Civati lascia il PD. Così. All'improvviso.
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Civati lascia il PD. Così. All'improvviso.
Civati mood
Si sta Come dopo l’assemblea In piazza Verdi I civatiani
tweet apprezzato. #speriamo #vinceCivati #civado #civoti #civati #primariePD #giuseppe
Civati nel PD deve sentirsi come mi sentii io la prima volta che entrai nella sala pesi di una palestra.
Primarie PD. Endorsement dei comici del Terzo Segreto di Satira per Civati.
"Ma Come Cuperlo?"
"Renzi? Porca puttana!"
Meglio #civoti il ribelle
#civati #civoti @civati
Cari follower e amici italiani,
scusatemi l'uso esplicito del tumblr ma ho bisogno del vostro aiuto. Come alcuni di voi sanno sono coinvolta attivamente nella campagna per Pippo Civati Segretario del PD. Premetto che NON SONO QUI A SCASSARVI LE BALLE SU CIVATI MA SU UN DIRITTO CIVILE DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO - UN FATTO DI DEMOCRAZIA PURA E SEMPLICE, CHE NON HA NULLA A CHE VEDERE CON L'OPINIONE POLITICA.
Come tanti Italiani all'estero l'anno scorso ho votato online alle primarie del PD. Quest'anno il PD dice che non ci sono i soldi per fare la votazione online. Se abiti all'estero sono fatti tuoi, e se vuoi esprimere una preferenza politica (come è tuo diritto) devi andare di persona al seggio più vicino. Il seggio più vicino a casa mia è a 10 minuti di bici. Culo. Però se io fossi a Oxford, Leeds, Nottingham, Glasgow, Belfast, il seggio più vicino sarebbe lo stesso a Londra, e cioè a 1 ora di treno da Oxford, oppure 4 da Nottingham, 6 da Leeds, poi 9 da Glasgow, e poi 2 ore di AEREO + treno da Belfast. La logica è che sono tutte città del Regno Unito, e quindi vai a votare nel seggio per il Regno Unito. Ora, come si capisce, tutto ciò è un'assurdità: immaginate abitare a Milano e dover andare a Palermo per votare, tanto è in Italia. Pensate un attimo agli italiani che sapete in India, Australia, USA, Argentina...
I dettagli ve li spiega questo post di Emanuele Dolce citato sul blog di Civati. A quanto pare non ci sono 50,000€ per permettere a milioni di cittadini di esercitare un diritto. (Notare che la cifra è sparata un po' così, e che il PD ha una piattaforma online esistente con la quale pre-registrarsi alle primarie. L'infrastruttura c'è già, va solo messa a disposizione, quindi il costo presunto di questa cosa è un mistero. Se il post è vago è perché vaga è stata la spiegazione: una decisione dall'alto con la solita trasparenza all'Italiana che non aiuta NESSUNO. A questo punto, senza fare del complottismo, viene da chiedersi se qualcuno si senta minacciato delle opinioni e dai diritti degli italiani all'estero, chissà.)
Ma c'è di peggio. La mossa di eliminare il voto online per l'estero alle primarie del PD potrebbe essere strumentalizzata da chi ci vuole levare e/o quantomeno modificare il diritto di voto politico dall'estero (sta già succedendo, c'è un incontro a Londra per discuterne lunedì 2 dicembre nel contesto del piano per l'eliminazione dei deputati esteri dal parlamento), dando un chiaro segnale che a) noi cittadini Italiani all'estero siamo insignificanti per l'Italia e b) dovremmo fregarcene di quello che succede nel nostro paese
La mia bellissima esperienza 'politica' di questa campagna mi sta invece coinvolgendo sempre più, e se non ho ancora rinunciato alla mia cittadinanza italiana dopo anni di prese per il culo un motivo ci sarà. (A proposito di questo, un mio articolo 'di parte' per chi fosse interessato.)
Vi prego, firmate questa petizione http://www.change.org/petitions/voto-online-alle-primarie-dell-8-dicembre e fatela circolare via mail e social media. Ne va dei diritti di tutti, indipendentemente dai partiti e dall'indirizzo di residenza.
Grazie mille a tutti.
Irene byronic.tumblr.com twitter.com/byronic
le cose cambiano cambiandole