CORONAVIRUS: NIENTE PANICO È SOLO IL KARMA CHE GIRA
Vivo in un periodo storico dove sto assistendo a eventi che nella mia adolescenza neanche mi sarei lontanamente immaginato.
In questi giorni di emergenza sanitaria mondiale, mi ricordo qualche scena del genere solo nei film del genere catastrofico, noto quanto il virus covid-19 ci leghi a molte situazioni simili.
Ho visto popoli migrare da nazioni non industrializzate per fame, per lavoro, per guerre o per avere benessere maggiore e venire respinti da altre nazioni. Ho letto le alzate di scudi perché non si può accogliere tutti, perché non graditi, perché la congiunzione astrale lo sconsiglia.
Oggi per via del coronavirus anche le nazioni non industrializzate chiudono i confini, tutto d’un colpo la gente benestante si sente rifiutata, additata come degli appestati. Rifiutati e rimandati a casa.
Perché il coronavirus non è razzista, mentre l’uomo lo è.
Ho visto persone invitare ad abbracciare, baciare, stringersi le mani e stare vicini alla gente straniera delle nazioni colpite dal coronavirus, perché così si combatte il razzismo.
Oggi che il virus è in casa nostra, sono gli altri che rifiutano di abbracciarci, baciarci e stringerci le mani. Ci si sente isolati, non voluti e allontanati.
Perché il coronavirus non è buono, ma l’uomo gioca a fare il buonista e il cattivo vince.
Ho visto alzare muri in cemento e con il filo spinato, con fucili puntati al di là del muro per sparare se qualcuno osa avvicinarsi. Con l’approvazione di tanta gente.
La stessa gente che magari è a rischio contagio ma che non rispetta la quarantena imposta nelle sue zone, senza muri invalicabili o soldati che sparano, preferendo scappare per andare a sciare, fare viaggi turistici, andare a trovare la fidanzata, prendendo mezzi pubblici o attraversando a piedi boschi e campi in barba ai divieti. Contribuendo all’espandersi del virus.
Perché il coronavirus usa l’imbecillità e l’uomo è imbecille.
Ho visto gente lamentarsi della sistema sanitario nazionale, gridare allo scandalo e fare la propaganda alla mala sanità italiana. Ho assistito ai tagli alla sanità per dirottare soldi e risorse a comparti che generano più visibilità e voti politici. Gente cattiva aggredire e picchiare medici e infermieri.
Mentre all’estero in alcune nazioni se non hai un’assicurazione sanitaria (devi avere soldi in pratica) puoi tranquillamente morire per strada, se vuoi un tampone lo paghi e anche profumatamente. Perché lo star bene è proporzionato alla capacità del portafoglio.
Perché il coronavirus se ne frega se hai l’accesso alle cure o meno, lui ti colpisce e colpisce anche e soprattutto chi lavora nelle strutture ospedaliere, cercando di curati.
Ho visto alcuni connazionali del nord Italia per tanti anni infierire sui connazionali del sud Italia. Dando loro degli appestati.
Ho visto alcuni connazionali del sud rendere pan per focaccia a quelli del nord per i primi focolai in Italia.
Il coronavirus è equo perché ammazza sia polentoni che terroni, anche se è iniziato al nord presto scenderà al sud.
Il coronavirus è di sinistra perché fa abbassare i turni massacranti di lavoro.
Il coronavirus è di destra perché ti fa diventare autarchico, chiudendo i confini.
Il coronavirus non è razzista perché può uccidere chiunque senza differenze di razza o etnia.
Il coronavirus è apolitico contagia sia le regioni in mano alla destra sia quelle in mano alla sinistra.
Il coronavirus è femminicida perché le donne non le rispetta e se può le uccide.
Il coronavirus non è omofobo perché non guarda al tuo orientamento sessuale.
Il coronavirus è ateo perché non stermina solo i cani infedeli ma anche i fedeli ortodossi e più fanatici.
Il coronavirus non è intollerante ma per l’integrazione, più si è uniti e per lui meglio è.
Il coronavirus rispetta i vegani, i vegetariani e anche i carnivori. Li ammazza tutti se può.
Il coronavirus ha superato qualsiasi hacker dimostrando come la globalizzazione può essere anche un pericolo reale se non si mettono dei filtri.
Il coronavirus odia tutti.
Il coronavirus è democratico e da facoltà di morte a chiunque.
Vota coronavirus alle prossime elezioni, sarà equo con tutti. Se riuscirà ad evolversi e diventare pericoloso non solo con anziani e malati, sarà democratico come nessuno mai.
L’unico modo per sconfiggere il convid-19 è che tutti noi destra/sinistra, bianchi/neri, sud/nord, donne/uomini, gay/etero, poveri/ricchi e uomini/donne restiamo uniti negli intenti e nelle azioni. Fisicamente no, meglio ancora asociali per ora.