Mi maledico ogni giorno per svariati motivi, mi annullo come persona e mi atterro psicologicamente.
Ho sempre pensato di essere una persona coerente, risoluta, tutta d'un pezzo. Tutte stronzate, una più grande dell'altra. Probabilmente queste sono le qualità che vorrei possedere, ma dio mio, sono l'opposto.
Mi maledico per essere entrata nella vita di alcune persone, subito dopo mi maledico per esserne uscita, poi di nuovo per non potergli essere accanto e "proteggerle", non si sa da chi o cosa, forse anche solo da me stessa.
Mi maledico per non essere morta, quando ci ero così vicina, subito dopo mi maledico per aver anche solo tentato di togliere un bene così prezioso, che dovrei preservare con cura e amore, la vita.
Mi maledico per non essere nel primo angolo della stanza a spaccarmi le mani contro il muro o a rompere la prima bottiglia per poi tagliarmi le spalle, subito dopo mi maledico anche solo di pensare queste cose.
Mi maledico per non riuscire a dimenticare le sue mani che mi tengono salda al letto, subito dopo mi maledico perchè sono stata io a lasciarglielo fare, forse un grido, un "no", una qualunque cosa avrebbero impedito che ciò accadesse, tutto tranne il silenzio e le lacrime invisibili al buio.
Mi maledico per non aver mantenuto milioni di promesse, per aver infranto ogni regola morale che credevo avrei rispettato, subito dopo mi maledico per le altre milioni di volte nelle quali mi sono piegata al volere altrui, senza aver fatto ciò che avrei voluto realmente.
Mi maledico per essere stata negligente, per aver preso con così tanta leggerezza cose di estrema importanza, subito dopo mi maledico per essere stata altrettanto "leggera" nel risolvere i problemi creati in precedenza, per aver rovinato doppiamente tutto, per aver debellato ciò che non era da eliminare.
Mi maledico per essere così, fragile e arrogante, come uno di quei cagnolini petulanti che tremano al primo alito di vento, subito dopo mi maledico per non fare nulla per cambiare il mio modo di essere, o anche solo per smussarne gli angoli.
Mi maledico per non essere in grado di farmi scivolare nulla addosso, tutto mi si appiccica alla pelle, tutto mi entra dentro e lì rimane, come se avesse trovato fissa dimora tra un meandro e l'altro della mente e nel frattempo mi riempio, di errori, ricordi, paranoie, parole orribili e gesti ancora peggiori, tutto insieme, in un enorme casino.
Chiamate tutto ciò deviazione mentale, disturbo, esagerazione, chiamatelo un po' come cazzo vi pare, ma credetemi, qualunque definizione possiate usare, fa comunque tremendamente male.