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(Photo web)
(Giò Evan)
Cara ragazza,
Ieri ti ho visto vivere la vita
Un pezzetto eh, un pezzetto piccolo
Mica mi sono messo lì a spiarti
Mi sei capitata nello sguardo, così
Ti ho guardato un po' le mosse
E volevo dirti grazie
Volevo dirti che tu sai vivere la vita
Che stai facendo davvero un gran bel lavoro su te stessa
Si vede che non è un gran momento, perché
ti è uscita un po' la colla dai bordi delle ferite che ti porti addosso
Ma volevo dirti
Che stai a pezzi da Dio
Cioè che stai male, ma bene
Non so spiegarmi meglio
Voglio dire che tu sì che ci sai fare con il dolore
Si vede che lo accogli, che ci lavori
Lo vedo da come non lo trasformi mai in rabbia
E che non ti metti a gettare i nervosi in faccia alle persone che ti passano accanto
Guardi pure negli occhi tu, che ti devo dire, un'impresa eroica
Qui non c'è più nessuno che lo fa
Nonna una volta mi disse:
il primo allenamento per diventare forti è imparare a guardare negli occhi.
E io l'ho veramente capito oggi
Mi sa che non deve essere facile essere te
Si vede che hai la gentilezza allenata
La pazienza che fa cardio
La cortesia lavorata a mano
Si vede che hai pagato tutto a passeggiate
Si vede che leggi
Si vede che pensi, che balli, che piangi
Temo che se un giorno rinascerai
tornerai al mondo come carta velina
Non so se te l'ha mai detto nessuno, ma ecco
ti si vede tutto l'universo!
Volevo dirti grazie cara ragazza
Per questo tuo modo di stare al mondo
Penso che a volte faccia bene sentirselo dire
E che sia giusto dirlo
Ehi guarda che ti ho visto la vita
Volevo solo dirti
Gran lavoro
davvero, un gran lavoro".
💞
Mario Pulcini Coaching
Nella hit parade degli avvelenatori della scuola pubblica ha troneggiato la cosiddetta “buona scuola” di Renzi, all’epoca segretario nazionale del PD, madre di tutte le miscele più corrosive: la managerializzazione dei presidi, gettati sul mercato alla ricerca di sponsor privati, utenti e docenti da scegliersi in autonomia negli albi territoriali, in ufficiale deroga ai finanziamenti statali, alle graduatorie pubbliche, a paradigmi di trasparenza e di controllo; lo school bonus e le detrazioni per la famiglie che avessero optato per le paritarie; la premiazione con un bonus di qualche centinaio di euro dei docenti ritenuti da un dirigente scolastico migliori. Insomma la logica degli incentivi, discrezionali, una tantum, ha preso il posto di diritti uguali per tutti. Faceva capolino la divisione dei lavoratori della scuola, all’uguaglianza nella legge e davanti alla legge subentrava l’arbitrio, alla cogestione la competizione. Soprattutto la “pessima scuola” di Renzi introduceva la cosiddetta alternanza scuola-lavoro, vale a dire l’effettuazione di 400 ore di tirocinio negli istituti tecnico-professionali e di 200 ore nei licei, cioè lavoro giovanile gratuito, pur sotto la veste dell’esperienza professionalizzante. Oggi queste ore sottratte alla conoscenza si chiamano con terminologia altisonante PCTO, “percorsi per il conseguimento di competenze trasversali e per lo sviluppo della capacità di orientarsi nella vita personale e nella realtà sociale e culturale”: restano obbligatori, sono condizione per l’ammissione agli esami di Stato, “non possono essere considerati come un’esperienza occasionale di applicazione in contesti esterni dei saperi scolastici, ma costituiscono un aspetto fondamentale del piano di studio”(legge n. 145/2018). Attraverso l’accoglimento della Raccomandazione del Consiglio del Parlamento Europeo (22 maggio 2018), che invitava a riprogettare la didattica a partire dalle competenze trasversali, funzionali a definire un progetto concordato per la soluzione di un problema, coi PCTO viene perseguito l’obiettivo di sviluppare le attività imprenditoriali“così come effettivamente presenti nella realtà, naturalmente con l’apporto fondamentale del territorio (aziende, enti culturali, professioni etc.)”. In questo contesto il disegno di legge Valditara sguazza a suo agio nella melma dei picconatori del sistema formativo pubblico. Aumenta le ore di PCTO, l’apprendistato è anticipato a 15 anni, affida la definizione dei contratti di prestazione d’opera dei giovani studenti ad accordi di partenariato con i soggetti del sistema delle imprese e delle professioni; inserisce i privati (sempre le imprese) nella programmazione dell’offerta formativa, nelle attività di insegnamento e formazione, nonché di “addestramento”in attività laboratoriali; regionalizza il sistema formativo, in ossequio all’autonomia differenziata; riduce di un anno la formazione scolastica; acuisce la natura classista della scuola, che prevede percorsi troppo differenziati per chi proviene da classi povere rispetto a quelli destinati ai ceti più abbienti.
La scuola al servizio dell’impresa
(Part 2) Stunning Video 📹 Dangerous road ☣
Scott speed 🆚 The Dragon 🐲
En las comisuras de sus labios delgados llevaba levemente impresa la facilidad de la sonrisa
Dónde estás Constanza... (José Luis Rosasco)
Non c'è una guerra padroni contro operai né una fiammata della lotta di classe. È il mercato contro tutti. E chi compete all'estero deve essere messo in condizione da subito di ristrutturare le aziende. Alla fine ne guadagna tutto il mercato del lavoro
Partite IVA, i controlli a tappeto dell'Agenzia delle Entrate riprenderanno dal 1° giugno 2020, previsto l'invio di oltre 8 milioni di atti. L'annuncio arriva dal direttore delle Entrate Ruffini durante l'audizione in commissione Finanze alla Camera del 22 aprile 2020.
Mi sembra giusto