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un'assenza apparecchiata per cena
"A misura di braccio
A distanza di offesa
Che alla pace si pensa
Che la pace si sfiora
Due famiglie disarmate di sangue
Si schierano a resa
E per tutti il dolore degli altri
è dolore a metà"
- De Andrè
.. si accontenta di cause leggere, la guerra del cuore ...
Fabrizio De André, Disamistade
Si accontenta di cause leggere la guerra del cuore
Il lamento di un cane abbattuto da un’ombra di passo
- Fabrizio De André
In questi giorni sono stata male, molto. Ho vissuto così intensamente la delusione da pensare di averlo meritato. Tu stesso me lo hai fatto credere e questo mi ha spezzato il cuore. Sono una persona gentile, che quando trova situazioni o caratteri spigolosi cerca di evitare il conflitto provando ad adeguarsi a questi "spigoli" a costo di sacrificare un po' del proprio benessere o di mettere da parte un po' della propria personalità. Immagino che con la gentilezza si risponda con altrettanta gentilezza. Ma questo avviene così raramente. Ed è anche per questo che tendo sempre ad evitare quel no così diretto, fino alla fine rifiuto il conflitto. Mi rendo conto di avere tuttora problemi ad ignorare quando una persona mi fa delle avances, o qualche complimento, perchè mi lusinga. Ma so che è perché fino a metà della mia adolescenza questa cosa mi è mancata, e tutt'ora, come riflesso condizionato, tendo a sentire come se ci fosse qualche ingratitudine da parte mia a dire un no deciso. Forse mi sono sempre sentita "mai abbastanza" e adesso mi ritrovo costantemente sommersa da uomini viscidi in posizioni di potere che non so ancora bene affrontare. Questo è una cosa con cui io faccio i conti, e so per certo che è una roba che dipende tutta da me, dalle mie insicurezze e dalle mie mancanze.
Questo dovrebbe cambiare il mio modo di essere?
Dovrebbe lusingarmi l’idea che ogni uomo che incontro possa pensare “Ha colpito un pensiero che ho fatto di continuo in queste ore, e quando ti ho rivista. Un’immagine, un desiderio, un pensiero che sfugge al controllo. Quello di baciarti tra le gambe”, perché dovrebbe? Quanta libertà pensate di potervi prendere? La gentilezza non giustifica nulla di tutto questo.
Mi dispiace molto dover mettere in discussione ciò che sono, riequilibrare ancora la mia natura per adattarla a questo mondo. Mi turba l’idea di non poter essere genuinamente sorridente, gentile, bella, libera. Mi angoscia la consapevolezza di non poter sentire una connessione, parlarne liberamente senza poi sentirmi sminuita e ridotta ad una giovane, bella ragazza da scopare.
Anche perché poi se dici no, ti giochi la carriera.
Si accontenta di cause leggere, la guerra del cuore.
Fabrizio De Andrè
Fabrizio De André - Disamistade
E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà