"La grottesca vicenda della fiera Più Libri Più Liberi ha reso di dominio pubblico il marciume che caratterizza una parte influente dell’attuale scena culturale del Paese. Per ovvie ragioni di questo marciume a me interessa soprattutto quello che infetta la discussione pubblica della filosofia e il ruolo che il sapere filosofico ha nella nostra società. L’oggi in disgrazia Caffo è stato a lungo considerato una voce autorevole della filosofia del nostro Paese. Ecco, vi do una notizia: le cose che scrive sono ciarpame. Così come sono ciarpame le cose che scrivono i tlonisti Maura Gancitano e Andrea Colamedici. Eppure Colamedici è chiamato a discutere a Più Libri Più Liberi gli ultimi scritti di Kuhn appena pubblicati da Raffaello Cortina (e lo farà in compagnia di gente altrettanto incompetente su Kuhn). Eppure Maura Gancitano è menzionata in questa assurda pagina del sito Feltrinelli-IBS come filosofa contemporanea “da scoprire”. Viene citata insieme ad altre tre figure del tutto irrilevanti nella filosofia contemporanea come Byung-Chul Han (un propalatore di scempiaggini), Umberto Galimberti (un opinionista buono per tutte le stagioni) e Vito Mancuso (che non assomiglierebbe a un filosofo nemmeno se si travestisse da Platone). Si salva solo Slavoj Žižek, dal quale non potrei essere più distante ma che senza dubbio è un filosofo. La cosa grottesca è che in quella stessa pagina, come nota a margine (“menzioni speciali”), si suggerisce di leggere anche le opere di due autori che sono, in effetti, fra le massime figure viventi della filosofia: Noam Chomsky e Martha Nussbaum. Capito? Quando avete terminato di leggere l’opera omnia di Maura Gancitano e di Vito Mancuso potete passare a Chomsky e Nussbaum. Quando finirà tutto questo? Quando ci libereremo finalmente di questo immondo pattume?"
Simone Pollo











