Come un lampo in mezzo al cielo, aereo.
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Come un lampo in mezzo al cielo, aereo.
The Italian Air Force's Frecce Tricolori aerobatic demonstration team performing at the 2024 California Capital Air Show during their North American tour
AirNav RadarBox: come installarlo su Linux e Raspberry Pi
Tracciare il traffico aereo dal proprio computer o da una piccola scheda come il Raspberry Pi è una di quelle passioni che, una volta scoperte, non si abbandonano più. E la buona notizia è che installare AirNav RadarBox su Linux non richiede competenze da ingegnere aerospaziale. Serve un po' di pazienza, qualche componente hardware accessibile e la voglia di vedere sul proprio schermo ogni aereo che passa sopra la testa. Vediamo come fare, passo dopo passo. Cosa serve per iniziare con il tracking aereo Prima di tutto, parliamo dell'equipaggiamento. Per tracciare gli aerei con AirNav RadarBox servono essenzialmente due cose: un dongle RTL-SDR compatibile (quelli basati sul chip RTL2832U vanno benissimo e costano pochissimo) e un'antenna adatta alla frequenza 1090 MHz. Poi ovviamente serve la piattaforma su cui far girare tutto: un PC con Linux oppure, ed è la scelta preferita dalla community, un Raspberry Pi. Il Raspberry Pi è perfetto per questo tipo di progetto perché consuma poca energia, è silenzioso e può restare acceso 24 ore su 24 senza problemi. Il modello consigliato è almeno il Raspberry Pi 3 o successivi, con Raspberry Pi OS (la distribuzione basata su Debian) già installato sulla scheda microSD. La procedura di installazione di AirNav RadarBox Una volta che il sistema operativo è pronto e funzionante, la procedura per installare AirNav RadarBox è piuttosto lineare. Il primo passaggio consiste nell'aggiornare il sistema con i classici comandi da terminale Linux: sudo apt update && sudo apt upgrade Fatto questo, bisogna installare i driver per il dongle RTL-SDR, necessari affinché il sistema riconosca correttamente la chiavetta USB. Il pacchetto si chiama generalmente rtl-sdr e si trova nei repository standard. - sudo apt update - sudo apt upgrade -y - sudo apt install -y curl wget tar - wget https://repo-feed.airnavsystems.com/linux_x86_64/rbfeeder_latest.tar.gz - tar -xvzf rbfeeder_latest.tar.gz - cd rbfeeder - sudo bash install.sh - sudo systemctl start rbfeeder - sudo systemctl enable rbfeeder - sudo systemctl status rbfeeder Dopo l'installazione, il software chiede di associare la stazione a un account AirNav RadarBox. Chi si registra e condivide i propri dati riceve in cambio un abbonamento Business gratuito, che permette di accedere a funzionalità avanzate sulla piattaforma online. Un bello scambio, considerando che tutto il progetto può costare meno di 50 euro in hardware. E su Raspberry? - sudo apt update - sudo apt upgrade -y - sudo apt install -y curl wget tar - wget https://repo-feed.airnavsystems.com/raspberrypi/rbfeeder_latest_armhf.deb - sudo dpkg -i rbfeeder_latest_armhf.deb - sudo apt -f install -y - sudo systemctl enable rbfeeder - sudo systemctl start rbfeeder - sudo systemctl status rbfeeder Associare il dispositivo al proprio account AirNav RadarBox Una volta completata l’installazione del feeder, il passaggio successivo consiste nell’associare la propria stazione al profilo personale su AirNav RadarBox. Questo collegamento permette alla piattaforma di identificare il dispositivo che sta inviando i dati ADS-B e di attribuire correttamente il traffico ricevuto alla propria stazione. Per prima cosa è necessario creare un account sul sito ufficiale di AirNav RadarBox. Dopo la registrazione e l’accesso, si entra nella sezione dedicata alle stazioni feeder, dove viene generato un sharing key (o station key). Questa chiave è un codice univoco che serve per collegare il proprio ricevitore al profilo utente. A questo punto basta inserire la chiave nel file di configurazione del software rbfeeder installato sul sistema. Una volta salvata la configurazione e riavviato il servizio, il dispositivo inizierà automaticamente a trasmettere i dati ricevuti alla rete RadarBox e comparirà nella dashboard personale. Da quel momento la stazione sarà ufficialmente attiva: nella piattaforma online sarà possibile monitorare in tempo reale quanti aerei vengono ricevuti, il numero di messaggi ADS-B elaborati e la copertura geografica del proprio ricevitore. Inoltre, condividendo i dati con la rete RadarBox, l’utente ottiene gratuitamente l’accesso all’abbonamento Business, che sblocca funzionalità avanzate della piattaforma. Ottimizzazione e consigli pratici Una volta che il feeder è attivo e sta inviando dati, vale la pena dedicare qualche attenzione al posizionamento dell'antenna. Più in alto è montata e più è libera da ostacoli, maggiore sarà la portata di ricezione dei segnali ADS-B. Alcuni utenti riescono a captare aerei fino a 300 o 400 chilometri di distanza con antenne ben posizionate. Sul lato software, è possibile affiancare al feeder di RadarBox anche strumenti come dump1090, un decoder ADS-B open source che offre un'interfaccia web locale con la mappa degli aerei rilevati. Funziona benissimo su Raspberry Pi e si integra senza conflitti con il feeder di AirNav RadarBox. Per chi vuole monitorare lo stato del proprio feeder, il sito di RadarBox mette a disposizione una dashboard con statistiche in tempo reale: quanti aerei vengono tracciati, quanti messaggi ricevuti, la copertura geografica della stazione. È un modo gratificante per capire quanto bene sta funzionando il proprio setup e magari decidere di migliorarlo con un'antenna più performante o un filtro passa banda dedicato alla frequenza 1090 MHz. Il bello di questo progetto è che mette insieme Linux, elettronica accessibile e la curiosità di sapere cosa sta volando là sopra. E una volta avviato, non serve fare praticamente più nulla: il Raspberry Pi lavora in autonomia, silenzioso e costante, giorno e notte. Read the full article
Ritardi e voli dirottati in altri aeroporti. Secondo le prime informazioni si sarebbe trattato di un problema ai sistemi dell’Enav
un'altro chiodo!
Come capire quando qualcuno fa una cosa per farla bene e un altro la fa perché deve farla?
Non c'è da capire. Lo senti e basta. In alcuni casi lo vedi più di altri.
Per esempio in questo video, molte persone non otterrebbero lo stesso effetto, anche fingendo o sforzandosi.
A lui viene naturale. Lo farà probabilmente da una vita, ma lo fa perché fa parte di Sé.
Sui lavori di assistenza ne ho parlato qui, ma ho condiviso questo tipo di gioia perché esprime due concetti chiave per non buttarsi la zappa sui piedi.
Non essere mai chi non sei. Non fare mai quello che non ti piace... e se devi farlo nel frattempo lavora per il tuo piano A.
F-35 italian
📷 @lomcovakaviation
@aeronauticamilitare @aviationists-blog
VOLANDO CON #RYANAIR ABBIAMO AVVISATO LA PICCOLA ISOLA DI LOS LOBOS A NORD DI #FUERTEVENTURA NELL'ARCIPELAGO DELLE ISOLE #CANARIE. VIAGGIA CON NOI SU HTTPS://AGGYNOMADI.IT VOLO FUE>FCO BY @ryanair_italy @ryanair #VIAGGIARE #VOLARE #TURISMO #VACANZE #VIAGGI #AEREI #B737 #TRIP (presso Los Lobos Island Fueteventura) https://www.instagram.com/p/CWYp2XgMyL_/?utm_medium=tumblr
I tedeschi si stanno riposando dietro le linee del fronte Orientale, le loro tende sono in riga. Tutto è in ordine nella quieta e immobile notte. È freddo, e la neve ghiacciata scricchiola sotto gli stivali di una guardia. Guardando in alto, nota che la neve inizia a cadere
Improvvisamente un rumore perfora la quiete della notte, un urlo proveniente da un altro mondo, e un “woosh” come se qualcosa di gigantesco e velocissimo si muovesse nell’aria.
Era forse una risata di donna, quella che si è sentita in lontananza?
Non c’è rumore di motori, e improvvisamente la guardia tedesca perde la calma e inizia a ansimare “ Die Nachthexen” .
In un lampo il mondo diventa un’esplosione di fuoco e cenere, e due altre grandi forme attraversano l’aria senza emettere rumore.
Si sentono le risate di queste creature sovrannaturali dissolversi nell’aria. La guardia si riprende e inizia a urlare all’intero campo, ancora mezzo addormentato “Die Nachthexen, Die Nachthexen!” ( Night Witches).
Nell’aria tre aerei del 588esimo del reggimento bombardieri.
Finito l’attacco vengono accesi i motori. E tempo di tornare a casa, riarmare gli arerei e rifornirli di carburante per una nuova missione.
Una volta atterrate le bombardiere vengono salutate dal commissario Yevdokia Rachkevich. Il 588esimo bombardieri e un reggimento speciale, composto da sole donne provenienti da tutta la Russia, tra i 17 e i 26 anni.
E sono incazzate come solo le donne possono esserlo contro i nazisti. Dopo un duro corso, sono riuscire a far parle del reggimento 588.
Alle donne davano divise da uomo, dentro le quali le donne non entravano, e gli arerei in dotazione, Polikarpov PO-2 ( soprannominato dai piloti russi Kerosinka per la sua tendenza ad incendiarsi, dato che era fatto di legno e stoffa) , inoltre questi cosi erano cosi rumorosi da essere chiamati “macchine da cucire” ( nessuno ha mai sentito una macchina da cucire industriale, ma se vi e capitato, potete testimoniare come faccia effettivamente casino).
Arrivare sopra la contro aerea con questi cosi era come telefonargli per dirgli dove stavi.
Ma come detto in precedenza, quelle erano donne incazzate ( inovaiate) coi nazisti, e quindi trasformarono lo svantaggio in un vantaggio.
Primo decisero di volare alto, per restare nascoste. Ma dopo aver fatto le prove capirono che piu di un tot. In alto non ci arrivavano e che “ Coso volante incendiario” faceva casino anche in alto. Quindi optarono per la notte. Ma gli aeroplani facevano casino soprattutto di notte, e allora decisero di andare all’attacco di notte, e arrivate ad una certa quota, spegnere i motori, in modo da non essere udite.
Grazie alla portata degli aerei fatti di legno e stoffa con un motore appiccicato con la colla vinilica, la riaccensione era immediata, e la capacita di manovra pure, molto più facile di un aereo di ferro.
In questo modo queste ragazze ad un segnale concordato in quota, spegnevano i motori, e ad una certa altezza dal suolo sganciavano le bombe, creando un inferno in terra.
Poi ri accendevano e volavano via.
Inosservate, perfette. Impeccabili nel bombardare.
Dormivano di giorno, e combattevano di notte. Questo coraggio innaturale, e la loro tattica micidiale, gli fece guadagnare il nome di “ Night Witches”
Il generale dell’aviazione tedesca Joannes Steinhoff ( che nell’apprendere di un nuovo attacco delle Night Witches possiamo immaginare che avesse la faccia di Hitler nel noto meme) disse “ Noi non possiamo semplicemente accettare che la flotta che ha fatto più danni dell’aviazione tedesca era composta di fatto da donne”
Queste donne non temevano nulla.
32 donne tra piloti e navigatori, non tornarono mai a casa. 588th bombardieri divenne uno dei reparti più decorati dell’esercito sovietico. Facendo più di 23.000 missioni in volo, lanciando più di 3,000 tonnellate di bombe ( con delle cazzo di macchine da scrivere incendiarie auto combustionanti).
23 Night Witches furono decorate come “ Eroine dell’Unione Sovietica” . Il reparto fu chiuso sei mesi dopo la fine della guerra, e non autorizzato a volare nella parata della vittoria ( perché si, i russi dicono di aver vinto la WW2).
Dopo il 1956, quando si fu ritirata Yevdokia Rachkevich si prese carico di rintracciare dove fosse il corpo di ciascuna delle ragazze che era stata abbattuta, per segnare il posto e porgere il suo rispetto a una di quelle incredibilmente coraggiose “ Night Witches”.
Liberamente tradotto da: youtube.com/watch?v=5YPo8zDkvy4
Fonti storiche:
https://en.wikipedia.org/wiki/Night_Witches
https://en.wikipedia.org/wiki/Yevdokiya_Rachkevich
https://it.wikipedia.org/wiki/Polikarpov_Po-2