Arianna
Io e Arianna non siamo semplici cugine: siamo come sorelle, entrambe abbiamo solo fratelli maschi, ed è forse anche per questo che ci siamo sentite sempre così unite. Siamo cresciute insieme legate anche da un'amicizia che nessuna delle due avrebbe mai potuto immaginare più forte.
Quando eravamo piccine, ogni volta che ci si incontrava, il mondo intorno a noi sembrava quasi fermarsi, perché sapevamo che sarebbe stato il momento di nuove avventure e imprevedibili scorribande. Le nostre risate riempivano la casa, e quando eravamo insieme, nessuna regola sembrava abbastanza forte da fermarci.
Avevamo un talento speciale nel trasformare ogni giorno in un'avventura straordinaria.
Ricordo mille avventure e momenti felici come nelle calde giornate d'estate, alla casa al mare, oppure in campagna, che per poterci rinfrescare, ci rifugiavamo nel giardino di casa dei nonni. Il vecchio albero di ciliegio che si trovava in fondo, era il nostro quartier generale. Nessuno sapeva che quella zona, che noi chiamavamo "Eden", era un "territorio proibito" inaccessibile ad altri.
Il ciliegio sorgeva ai piedi di un piccolo ruscello che scorreva anch'esso vicino il giardino, e noi bambine amavamo immergerci i piedi per poi lasciare impronte nel terreno bagnato. La nostra curiosità e la voglia di esplorare le cose ed il mondo, non avevano mai limiti. Ogni giorno sembrava che il mondo fosse più grande, più eccitante e più interessante da scoprire.
La nostra immaginazione, anch'essa, non aveva mai limiti, e la nostra complicità era invidiabile.
I pomeriggi volavano via tra giochi, scherzi e risate, con noi due che ci promettevamo di restare sempre insieme, qualunque cosa accadesse. Quando ci ritrovavamo insieme, sapevamo che nessuna marachella avrebbe mai offuscato l’affetto che nutrivamo l’una per l’altra. E chiunque ci guardava con sorriso affettuoso, era consapevole che quella complicità tra noi due, sarebbe durata per sempre.
Nelle fredde giornate invernali, specie nel periodo di Natale, la casa di nonna diventava il nostro nuovo regno. La casa, con il suo odore tipico di vaniglia e biscotti freschi appena sfornati che arrivava dalla cucina, era il posto dove ogni gioco sembrava diventare una piccola follia. E spesso mentre nonna si faceva distrarre da altri lavoretti, io e Arianna decidavamo di fare qualcosa che non avevamo mai fatto prima, anche se poi, ci divertivamo nell'opera che ci riusciva meglio, come il preparare le nostre merende "speciali". Ci intrufolavamo nella dispensa e, con una certa maestria, cominciavamo a prendere tutti gli ingredienti che trovavamo: marmellata, biscotti, cioccolato, fette di pane e tra risate e qualche goccia di marmellata versata per terra, le nostre merende risultavano sempre molto caratteristiche, se non discutibili.. ma a noi sembravano prelibatezze!
Quando poi nonna si accorgeva dei nostri caos, restava inizialmente in silenzio e poi passava a sgridarci con noi che ci scambiavamo uno sguardo complice, sapendo che non sarebbe stato facile pulire tutto, ma non c’era niente che non potevamo sistemare insieme.
Gli anni sono passati tra giochi e piccole marachelle: dalla caccia alle farfalle, alle arrampicate come scimmiette sugli alberi, alle gare in bicicletta per quelle lunghe e disconnesse discese, a sbucciarci le ginocchia, a litigare con i nostri fratelli per farci giocare a palla e i disegni che lasciavamo come ricordo, sulla lavagna della cucina di nonna, (i disegni erano più che altro una serie di linee colorate e schizzi buffi) erano il segno del nostro spirito creativo e della voglia di divertirsi.
Oggi, l'ho rivista dopo ben due anni, segnata da una contentezza che l'ha cambiata in volto, nei suoi occhi ho rivisto quel luccichio vivace che la contraddistingue e guardando indietro, a quei nostri ricordi, che sono ancora vivi dentro di me, non ho potuto fare a meno di emozionarmi ed essere felice per lei.
Anche se la vita ci ha portate su strade diverse e lei adesso andrà ancora più lontano, so che nulla cambierà, né tanto meno il nostro legame. La distanza non è mai stata un ostacolo per il nostro affetto, anzi, e adesso farà sì che ogni momento che ci rivedrà insieme, ci unirà di nuovo come sempre, diventando ancora più speciale.
Non importa quanti chilometri ci separeranno, perché il nostro cuore sarà sempre vicinissimo. Ogni risata, ogni ricordo, ogni parola che ci siamo scambiate fin oggi, sarà sempre quel ponte che ci terrà unite, anche nei momenti di silenzio. La lontananza non farà che rafforzare il nostro legame, e questa separazione non è che un nuovo capitolo, con nuove avventure, ma sempre con lo stesso amore che ci ha unite sin da bambine. Buona fortuna cugina mia..❤️
𝒮𝓌𝑒𝑒𝓉𝒜𝓇𝒶𝓁𝑒 ➰🖋️










