Questa mattina, nel quarto giorno di ricerche di Marianna Bello, la 38enne travolta dal nubifragio di mercoledì a Favar, in città si è diffusa rapidamente una falsa notizia secondo cui la donna sarebbe stata trovata viva nella zona del “Conzu”, proprio nell’area in cui è scomparsa. In pochi minuti, messaggi vocali, chat WhatsApp, post Facebook e perfino video di ambulanze hanno alimentato l’illusione che le operazioni di soccorso avessero avuto un esito positivo.
La voce si è propagata con estrema velocità, raggiungendo interi quartieri e gruppi cittadini nel giro di istanti, tanto che molte persone hanno iniziato a recarsi sul posto convinte che il ritrovamento fosse reale. Alcuni video, decontestualizzati e ricondivisi, hanno alimentato ulteriore confusione, mentre messaggi privi di conferma venivano inoltrati come se fossero ufficiali.
Fonti istituzionali e persone vicine alla famiglia hanno smentito nettamente la notizia, confermando che non c’è alcun ritrovamento e che le ricerche stanno proseguendo nelle aree già monitorate dai vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine. Nessuna squadra di soccorso ha segnalato sviluppi né sono stati effettuati ritrovamenti nella zona indicata.
L’episodio ha creato ulteriore tensione tra i familiari e tra i volontari impegnati nelle operazioni, già provati da quattro giorni di attesa e lavoro ininterrotto. Le autorità tornano a raccomandare alla popolazione di non diffondere informazioni non verificate e di affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali del Comune e degli enti di soccorso.
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