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Grà #blackmetal #dsbm #dsbmarchive #grà https://www.instagram.com/p/BpUQ46bgt4w/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=h0cbt5wgmyfh
Countdown to St. Paddy’s:
Knot carving #7.
Di ritorno dal giapponese,
è tutta un'altra storia, tutto un altro mondo, un altro universo, lo giuro. Ma fatemi parlare nel dettaglio di quanto è successo, perché altrimenti me lo tengo e non ne parlo mai più: ed ho troppo bisogno di condividere questa cosa con i miei poveri followers, che sicuramente non andranno oltre questa riga, come lettura. Se, stranamente, qualcuno di voi ha superato questo punto, beh ... Grazie.
Ore 19:05. Fermata dell'autobus di Viale Strasburgo, davanti Niceta, direzione Stadio. Arrivo con Mona Lisa dei MBLAQ a decidere il mio passo, tuonando nelle orecchie la musica. E trovo Grà. E siamo io e lei: io e Grà. Aspettiamo l'autobus, che non arriva. Aspettiamo ancora, e non arriva. Si suol dire: merda. Ore 19:15. Decidiamo di fare la cosa più facile per arrivare in orario all'appuntamento: camminare. E ci facciamo un bel pezzo di strada a piedi, alla ricerca del secondo autobus per condurci dove dobbiamo. Parliamo del più e del meno, nel mentre: ma la camminata non è una camminata tranquilla, è una corsa, ed anche rapida, quella di chi evidentemente ha fretta. E noi avevamo fretta, molta fretta. Ore 19:25. Fermata del 101, ce l'abbiamo fatta, siamo ancora in orario. Ma non possiamo cantare vittoria: il 101 ritarda, Federica e Kiki iniziano a chiamarmi, e allora io e Grà decidiamo di nuovo la cosa più facile da fare: camminare. Due fermate di autobus a piedi, e grazie a Dio era solo un rettilineo. Arriva l'autobus, saliamo. Ore 19:45. Kiki e Federica salgono sul nostro stesso autobus, proseguiamo, e scendiamo quasi correndo verso il ristorante giapponese. Okay, dovremmo essere in orario. Guardo l'ora: no, non siamo in orario. Ore 20:05. Sempre meglio di niente, siamo davanti al Mikado. Non bastano neanche tre minuti, che ci raggiunge Kia. Okay, siamo tutte. Entriamo. E prendiamo posto.
Ciò che viene dopo lo posso riassumere con: venticinque pezzi di takoyaki ( più altri cinque offerti gentilmente dalla madre di Kiki, che era - inaspettatamente - a qualche tavolo di distanza ), un numero indecifrabile di pezzi di sushi di tipo diverso ( più altri tre offerti dalla madre di Kiki ), due tazze di té verde divise con Kiki, due okonomiyaki di pesce che non siamo riuscite a finire, riso al curry ( completamente esaurito, non è rimasto neanche la salsina... ), un onigiri e mezzo ( l'altro mezzo se l'è mangiato Federica ), un bicchierino di saké ( due euro quel bicchierino! Questo è un FURTO! ), acqua a fottere, e quello che tutti state aspettando. Il ramen. Due porzioni, una per me ed una per Kia. Oddio, nessuna delle due è riuscita a finirlo... Riassumendo: la prossima volta prenderemo una ciotola di ramen per cinque, un solo okonomiyaki di pesce, un po' meno acqua, e... Chissà, magari un altro onigiri non mi sarebbe dispiaciuto. Sicuramente avrei voluto più saké..
Poi è arrivata la parte orribile. Pagare il conto. Ovviamente è toccato a me. Oddio m'avessero lasciata contare in pace! No, c'era chi parlava con un'altra, poi chi mi parlava, poi chi si dimenticava di pagarmi alcuni spiccioli, e poi è successo quello che non doveva succedere: mancavano soldi. E indovinate chi ce li aveva in mano? Grà, ovviamente. Sette fottutissimi euro spicci fra le manine suggette di quella lì. Argh. Ma alla fine anche quello è andato a posto ... 150€ pagati a carta, con un'infinità di monetine da cinque, due ed un centesimo, e il mio portafogli pieno di soldi. E la mia isteria alle stelle. Omg. Benissimo. Paghiamo, ci rimettiamo in piedi ( le mie ginocchia fanno ancora male, mai più tatami... Anche se SO che la volta prossima ci metteremo di nuovo lì ), rimettiamo le scarpe e, finalmente, usciamo. Sigaretta time, per sfogare l'isteria. Non vi sto a raccontare il casino per riuscire a contattare il padre di Federica. Per cui riassumo con: Kiki è andata via, Kia è andata via, Federica è andata via, io e Grà siamo rimaste a farci l'ultimo pezzetto di strada insieme. Con un'altra sigaretta a farci compagnia.
Risultato? Sono passati a prenderci i genitori di Grà, siamo tornati a casa, ed ora io sono col mal di schiena. E piena come un uovo. Omg. E' positivo? Direi di no. Decisamente no.
Ma è stata una serata bellissimawaahnhn... ==