"GUARDA COM'È LUNGA QUESTA ECLISSI, CHIAMAMI ANCHE SUL TARDI. CON QUESTO TEMPO È MEGLIO NON TENERSI TROPPO LONTANI, IN QUESTI PERIODI NERI SPETTACOLARI."
Dice che la movida è l’orgoglio della nostra città; tutti ce la invidiano, dice…
Dice, i ggggiovani portano ricchezza, dice. Dice che portano gioia e vita, dice…
Va be’, ogni tanto qualcuno di loro si schianta contro un muro o una moto in corsa, ma sono effetti collaterali, dice, come le maree di coca, i fiumi di crack e gli affluenti di alcol, dice. Va be’, dice, qualche volta al mattino troviamo qualche saracinesca divelta e si sente di qualche furto o rapina ogni tanto, dice…
Dove ci sono i gggiovani ci sono traffico e traffici, dice…
È normale, è normale, dice.
Non si può fare un omelette senza rompere qualche uovo, dice, dice e ridice. [...]
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la movida immota nelle strade e nelle menti di un paese finto-green
"Frattamaggiore è una piccola città a Nord di Napoli, un comune di poco più di cinque chilometri quadrati, ma molto densamente popolato, cementificato e trafficato.
A Frattamaggiore ci sono molte banche e poche attività produttive ed è presente un gran numero di istituti scolastici pubblici e privati. Inoltre, a Fratta, ogni giorno si inaugurano nuovi bar, pub, sale giochi, punti scommesse e pizzerie che aumentano la capacità di attrazione di questo piccolo territorio di periferia.
Pochi, invece, gli spazi pubblici di aggregazione culturale, soprattutto per i giovani, che si riversano per le strade con in mano una birra, un cicchetto, una pizzetta o una canna di erba o di fumo e vengono accusati di schiamazzi notturni da una generazione che offre loro scarse alternative e pochi modelli culturali che esulino dalla logica della dipendenza e del consumo.
Eppure, per la sua storia e per la grande quantità di artisti nati in questo territorio, Frattamaggiore potrebbe diventare una autentica *città della musica*, con tutto l’indotto economico e socioculturale che questo potrebbe comportare.
Era di Frattamaggiore un genio dell’armonia come Francesco Durante (1684-1755) precursore della Scuola musicale che fece di Napoli, nel XVIII secolo, uno dei massimi centri operistici mondiali.
E sono o sono stati di Frattamaggiore una lunga serie di musicisti, soprattutto clarinettisti, sassofonisti e batteristi, legati al mondo del jazz, della musica classica, del rock e del pop.
Una lunga serie di cui sono stati antesignani i fratelli Pierino, classe 1927, e Gegè Munari, classe 1934, due meravigliosi diffusori del drumming jazz e del verbo swing in Italia.
Pierino – per anni nella Big Band della RAI e batterista di centinaia di colonne sonore composte da artisti del calibro di Ennio Morricone, Nino Rota e Piero Umiliani – se ne è andato nel 2017; Gegè, invece, è ancora attivo, energico e trascinante alle soglie dei 90 anni che compirà tra un paio di giorni, ed è giustamente considerato uno dei padri fondatori della “musica sincopata” italiana [...]."
Frattamaggiore omaggia il suo venerando e brioso musicista
Questo lo scrivevo un paio di giorni fa.
Oggi è arrivato il grande giorno del compleanno di Gege Munari. 90 anni compiuti.
Ieri, gli è stato conferito dal Presidente Sergio Mattarella il titolo di "Ufficiale della Repubblica".
Per chi si trovasse a Roma, Gegezz festeggia nel ristorante di Stefano Di Battista e Nicky Nicolai "Da Peppe a Tor Cervara".
Chi, invece, si trova a Frattamaggiore città della musica può venire alla prima serata dell'ottava edizione del Mediterraneo Reading Festival, che si tiene alle 20:30 al civico 27 di Via Lupoli.
"Nella classifica dei comuni finiti nel mirino dell’indagine di Tuttoscuola Frattamaggiore si colloca al primo posto: nei quattro istituti paritari della città gli iscritti all’ultimo anno sono aumentati di 1.411 unità."
”In 14 comuni su 35 (il 40%), da San Giuseppe Vesuviano a Frattamaggiore, da Ottaviano ad Acerra, il sorpasso è già avvenuto e la scuola statale è già minoranza."
Prima di partire per le vacanze avevo scritto questo testo sul fenomeno dei diplomifici e sulle migrazioni di massa di giovani e di adulti che, dal profondo Nord, scendono a Sud per venire a comprarsi un pezzo di carta con valore legale.
Tra rivelazioni di Pulcinella ed oneri per lo Stato
Oggi leggo che proprio la città in cui vivo è uno dei centri di più fervente attività di queste fabbriche di diplomi.
'O scuorno 'nfaccia!
Anche se, come ho cercato di spiegare nell'articolo del 30 luglio, in realtà, si tratta di una vergogna nazionale che da queste parti ha solo la sua principale piazza di spaccio.
Acquistiamo in modo compulsivo. Non scegliamo i nostri prodotti, ci lasciamo scegliere da loro e ci facciamo abbindolare da presunte offerte.
Se questo Black Friday ti fermi un attimo a pensare prima di farti prendere dall’ansia di comprare, potresti risparmiare il 100% su ogni prodotto. Oppure potresti comprare in modo responsabile e acquistare #gioosto aderendo alla campagna #GoodFriday per un consumo etico, sostenibile e rigenerativo ♻️
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Questo meme è una traduzione di un post in lingua spagnola realizzata dai miei alunni della 5F dell'Istituto Filangieri di Frattamaggiore nell'ambito di un progetto di PCTO attuato con la Next Nuova Economia.