A volte mi sembra di correre dentro una tempesta che non accenna a fermarsi, e io devo fingere di non esserne travolta.

seen from Italy
seen from Italy

seen from Germany

seen from T1
seen from T1
seen from T1
seen from United States
seen from China
seen from Sweden
seen from United Kingdom
seen from United States

seen from Malaysia
seen from Sweden
seen from Germany

seen from Uruguay

seen from Malaysia

seen from Canada

seen from Italy

seen from United States
seen from United States
A volte mi sembra di correre dentro una tempesta che non accenna a fermarsi, e io devo fingere di non esserne travolta.
Ciò che prima era casa, poi divenne prigione.
Così tanta pressione
Così tanta ansia
✍️ 🎱🎩👠
La Partita Lenta
La sala era quasi vuota. Solo il battito sommesso delle biglie e la luce verde sospesa sul tavolo.
Lui era già lì, stecca in mano, un bicchiere di qualcosa di ambrato accanto. Quando lei entrò, il rumore dei tacchi sul pavimento lucidato sembrò interrompere il tempo.
«Sei in anticipo», disse lui, senza sollevare lo sguardo.
«O forse tu sei in ritardo.»
Il sorriso che accompagnò la frase era una promessa di battaglia.
Lei prese la stecca, controllò il peso, la bilanciò nel palmo della mano. Poi, con lentezza studiata, iniziò a gessarla.
Ogni movimento era misurato, preciso. Non cercava di attirare attenzione , ma la otteneva comunque.
«A te il primo colpo», disse lui, cedendole il posto.
Lei si chinò sul tavolo, la linea del corpo tesa e concentrata. L’aria cambiò appena.
La biglia partì, colpì, rimbalzò, e due sfere colorate scivolarono dentro la buca come se non avessero avuto scelta.
Un colpo perfetto.
«Hai migliorato la mira.»
«Forse ho solo trovato la giusta motivazione.»
Lui fece il giro del tavolo, lento, calcolando gli angoli e… forse, anche lei.
Quando si piegò per colpire, il silenzio tra loro divenne quasi tattile.
Lei lo guardava, non per controllare il tiro, ma per osservare la concentrazione, il respiro, quel modo di dominare il gesto.
Il colpo fallì di un soffio.
«Distratto?» chiese lei.
«Forse.»
«Succede, quando si gioca sotto pressione.»
Lui sorrise, avvicinandosi abbastanza da farsi sentire solo da lei.
«O quando si gioca contro qualcuno che non sa perdere.»
«O contro qualcuno che sa esattamente cosa vuole ottenere.»
Per un attimo rimasero fermi così, vicini, la stecca come unica linea di distanza.
Lei indicò la biglia bianca.
«Mi aiuti a regolare l’angolo?», chiese, con voce calma ma piena di sottintesi.
Lui la guidò da dietro, la mano sfiorò appena la sua. Il movimento era lento, preciso, ma l’aria intorno sembrava vibrare.
«Così», mormorò. «Ora prova.»
Il colpo fu quasi perfetto. Quasi.
Lei rise piano. «Sei un pessimo maestro.»
«O forse non volevo che finisse troppo presto.»
Continuarono a giocare, un tiro dopo l’altro, parlando poco.
Ogni battuta era una schermaglia, ogni sguardo un invito, ogni respiro un modo per misurare la distanza.
Alla fine, le biglie si fermarono.
Lui poggiò la stecca, chinò appena la testa.
«Pareggio?»
Lei si avvicinò, sfiorando appena il bordo del tavolo con le dita.
«No. Direi che abbiamo solo… rimandato la vittoria.»
E mentre si allontanava, lui la seguì con lo sguardo.
La partita era finita, ma la sfida, quella vera, stava appena cominciando.
Ricevo e volentieri vi estendo parti di una riflessione di un collega.
Questo vi farà capire come intendono la Prevenzione e quindi la Tessera a Punti.
Se non segui le linee guida, dettate dalla Scienzah, sarai penalizzato:
-All'inizio abbassarono i valori di sicurezza del colesterolo, da 300 a 280 e aumentarono le vendite delle statine, visto che il trucco funzionava lo portarono a 200, e le vendite aumentarono del 3.200 %.
-Poi venne il momento di abbassare i valori delle pressione sanguigna, e gli antipertensivi raggiunsero fatturati miliardari.
-Poi venne anche il momento per l'abbassamento dei valori nel diabete gestazionale.
-E così continuarono per tante altre patologie degli adulti.
-Ma alla fine il mercato si saturò.
-Non sapevano più come fare per aumentare i loro fatturati miliardari.
Hanno abbassato la soglia dell'ipertensione!
La stavo attendendo con trepidazione da molti anni e finalmente l’agognata revisione è arrivata.
Dopo ben due settenni le linee guida del JNC7 (settimo rapporto del Joint National Committee on Prevention, Detection, Evaluation, and Treatment of High Blood Pressure) per l’ipertensione decise dalle società scientifiche di cardiologia americane sono state ritoccate. Ovviamente in ribasso.
La nuova «soglia di normalità» è stata fissata a 120/80 mmHg.
Forse non tutti conoscono i valori soglia e pochi masticano i milligrammi di mercurio (mmHg), ma con questi nuovi criteri 1 cittadino su 2 rientrerà nella categoria degli ipertesi! Ennesimo e memorabile regalo alle lobbies del farmaco durante il recentissimo congresso dell’American Heart Association.
La pubblicazione delle nuove linee è avvenuta quasi in contemporanea su Hypertension e Journal of the American College of Cardiology.
Rispetto all’ultima edizione del 2003 del JNC scompare la categoria «pre-ipertensione», precedentemente indicata da valori di 120-139 mmHg per la sistolica e 80-89 mmHg e il livello di «normalità» non è più 140/90 ma addirittura 120/80.
Non tremano solo i polsi col battito arterioso, ma è tutto il mondo a tremare. Della serie tutti i pre-ipertensivi, cioè quelli col piede sull’ipertensione sono diventati di punto in bianco malati a tutti gli effetti.
Malati naturalmente da curare con i farmaci.
Hanno già fatto dei conti: con il nuovo «valore di normalità» la schiera degli ipertesi schizzerà in su di un 14%, portando gli interessati solo negli States dal 32% al 46% della popolazione.
A triplicare saranno soprattutto gli ipertesi sotto i 45 anni, mentre le donne in questa fascia d’età raddoppieranno “soltanto”...
Su una popolazione di 320 milioni circa 150 milioni sono malati. Le industrie godono.
LA NUOVA CLASSIFICAZIONE
Oggi la pressione è «normale» se risulta inferiore a 120 su 80 mmHg.
- pressione elevata: sistolica 120-129 mmHg e diastolica < a 80 mmHg.
- ipertensione di Stadio 1: sistolica 130-139 mmHg o diastolica 80-89 mmHg.
- ipertensione di Stadio 2: sistolica ≥ 140 mmHg o diastolica ≥ 90 mmHg.
La nuova classificazione è una vera e propria ecatombe che non riguarderà solo l’America ma tutto il mondo, perché i parametri del Comitato JNC7 vengono poi accolti dall’intera comunità scientifica globale e applicati in tutti i paesi, Italia compresa.
Quindi anche qui da noi assisteremo ad una epidemia di ipertensione in persone sanissime e senza alcun problema cardiovascolare.
Andrea M. G. G. Stramezzi
in questi giorni non riesco a sentire nessuno, non ho voglia di interagire, di parlare, di scherzare...non ho voglia di esserci per nessuno se non per me stessa. E la conferma che non c'è qualcuno con cui possa condividere ciò è data dal fatto che nessuno se n'è accorto.
z,o,e
Una vita fatta del peso delle aspettative che gli altri hanno su di me.
- romyy999