovinare il motivo delle mie lacrime… Ma non ti dicevo niente. Cara mamma, non mi hai mai detto che stare al mondo sarebbe stato così difficile. Forse non volevi spaventarmi, o forse sapevi che me ne sarei accorta fin troppo presto. So che sei stata fiera di me quando ero una bambina solare e allegra, e sei stata fiera quando ho passato con il massimo dei voti l’esame di terza media che al tempo mi sembrava una prova difficilissima. So che eri contenta quando mi hai vista prepararmi per quella festa a cui mi avevano invitato, perché mi ero finalmente messa un vestito e avevo indossato i tacchi per la prima volta. Ed ero bella, anche se facevo fatica a camminare e avevo male ai piedi dopo cinque minuti. Ma so quanto è stato difficile lasciarmi andare a quella festa. Vedi mamma, io ancora non lo sapevo. Ma tu sì. Sapevi che è difficile essere una ragazza in questo mondo. Perché prima di una festa, a mio fratello dovevi dire “non fare tardi, divertiti.” A me dovevi dire “stai attenta.” E io all’inizio non capivo. Non capivo che avrei dovuto stare attenta agli sguardi dei ragazzi, che a volte potevano essere curiosi ma innocui, altre volte invece potevano essere pericolosi. E solo con l’esperienza sarei stata in grado di distinguerli. Non capivo che avrei dovuto porre attenzione ai drink che bevevo, e alle persone con cui parlavo. Non capivo che sarebbe stato un rischio farmi accompagnare a casa da quel ragazzo simpatico con cui avevo ballato per tutta la sera. Io non lo sapevo, mamma. E tu avresti voluto tanto proteggermi, anche quella volta che sono tornata a casa piangendo perché lui mi aveva spezzato il cuore. Perché sapevi che ero innamorata persa, l’avevi capito. Sapevi che con lui avevo vissuto un’emozione dietro l’altra: il primo bacio, la prima volta, la prima litigata. Non te le ho mai raccontate queste cose, ma tu le avevi vissute prima di me. E sapevi che mi lui avrebbe ferita, ma non me lo hai mai detto. Perché non sarebbe servito a niente dirmi “ci sono passata anche io”, sapevi che non ti avrei creduto, che non ti avrei neanche voluto sentire, che ti avrei mandata via convinta che tu non potessi capire. E invece potevi capire benissimo. Ma non me lo hai detto. Ne avresti parlato con papà, e lui si sarebbe incazzato perché “nessuno può fare del male alla mia bambina.” Tu l’avresti calmato, perché sapevi che in fondo l’aveva fatto anche lui tanti anni prima. Perché prima o poi una ragazza ci deve passare. È l’unico modo per insegnarci che i principi azzurri non esistono, mamma, e tu lo sapevi. Ma non me l’hai mai detto perché non volevi togliermi i sogni, perché volevi che scoprissi da sola la verità. Sapevi che certe cose non basta dirle, bisogna viverle. Cara mamma, a volte i ragazzi per strada commentano il corpo delle ragazze come se fosse merce in esposizione. E per un certo periodo anche io mi preoccupavo perché non avevo abbastanza seno, o perché avevo le cosce grosse, o quel chilo in più sulla pancia. Guardavo le altre ragazze e le vedevo più belle di me, più giuste, più amate. E tu lo sapevi. Sapevi che dopo la doccia mi fermavo ad analizzare ogni difetto, sapevi che a volte non mangiavo il dolce non perché non mi andasse, ma perché ero convinta che quelle calorie in meno mi avrebbero resa più bella. Solo dopo avrei capito. Bella per chi, mamma? Solo dopo ho capito che non erano i ragazzi a dovermi trovare bella, ero solo io a dovermi considerare tale. L’ho capito più tardi, mamma. Ma tu sapevi che prima o poi sarebbe successo. Perché mi hai sempre dato fiducia. E io non so quando una ragazza diventi donna. Non penso sia quando le viene il ciclo per la prima volta, o quando indossa per la prima volta un reggiseno, o quando dà il primo bacio o quando per la prima volta fa l’amore. Cara mamma, un giorno, forse, anche io avrò una bambina. E anche io le metterò la tutina rosa e il cappellino, stringendola forte. Un giorno anche io avrò paura quando mi dirà “stasera esco” e, come te, mi preoccuperò quando mi chiederà di andare a prenderla prima che la festa finisca, perché non le va più di stare lì. Anche io, come avete fatto tu e papà con me, starò sveglia tutto il tempo per poi prendere la macchina di notte e andare da lei per riportarla a casa. Perché capirò che un genitore è tranquillo solo quando sa che i figli sono al sicuro, e so che a volte vorresti tornare ai tempi in cui ero bambina, quando potevi prendermi in braccio e ti prendevo la mano per attraversare la strada. Mamma, un giorno sentirò mia figlia piangere da sola in camera e capirò che un ragazzo le ha spezzato il cuore, e non potrò dirle che sarà solo lei, col tempo, a poterlo riaggiustare. Perché non mi crederà. Me l’hai insegnato tu. Cara mamma, un giorno sarò orgogliosa di lei nel vedere che sarà diventata donna, come tu sei orgogliosa di me. Lei forse non capirà. E, come hai fatto tu con me, io non glielo dirò. Quando sarà il momento, lo capirà da sé.
Miriana Cimbro, lezionidivoloperprincipianti (via lezionidivoloperprincipianti)
Quando ci tengo tantissimo a una persona io provo a chiarire una, due, tre, anche quattro volte ma se la persona in questione preferisce fare a meno di me tutte e quattro le volte... allora io non ho più niente da perdere e mi comporto male. Non dimostro, non chiedo di restare, nulla di nulla. Non smetto di volerla, desiderarla addirittura, nella mia vita ma semplicemente mi comporto di conseguenza trattando come a chi non è mai rimasto.
- "Come stai?" - "Come qualcuno che ha perso l'amore della sua vita."
Certi ricordi fanno così male che preferiresti avere un coltello conficcato in una gamba piuttosto che una memoria tanto buona.
"Ehi saremo sempre vulnerabili ma non so cosa fare ora, perché non posso vivere senza di te." #BATB
Beauty and The Beast
Meglio amare e avere paura che non provare nulla. È come se ci pietrificassimo.
Shadowhunters