Hai detto di capirmi, allora dimmi ti senti mai a disagio? Fuori luogo? Un impostore? Ti capita mai di guardarti intorno e renderti conto di non c'entrare nulla? La senti l'ansia che sale quando pensi di essere scoperto? E la frustrazione di non capire il motivo di questa sensazione? Ti senti forse anche tu costantemente incapace di comunicare con il mondo esterno? E tutto questo ti fa sentire in colpa? Come se tutto ciò non valesse poi molto rispetto ai problemi del mondo.
"Vedo strani e loschi figuri in tivvù (ma anche sui social e nella vita extravirtuale) dire puttanate madornali, boiate pazzesche o ovvietà superscontate a un tanto al chilo, e le dicono con una tale convinzione che, se non sono scientemente dei pataccari, è una vita che ingannano se stessi in un modo così efficace da risultare credibili anche agli altri (e qualche volta pure a 'mme)."
L'inconscio, i semi e le storie che tornano a splendere
L’inconscio, i semi e le storie che tornano a splendere
L’inconscio è capace di fare davvero brutti scherzi.
In realtà di un fatto del genere dovrei essere contenta perché significa che il mio lavoro per riconnettermi con quella parte di me che avevo perso per strada sta funzionando. A volte però la cosa risulta anche inquietante.
E’ successo che l’altra notte in uno dei miei sogni dalle trame piuttosto fantasiose e surreali mi ritrovo sul…
Sono un impostore con la sindrome dell’impostore. Penso di non valere abbastanza, ho paura di fallire nei miei inganni, non mi riconosco il merito di quando vanno bene e mi giudico severamente.
A volte, quando mi trovo da solo, nella notte e non c’è nessuno a guardarmi, mi sembra di avere qualcosa di vagamente interessante da dire. Questa sensazione finisce immediatamente non appena un altro essere umano posa gli occhi su di me o mi rivolge la parola.
A volte, faccio un test che funziona così: esprimo una mia opinione preceduta da una frase tipo: “Ho letto che”, “Un mio professore una volte disse che”. Per misurarne gli effetti.
Inganno, insomma, spinto e spingendo contemporaneamente la mia sindrome dell’impostore. Perfetto, insomma.
E’ la parte più difficile adesso che alcuni progetti sono iniziati, progetti che non mi consentono di usare certe insulse tecniche per difendermi da me stesso o dai feedback che potrei averne.