“Tu non ti arrabbi mai”, così mi hanno detto; come se la mia tendenza a riempirmi fino ad implodere non fosse mai abbastanza.
No, non mi arrabbio mai, ma rischio di esplodere ogni volta che vorrei dire qualcosa e decido di non farlo.
Non mi arrabbio mai, ma sono eternamente delusa da tutti. Perché no, non mi arrabbio, perché non credo serva arrabbiarsi solo se ciò che accade lo noto solo io.
“Eh ma tu hai un occhio sveglio”.
Ecco perché non mi arrabbio, perché quello che vedo io, voi manco con la lente ad ingrandimento. Perché noto sguardi, noto movenze, gesti, sento i respiri tra una frase e l’altra, parole apparentemente messe a caso che svelano. Sento, vedo e do un senso a tutto ciò che ho davanti. Ma voi no.
Incredibile come la superficialità stia prendendo piede.
Incredibile come l’anomalia apprtenga a chi, invece, superficiale non lo è affatto.
Quindi no, non mi arrabbio.
Ma solo perché non avrebbe senso arrabbiarsi con chi non riesce neanche a notare nulla di ciò che ha intorno.