Confetti Birthday Cake Cheesecake

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Confetti Birthday Cake Cheesecake
Niente da aggiungere. Almeno per oggi.
cosa vuol dire che il mondo è rappresentazione
Siccome ogni cosa del mondo è percepita, ovvero conosciuta, attraverso la mediazione di una coscienza, di un occhio, di una mano, allora il mondo è rappresentazione di quella coscienza, di quell'occhio, di quella mano. Ma quella coscienza, quell'occhio, quella mano, possiedono un carattere trascendentale, trascendono il singolo caso, cioè sono tutte le coscienze, tutti gli occhi, tutte le mani che hanno in sé la proprietà di rappresentare la realtà. Questa conoscenza si dice a priori, cioè che precede le qualità empiriche, anzi, la conoscenza a priori è la stessa condizione di possibilità di tutte le qualità empiriche delle cose, in altre parole, è il soggetto, la sua coscienza trascendentale, che attribuisce la forma agli oggetti del mondo, gli oggetti del mondo, in sé, non esistono al di fuori del soggetto che li rappresenta.
Una mela in sé non esiste, esiste la mela così come viene rappresentata dalla coscienza, la quale costituisce il presupposto stesso di quella mela, prescindendo dalla coscienza, entro la quale si esprime necessariamente la sua forma, quella mela non esiste.
“Lloyd, sto cercando di ricucire un rapporto ma non ci riesco”
“Se mi permette, sir, credo che ci sia un problema di materiale”
“Cioè Lloyd?”
“Sta usando un filo logico, sir. E il filo logico tiene insieme i concetti, non le persone”
“E cosa posso usare allora?”
“Credo che l’ideale sia un filo di umiltà e tanta pazienza, sir”
“Qualche altro suggerimento, Lloyd?”
“Le consiglierei di non ricamarci troppo sopra”
“Grazie, Lloyd”
“Prego, sir”
— Simone Tempia
Vita con Lloyd
θυμός
Il thymos è legato nella sua ascendenza a qualcosa che brucia e produce fumo, nella sua discendenza all'emozione e agli stati psichici. Se lo applichiamo all'uomo, possiamo definirlo in modo approssimativo come "la parte calda dell'animo umano", o, meglio "anima emozionale".
In particolare, nell'lliade e nell'Odissea il θυμός è quella parte dell'interiorità che gioisce quando qualcosa piace: Ἀγαμέμνωνι ἤνδανη θυμῷ, (Agamemnoni ēndanë thumō) "ad Agamennone piacque nell'animo" (Iliade 1, 24-25); o che si infuria quando si subisce un'offesa. L'uomo omerico, come tradizionalmente inteso da importanti grecisti del Novecento, non ha percezione di sé come di un tutto organico, intero. Egli si sente piuttosto come un insieme di parti fisiche e facoltà psichiche separate, non del tutto integrate l'una con l'altra. Fra queste, il θυμός è la sede delle emozioni, in particolare della gioia. È l'anima emozionale che fuma e arde e brucia. È una sorta di organo del sentimento, risiede del petto, seppur tuttavia non è allineato con un io unitario, concetto che non è ancora presente nella mente greca. Spesso vediamo che il guerriero omerico vi dialoga, il θυμός gli indica quando mangiare, bere, uccidere un nemico, dà consigli sulle azioni da compiere e le parole da pronunciare.
Le persone vivono le loro vite seguendo ciò che accettano come giusto e vero. Questo è il modo in cui definiscono la "realtà" Ma cosa significa essere "giusti" o "veri" ? Sono solo concetti vaghi. La tua "realtà" può essere un miraggio. Itachi Uchiha
Concetti.....
Nessuno dovrebbe pensare alle cose che dico. Nessuno completa nessuno, non è un concetto reale. Se hai la fortuna di trovare qualcuno che riesci a sopportare: stringilo forte e non lasciarlo più. Sì, esatto, accontentarti. Perché altrimenti diventerai vecchia, cinica e sempre più sola. E farai di tutto per riempire quel vuoto con gli amici, la tua carriera e del sesso insignificante. Ma quel vuoto non si riempirà mai. E un giorno ti guarderai intorno e ti renderai conto che ti amano tutti ma che non piaci a nessuno. E questa è la sensazione di solitudine peggiore.