Dopo tanti anni non smetto di sorprendermi. È incredibile come qui siamo tutti estremamente vicini eppure intangibili. Alcuni aspetti di noi aumentati, altri completamente celati. Ci conosciamo, eppure siamo stranieri in terra straniera. Accessibili e al contempo irraggiungibili. A volte puoi fare conversazioni che non potresti affrontare con gli amici più stretti, momenti in cui ti senti visto e capito come mai prima. Altre volte ti sembra di parlare coi manichini di Intimissimi. Ci sono cose qui che ti mandano in estasi, altre che ti provocano solo un coito insoddisfacente.
La persona vs l'idea della persona. Come le fantasie non si traducono efficacemente nella realtà. Innamoramenti che durano quanto un'erezione mattutina, immagini vaghe di calore e senso d'appartenenza, residui che emergono dalla nebbia del sogno e s'infrangono sulle rovine del tuo cuscino.
Mi chiedo se sia solo il mezzo che deforma i rapporti umani, come in una galleria degli specchi o se siamo sempre così e l'interfaccia si limiti solo a rivelarlo.
Qual è la discriminante in quel caso? Cosa esattamente attrae, scatena l'interesse e fa sì che i rapporti sboccino e funzionino e cosa li distrugge o li preclude completamente?
Cosa fa scattare il vostro algoritmo?