♠️_Un gesto lento, consapevole.Tra controllo e presenza,il corpo diventa scena..🖤🌹
©️Licaonia Lupe
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♠️_Un gesto lento, consapevole.Tra controllo e presenza,il corpo diventa scena..🖤🌹
©️Licaonia Lupe
Amo le cose lente: il caffè che si raffredda, le parole non dette, i sentimenti che maturano.
"La lentezza è una nuova forma di resistenza in un mondo dove tutto è troppo veloce e dove il potere più grande è quello di decidere che cosa fare del proprio tempo."
— Luis Sepúlveda
Una finestra sulla vita che scorre lenta
✍️❄️☃️☕️🔥😍
Prima neve
La neve scende senza fretta,
come un sussurro che attecchisce nell’anima.
Ogni fiocco è una pausa concessa al mondo,
un silenzio che si posa
e trasforma il rumore in attesa.
I tetti, i rami, le strade stanche
si lasciano coprire,
diventano più semplici, più veri,
quasi sacri sotto questo velo bianco
che non giudica, ma accoglie.
Guardo, e nel guardare imparo:
la bellezza non ha bisogno di correre.
Esiste nella lentezza di ciò che cade
senza sapere dove arriverà,
fidandosi del tempo.
Dentro, il camino respira luce e calore,
il fuoco racconta storie
di pazienza e trasformazione.
Tra le mani, una cioccolata calda
è promessa di conforto,
piccola felicità che basta.
Così è la vita:
a volte neve che ferma,
a volte fuoco che custodisce.
E noi, nel mezzo,
chiamati a restare,
a osservare,
a scaldarci il cuore
mentre il mondo, lentamente,
diventa nuovo.
Elogio Alla Lentezza
“ Calvino in un passo celebre di Se una notte d’inverno un viaggiatore, cap. XI, ha passato in rassegna i vari tipi di lettore e di letture. E sono tanti. Nessuna scelta eccelle, sovrasta. Le vie per percorrere un testo sono svariate. Chi vede o cerca una cosa non ne vede o cerca un’altra. Ci sono critici di prim’ordine la cui prensile lettura dei testi consiste principalmente in una sorta di sondaggio degli impulsi esistenziali; sorvolando sulle analisi dell’espressione formale, ci fanno ogni volta trovare nei testi che commentano le figure cangianti dei sentimenti e della vita, della nostra felicità o della nostra malinconia, della nostra fedeltà o del nostro disordine; da loro impariamo che l’interpretazione è sempre un alludere al cerchio della vita mutevole che ci gira intorno, ora al suo solido senso ora alla sua fugacità, per cui la letteratura finisce per contare come vita vera; penso a certi saggi di Magris su Borges, Svevo o Musil, dove non interessava tanto farci sapere che cosa significhi per Borges o Svevo o Musil quel loro testo, quella descrizione, quel tema o quello stile, ma che cosa significhi per noi. Ciò mi serve per tornare a ribadire che la lettura dei testi non ha mai fine, i punti di vista sono infiniti. Nessuno ha la parola definitiva. Il contenuto di un testo artistico è inesauribile e imprevedibile, sempre in fuga, tutto non si può capire. “
Gian Luigi Beccaria, In contrattempo. Un elogio della lentezza, Einaudi (collana Vele), 2022. [Libro elettronico]
Ci vuole coraggio per ascoltare lentamente.
Preferiamo
scuotere
le sensazioni
perché buttino
fuori subito il loro significato,
come faremmo con un salvadanaio mezzo vuoto,
da cui vogliamo far uscire qualche spicciolo.
Invece ascoltare lentamente vuol dire fare spazio.
Nicoletta Cinotti, “Scrivere la mente”.