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YouTrend dipinge gli italiani sotto i 45 anni come una massa di idioti decerebrati.

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YouTrend dipinge gli italiani sotto i 45 anni come una massa di idioti decerebrati.
Soffro di eco-ansia.
Penso da sempre, però negli ultimi tempi si era fatta più stringente. L'ho capito quando ero a Rovigo: mi era comparso un reel in cui una ragazza diceva di aver provato ansia per l'uso del condizionatore e io in quel periodo chiudevo spesso i caloriferi perché per me non ce n'era bisogno.
Ancora ne soffro: ogni notte sudo sette camicie in questa terra dall'umidità asfissiante eppure accendo il condizionatore solo se mi sveglio durante la notte e non ne posso più. Tutti gli altri lo hanno fisso acceso 24/7 anche a 20 gradi senza nessun senso di colpa.
Mi fa molto ridere quando leggo tantissimi post sul cambiamento climatico e leggo i commenti di italiani giustamente apprensivi che fanno del loro meglio dichiarando di accendere l'aria condizionata poche ore al giorno, di fare la raccolta differenziata ecc.
Rido perché non sanno che sono formiche nell'oceano. L'Europa sta (almeno in parvenza) cercando di attuare qualche strategia per la salvaguarda dell'ambiente.
Ma in Asia se ne sbattono grandemente il cazzo tutti, nessuno escluso. Si capisce dai pochi esemplari di indiani che sono qui che nel loro stato la parola "raccolta differenziata" è come parlare una lingua diversa. Qui non è molto diverso: a parte lattine di alluminio, bottiglie di plastica e indifferenziato, si brucia tutto. L'aria condizionata è parte integrante della vita di tutte le case, di tutti gli uffici e dei supermercati 24/7 a temperature per cui io spesso ho bisogno di una giacca addosso tanto è il freddo.
Il sole sorge alle 4:00 del mattino e tramonta alle 18:30 in estate eppure non è mai venuto in mente a nessuno di cambiare l'ora per risparmiare elettricità. Che ce ne fott.
Qualsiasi organizzazione governativa e non, sostiene della necessità di un consumo saltuario di carne. In questo spicchio di nazione sovrappopolato non esiste un solo piatto tipico o tradizionale in cui non sia presente la carne e la stessa cosa penso accada nei paesi vicini.
Per questo rido. Perché forse in Europa, seppur in maniera un po' ipocrita, pensiamo ancora che con l'impegno possiamo avere qualche chance, quando invece in Asia a malapena si conosce la parola e la responsabilità individuale (seppur minima) nelle abitudini non è assolutamente contemplata.
Nel frattempo, ancora indossano la mascherina per paura che il covid possa tornare per sterminarci tutti. Sono così stupidi e arretrati che manco se ne accorgono che si stanno sterminando da soli... continuate pure così, in nome dell'avanzamento e del progresso che giustamente avete finalmente raggiunto e che non vi volete perdere. Tanti auguri.
Fasciofobia: l’ultima paranoia della sinistra http://dlvr.it/TKCPrB
Veicoli elettrici inquinano più delle termiche?
Interessante post preso dal blog Buseca ن! Motivo n. 654.846 di Raphael Pallavicini Motivo n. 654.846 per non acquistare veicoli elettrici Pur non avendo emissioni da parte dei loro motori, i veicoli elettrici rilasciano più particelle tossiche nell’atmosfera e sono peggiori per l’ambiente rispetto alle loro controparti a benzina. Lo studio, pubblicato dalla società di dati sulle emissioni…
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Abecedari presenta Sul dolore ecologico
𝐀𝐒𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀 𝐋'𝐄𝐏𝐈𝐒𝐎𝐃𝐈𝐎
Il cambiamento climatico, con le sue numerose implicazioni e conseguenze, ha un impatto profondo sulla nostra percezione della realtà, le nostre emozioni, il nostro modo d’immaginare il futuro, ricordare il passato, e comprendere il presente. In particolare, il confronto tra un passato climaticamente più stabile e un futuro sempre più incerto ci costringe a fare i conti con sentimenti difficili, quali ansia climatica (eco-anxiety), dolore ecologico (ecological grief) e solastalgia. È importante non reprimere né rigettare l’esperienza del dolore ecologico, ma accettarla e sfruttarne il potenziale motivante, che può ispirarci a ridefinire il nostro rapporto con l’ambiente e le risorse naturali.
L’intervento si basa sugli interessi di ricerca di Silvia Vittonatto e fa riferimento al lavoro di studiosi quali Glenn Albrecht e Stef Craps. I “ricordi ambientali” evocati in apertura dell’episodio riguardano la regione alpina al confine tra Francia e Italia, a cui rimandano anche l’intro in lingua francese a cura di Louise Carles e l’immagine di copertina, scattata in Val di Susa nel 2016.
A cura di Silvia Vittonatto
☞ Abecedari è una rubrica curata da Gianluca Pulsoni, Marco Di Salvatore e Lorenzo Fioravanti: una serie di ascolti dedicati a personaggi e temi vari in relazione alla cultura italiana, di ieri e di oggi. Arti, letteratura, media, musica e molto altro.
𝐒𝐂𝐎𝐏𝐑𝐈 𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐀𝐁𝐄𝐂𝐄𝐃𝐀𝐑𝐈
Termine da poco arrivato sotto i riflettori, scopriamo che cos'è l'ecoansia (o ansia climatica) e come si manifesta.
Negli ultimi anni stanno nascendo nuove parole e nuove etichette per identificare fenomeni o situazioni più o meno reali o appositamente costruite. Uno tra questi è il termine ecoansia, di recente sotto i riflettori a seguito delle dichiarazioni di un'attivista attrice. Scopriamo che cos'è l'ecoansia e come si manifesta.