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Se nessuno te lo chiede, non farti carichi di problemi che non sono tuoi.
-Sonic_Revenge
Commesse sì, fesse no.
Negli ultimi giorni si è parlato molto di Carpisa e della questione “compra una borsa – lavora gratis – poi forse ti chiameremo per fare uno stage per 500 euro, baby”.
Ho trovato l’atteggiamento di Carpisa un po’ da annoying girlfriend che chiede scusa ma non si rimangia quanto detto e la fa franca lo stesso. All’inizio ci ho riso su (grazie Twitter), ma poi… ci ho pensato così tanto che alla fine mi sono incazzata. Perché?
Perché il caso Carpisa è solo un pesciolino in un oceano pieno di stronzi. Che per lo più galleggiano, quindi sono i primi che si notano. E che si pescano.
Lavoro ormai dal 2011, sempre saltuariamente e mai con soddisfazione. Ah, la bella vita da commessa. Nel corso di questi sei anni ho fatto tanti colloqui. All’inizio sono stata anche fregata, da brava ragazzina ingenua appena uscita dal liceo quale ero.
Perciò, per le altre ragazzine ingenue appena uscite dal liceo:
Cinque segnali che l’azienda che vuole assumerti vuole scannarti. Viva.
1) Il contapersone.
No, le commesse quando entrano ed escono dal negozio in cui lavorano non giocano al limbo invisibile. Non si abbassano stile Matrix perché è bello. Lo fanno per non essere intercettate dal contapersone, che è quel simpatico affarino messo sulle porte. Un simpatico marchingegno che conta quante persone entrano e quante escono. Grazie a questo cosino magico, ora per ora verranno compilati dei registri in cui si annoteranno il numero di persone entrate, la media degli scontrini battuti, il fatturato ora per ora. Il tutto è sempre riconducibile alla commessa di turno in quella specifica ora o giornata. Perciò, se non vendete quanto l’azienda si aspetta, state pur certe che subirete un terrorismo psicologico non indifferente, fino ad arrivare persino a comprare voi stesse la merce che non siete riuscite a vendere. Importa qualcosa che il cliente fosse solo un fancazzista annoiato? Nossignore. Importa qualcosa la crisi economica e il fatto che non si spenda più come negli anni precedenti? Nossignore. Sulla carta conta solo che non siete riuscite a vendere un cazzo. Perciò zitta e compra.
2) Chiamata veloce.
Avete appena lasciato un curriculum in un negozio. Tempo di arrivare alla macchina e già vi richiamano per fissare un colloquio o, meglio ancora, per fare subito quattro chiacchiere… già che la responsabile è qua. Toh, che fortuna.
Open your eyes: non è che il vostro CV sia così super. Nessuna commessa è insostituibile, sad but true. La verità è che, se la responsabile del punto vendita è lì, forse in quel negozio sono in pochi. E se sono in pochi, potrebbe essere perché la gente scappa. E se la gente scappa, potrebbe essere che abbiano bisogno urgente di altri schiavi. Il che ci porta al perché siate state richiamate così in fretta.
3) Cercasi dignità disperatamente.
Altro segnale pericoloso. Il negozio ha sempre fuori, sempre, SEMPRE e in QUALUNQUE PARTE D’ITALIA, il cartello “cercasi”. Vedi punto precedente: poco personale perché scappano tutti. Scappano causa terrorismo psicologico o peggio (e questa capita più spesso di quanto crediate) perché l’azienda non ti paga. Non. Ti. Paga. Dopo che hai lavorato come un mulo trentamila ore al giorno, semplicemente fa finta di nulla e… non paga. Adios, bitch.
Ora, se avete uno stomaco di ferro e abbastanza pazienza da andare per vie legali, fate pure. Però non dite che non vi ho avvisate.
4) Paroline magiche: “apprendista”, “stagista”.
Che si traducono in: sei giovane e inesperta, perciò sai che c’è? Ti faccio lavorare più degli altri (perché devi imparare, oh, mica scherzi?) pagandoti la metà. Dai! Bello, vero? Soprattutto quando l’esperienza ce l’hai, e anche bella lunga, ma loro vogliono comunque darti un lavoro da stagista. Facce da culo non indifferenti, let me tell you.
5) Non sapevo di essere schiava.
Tante aziende tengono una sola commessa in negozio per un turno di sei, sette ore – perché tenerne due magari costa troppo… a una multinazionale. *insert sarcasm here*
Si richiede di non lasciare mai la postazione. Neanche per andare in bagno a fare la pipì. Ho visto negozi usare il cesso come magazzino perché “tanto non possiamo usarlo, siamo sempre sole e non si può lasciare incustodito”. Quindi: non si mangia, non si beve e non si fa pipì per sette ore. Ora immaginate di avere il ciclo… et voilà, un bel lavoro rilassante in un clima sereno e disteso.
Cavolo, belle ‘ste catene ai polsi.
Ora, non voglio far passare il messaggio che fare la commessa sia la morte dell’anima. Tante volte lo è, fidatevi, ma non sempre. Basterebbe trovare un’azienda seria, professionale, che paghi il lavoro svolto con onestà. Siamo commesse, va bene, siamo tutte sostituibili in qualsiasi momento: va bene anche questo. Ma lavoriamo come gli altri, a volte anche più degli altri. I festivi non sono mai davvero festivi, quando si ha la luna storta bisogna sorridere lo stesso.
Forse, e dico forse, un filo di rispetto in più non farebbe male. Né alle aziende, che avrebbero dipendenti più felici e proficui, né ai commessi. Che lavorerebbero senza crisi di nervi ogni cinque minuti.
P.S.: Ultimissimo consiglio. Cercate sempre nei forum e su internet in generale le recensioni dei dipendenti. Abbiamo grandi mezzi nel 2017… usiamoli per non farci trovare impreparati.
In officina cercavano una apprendista.
Mi fecero indossare la tutina, mi misero una chiave in mano, fu naturale chiedere:
ora cosa devo fare?
[source @ausrandy2 blog]
Conoscere la Massoneria: "Il giuramento dell'apprendista che entra nella Massoneria"
Conoscere la Massoneria: “Il giuramento dell’apprendista che entra nella Massoneria” Eccovi di seguito riportato il giuramento che deve prestare l’iniziato al grado di Apprendista, e quindi colui che entra nella Massoneria: «Liberamente, spontaneamente, con pieno e profondo convincimento dell’animo, con assoluta e irremovibile volontà, alla presenza del Grande Architetto dell’Universo, prometto…
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quanto mi manca tatuareee 😭🖤
Va pianooo Supremino!! Segui @ilsupremomacchinista 🚂 Thanks to @d.forna 🚂 #treno #treni #affiancato #apprendista #spad #segnale #binario #locomotiva #macchinista #collega #macchinisti #traindriver #capostazione #football #capotreno #colleghi #meme #memes #sportmemes #memesdaily #stazione #stazioni #binari https://www.instagram.com/p/ClZTCxjLpEj/?igshid=NGJjMDIxMWI=