Aiuto pompieri mi serve aiuto dove siete? Sono Christopher se non venite voi faccio io il pompiere oggi per un giorno!!

#ryland grace#phm#rocky the eridian#project hail mary spoilers

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Aiuto pompieri mi serve aiuto dove siete? Sono Christopher se non venite voi faccio io il pompiere oggi per un giorno!!
Sono un eroe (parte 1)
“Martinelli” “Martinelli” strilla il prof di lettere, il mio sguardo va alla lavagna, poi lo abbasso alle mie mani ossute e sudate che tengono una penna, vedo tutto sfocato, sento che sto per vomitare, non riesco a muovermi ne a reagire. Sta succedendo di nuovo. Il mio battito è accelerato, il caldo è insopportabile ed ecco che diventa tutto nero.
Finalmente riapro gli occhi.
Davanti a me una corda alla quale sono strette due mani enormi e piene di calli, sul mio busto c’è avvinghiata una donna. Alzo lo sguardo e vedo il cielo. “Oh cazzo sono sospeso su un palazzo in fiamme. Ok, niente panico questo corpo saprà cosa fare, devo solo usare la sua memoria muscolare”.
Guardò in basso e vedo due grossi stivali da pompiere. “Andiamo sono nel corpo di un eroe, basta perdere tempo devo scendere”.
Sento gli incitamenti dei miei compagni da terra, allento un po’ la presa e con dei lunghi salti iniziò a calarmi giù. La ragazza strilla e si stringe più forte a me. Corro verso i miei compagni e cerco di mettere giù la donna ma lei non vuole lasciarmi “andiamo sei al sicuro ora, puoi lasciarmi fatti controllare dai paramedici”. Diavolo la mia voce e incredibilmente profonda e mascolina.
Finalmente mi lascia tremante e mi guarda senza dire una parola.
Mi guardo intorno e vedo tutti i miei colleghi, vedo sopra tutte le loro teste, allora è questo che si prova ad essere alti!
“C’è ancora un uomo intrappolato al quinto piano” strilla la radio.
Qualcosa scatta in me e iniziò a correre verso il palazzo in fiamme, salgo sul camion e percorro tutta la scala e salto sul tetto, ignoro tutti gli avvertimenti dei miei compagni di squadra, aggancio la corda alla vita e mi lancio verso il basso, sta volta a velocità molto più elevata dell’altra volta. Sento le urla dell’uomo e capisco dov’è. “Stai indietro” urlo con la mia nuova voce potente.
Mi lancio nuovamente nel vuoto e i miei piedi atterrano su una finestra mandola in frantumi. Ok sono dentro. Seguo le urla dell’uomo in mezzo al fumo, batte dietro una porta del corridoio, cerco di aprirla ma chiusa. “Allontanati dalla porta” intimo.
Poi do un calcio alla porta che va in frantumi. L’uomo sta a terra gli metto le mani sotto le ascelle per aiutarlo ad alzarsi e sono meravigliato da quanto sia stato semplice, ora siamo faccia a faccia lo guardò negli occhi lo tranquillizzo e gli dico che era deve correre dietro di me.
“Vvv va bbbene, però potresti mettermi giù ora?” Mi dice con voce tremante. Abbasso lo sguardo e vedo i suoi piedi penzolare nel vuoto, accidenti lo sto tenendo sospeso da terra e quasi non ne sento il peso, questo corpo è fantastico! Lo metto a terra e la sua testa ora arriva a stento al mio petto. “Ok dobbiamo correre ora”. Arriviamo alla finestra e mi aggancio di nuovo alla corda spingendomi fuori dalla finestra.
“Ok, ora vieni verso di me e stringiti al mio collo” dico con voce più calma possibile. Ma lui ribatte spaventato:
“No, non posso farlo, non posso”
Merda non c’è davvero tempo per questo, salto di nuovo dentro da lui e mi abbasso per prenderlo lui strilla e mi colpisce coi pugni sul petto, sono irritato dal suo comportamento ma allo stesso tempo divertito ho davanti a me un uomo adulto che sembra un bambino: piange e mi colpisce incapace di provocarmi alcun dolore. Lo ignoro, stringi un braccio attorno alla sua vita e mi lancio giù dalla finestra, in pochi salti sono a terra. Vado verso la squadra tenendolo come un bimbo.
“Ehi va tutto bene adesso fifone”
“Ehi”
Merda è svenuto. Lo adagio sulla barella mentre la ragazza di prima corre da lui. I ragazzi mi danno pacche ed elogiano la mia performance, mi sento da Dio, non posso credere a quello che ho appena fatto. Mi appoggio al camion e mi rilasso bevendo un po’ d’acqua. Poi vedo l’uomo di prima venire verso di me, vorrà ringraziarmi immagino.
L’ometto arriva da e inizia urlare diventando subito paonazzo:
“ potevi uccidermi, quello che hai fatto è stato stupido e pericoloso farò causa ai vigili del fuoco per questo”
“Ci farai causa per averti salvato la vita?” Controbatto confuso.
“Hai ignorato le mie richieste e contro la mia volontà hai usato la forza per mettermi in pericolo” continua lui.
Sento la rabbia montarmi dentro per le parole di questo ingrato, stacco le mie spalle dal camion e mi avvicino a lui guardando in basso verso i suoi occhi. Non strilla più ora. Ma ahimè sento una mano sull’addome spingermi via. “Andiamo ragazzo, non fare stupidagini” dice il capitano. Che poi va a parlare con l’uomo mentre io cammino via nervoso e mi accendo una sigaretta.
“Posso fare un tiro” dice una voce femminile, alle mie spalle ancora seduta sulla barella la ragazza che avevo appena salvato. La guardò e sorridendo dico:
“Non pensi di averne respirato abbastanza di fumo oggi?”
“Una boccata in più non farà male” dice lei. Così le metto la sigaretta in bocca e le faccio fare un tiro.
Buttando fuori l’aria mi dice:
“Sai mi spiace per il mio ragazzo, lui è fatto così vuole sempre farsi odiare da tutti, grazie per averci salvati. Appena finisce la sua sceneggiata provo a parlargli”
“È stato un piacere, e non ti preoccupare, lo capisco era sotto shock ha bisogno di sfogare la paura” dico mettendole la sigaretta in bocca. “Meglio che torni dalla squadra, ciao bella”.
E ancora una volta vengo fermato dal capitano che inizia blaterare di come sto tizio sia un avvocato, amico di tanti politici. E che debba scusarmi con lui. A nulla sono valsi i miei rifiuti.
“Tieni prendi il camion e accompagnali a casa, la gente adora salirci sarà più propenso a chiudere un occhio se è felice” dice il capitano.
Continua…
se i gufi fanno i gufini, e i gatti fanno i gattini, i pompieri cosa fanno?
stocazzo
No - no, no, no, no.
ILOVEPOMPIERS 💦 If u want a look at your profile please tag @tofwithlove2 and use #tofwithlove2 on your photo 💦 Ask me how to be featured on my feed or my stories 💦 Send me your Best photo for future collaborations . Thanks to photographer @fredgoudonphotographe . #movember #movember2019 #moustache #pompier #pompiers #fireman #firemen #pompieri #firefighter #tofwithlove2 (presso Paris, France) https://www.instagram.com/p/B42Zs8gIEoX/?igshid=1rgavdhjyj0v6
Gloria ai pompieri caduti ❤
Quel grazie che spesso manca.
Il dolore è grande per quei vigili, nel pieno della vita, morti per una truffa ad un’associazione.
3 morti e 3 feriti, sei famiglie nel dolore.
Sono in momenti come questi che bisognerebbe domandarsi a cosa serve litigare, al voler imporre le proprie idee senza condividerle, a non accettare il punto di vista altrui, da ognuna delle parti.
L’amore, la paura, l’odio, sentimenti umani che se ben indirizzati sono utili a confrontarsi, a crescere.
Ma che se sfuggono di mano dividono, portano a giudizi, al dolore.
In questi ultimi giorni si è molto parlato di tradizioni, culti, passato, presente, futuro, post su post, io per prima.
E poi il dolore di assistere alla morte di 3 eroi.
Questi giovani che sono la speranza del futuro, si perchè se ci sono ancora uomini che lavorano con stipendi che non sono certo alti, che affrontano la morte ogni giorno in nome della giustizia, che spesso devono adattarsi a non essere sempre capiti, con turni che comprendono feste e nottate di ronda e attenzione e poi vedono morire i loro compagni e sono ancora lì, allora c’è speranza.
E il mondo deve migliorare partendo da noi, glielo dobbiamo.
Lo dobbiamo alle loro famiglie, ai nostri figli e alla comunità.
Un abbraccio ai nostri vigili del fuoco e a tutte le forze dell’ordine ricordando che non sono lì solo per dar multe ma anche e sopratutto per proteggerci.
Quando si parla di educare al rispetto partiamo anche e sopratutto da questi concetti, ricordando il loro valore : sono eroi nel silenzio.
Non salgono sul palco, di loro si parla solo quando capitano vicende come quella di Alessandria.
Qui non c’è un’idea che divide: c’è solo onore, e un’applauso che unisce nel dire loro grazie.
Cesarina Briante
Non possiamo dire in quale preciso momento una scala amicizia. Come nel riempire una caraffa a goccia a goccia, c'è finalmente una stilla che la fa traboccare, così in una sequenza di atti gentili ce ne ha infine uno che fa traboccare il cuore.
Ray Bradbury, Fahrenheit 451