"Ho comprato quattro fesserie e ho speso 20 euro!"
Quante volte avete detto o pensato questa frase negli ultimi anni? In pochissimi anni, mese dopo mese, centesimo dopo centesimo, è tutto aumentato.
Tranne gli stipendi.
E' colpa dei negozianti avidi? "Dellebbanche", come amavano ripetere i grillini delle origini? E' un complotto?
Anche no. Il problema è vecchio, ma come tutti i problemi vecchi, vengono a galla solo quando iniziano a fare troppo male.
E il problema si chiama statalismo. Sì, direte voi: sempre a dar la colpa allo stato, cheppalle!
Sì. Perché regolamento dopo regolamento, tassa dopo tassa, accisa dopo accisa, e una trattenuta in busta paga, un po' di aumento di IVA, e una piccola tassa locale qui, una piccola tassa regionale di là, ci siamo ritrovati con i salari totalmente erosi da queste spese INUTILI. E chi ha un'impresa, si è ritrovato a tirare avanti per pagare le rottamazioni, i bolli dei mezzi arretrati, gli anticipi IVA... e non resta granché per innovare, trovare nuovi collaboratori, ed espandersi.
Ma questo schifo è figlio di una mentalità parassitaria, statalista, avida di soldi altrui. Una mentalità che trova continue conferme in testi, interviste e paper scritti da economisti e filosofi ideologizzati che sognano utopie realizzabili solo tassando a tutto spiano ed espropriando tutto l'espropriabile.
In questo contesto disastrato e distopico nasce il progetto editoriale di "Il Governo contro il Popolo", una raccolta di saggi scelti di Milton Friedman che analizzano problemi economici attualissimi in Italia, offrendone soluzioni semplici ma mai banali.
Sapete che, ad esempio, Friedman criticava già nel 1993 le licenze ai tassisti, spiegando che rimuovendole sarebbero calati i prezzi di questo servizio? Spoiler: la storia gli ha dato ragione, perché laddove le licenze sono state abolite, sono nati servizi in concorrenza e i prezzi delle corse sono scesi.
Questo libro sarà organizzato sullo stesso modello di due libri di punta di Istituto Liberale: "Le 6 lezioni" e "Inflazione e moneta", che hanno riscosso un enorme apprezzamento di pubblico negli ultimi anni e continuano a diffondersi a macchia d'olio in Italia.
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