Dante when Luce plays dead in bed
Excellent Cadavers by @darkfictionjude
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Dante when Luce plays dead in bed
Excellent Cadavers by @darkfictionjude
Il vero problema che accomuna tutti è l’eccesso di :zelo , disciplina , perfezione. Il voler fare tutto in modo composto , ordinato , come da manuale perché si rischia di incappare nell’orrore( eh sì , la o è voluta) : di rendere tutto sterile, tutto plastico , tutto assurdo. Al limite del vero. Siedo in un bar del centro per studiare - non mi esporrò su quale tra i tanti abbia optato stamani- e la ragazza ai tavoli , pressata dal proprietario e dai colleghi, mi si avvicina per assicurarsi che sia tutto ok. Mi porta dell’acqua prima , mi domanda se desideri altro dopo , mi invita -successivamente -ad assaggiare il piatto del giorno che sinceramente non è proprio nei miei piani perché non sono tipa da pietanze troppo elaborate quanto piuttosto da da cibi semplici , elementari . La osservo annoiata dalla sua insistenza e le rispondo con garbo che sono a posto e che , no , non mi occorre nulla in particolare a parte la privacy-penso- di poter sedere cinque minuti a rielaborare idee e immagini. Dopo mezz’ora la cortesia si tramuta direttamente in assenza di equilibrio. Il capo preso dall’ansia dell’orario di punta inizia a spronare il personale di sala affinché si dia da fare nell’allestire i tavoli per il pranzo. La musica viene alzata di non so quanti toni per ricreare un’atmosfera leggiadra e allegra. Un ragazzo mi si avvicina per domandarmi se voglia un secondo caffè. Risultato : tolgo le cuffie mediante le quali stavo ascoltando la lezione e rimango due secondi in silenzio ad osservare la scena, pensando a quanto i luoghi siano uno specchio per allodole certe volte.Di fronte a me noto un uomo in giacca e cravatta che anziché badare alla figlia che si sta affogando con un cioccolatino più grande della sua bocca , preferisce fotografare il cibo che gli sta davanti da ogni angolazione possibile e un tipo alla cassa che continua a intimare i banconisti di darsi una mossa anche se non c’è clientela e il locale è semivuoto.Non ho voglia di parlare. Il desiderio però di mollare tutto per abbracciare una vita selvaggia è COSTANTE.
Anche quest'anno al 99,9999999% finirò l'anno da single...poi non ditemi che non sono costante 🤣🤣🤣
“La vita è solo un invito costante a scoprire quanto sei vasto.”
— Jeff Foster
Mi smarrirei tra le tue cosce, se solo potessi.
E la pioggia che cade stanca e costante sul mio senno, forse si placherebbe.
- Federico Zavaglia @vampirodimestesso
Sei inciso indelebilmente su di me, nella forma che hai assunto da quando ci siamo conosciuti. Sei il mio posto sicuro, la felpa due taglie più grande d’inverno, il riflesso del sole sul mare, i tramonti estivi, le giornate piovose di febbraio viste dalla finestra. Sei casa. E ora sei, tu sei, su di me, la parola che più ci lega, tua e ora mia. Mentre io sono completamente innamorata di te, ti amo e ora ti appartengo, così come il battito mancato del mio cuore la prima volta che ti ho sentito cantare.
Costanti.
Dove ritroviamo noi stessi quando non riusciamo più a capirci?
Dove ritorniamo quando perdiamo la nostra strada?
Possiamo essere tutto o niente, ma siamo fatti di costanti. Ciò che ci dà certezza nell'incertezza. Ciò che dimentichiamo, senza che ci abbandoni.
Cosa sono le costanti?
Ciò che rimane tale nel tempo e nello spazio, favorendo ordine nell'equazione, e sbilanciandola quando e ove è necessario.
Le costanti possono essere tutto ciò che ci circonda, e nulla allo stesso tempo, allorché giacciono in noi; in noi nascono, in noi muoiono, in noi esistono, in noi riaffiorano, attraverso noi sopravvivono.
Creano percorsi, linee rette parallele, adiacenti o incidenti e sono costituite della stessa sostanza dell'io e del tutto.
Costante, ciò che non cambia realmente, ma viene generato. Ciò che è stato e sarà, nella nostra eternità.