A volte mi chiedo se sono io il problema e me ne convinco anche, fin troppo spesso. Penso di non essere abbastanza. Non abbastanza bella, non abbastanza brava, non abbastanza attenta alle persone che amo, non abbastanza per poter volere qualcosa o per sperare e crearmi dei sogni. Non abbastanza per una società in cui le persone se non ottengono ciò che a loro fa comodo, ti considerano inutile o qualcuno che non farà mai nulla e che non sarà mai nessuno nella propria vita. E poi mi metto a riflettere su questo punto arrivando alla conclusione che non sono io ad essere sbagliata, ma sbaglio nel permettere agli altri di farmi sentire tale. Infatti è proprio questo il punto. Troppo spesso permettiamo alle persone che ci circondano di decidere chi siamo e chi diventeremo nel nostro futuro. Diamo tanto potere agli altri, permettendogli di stabilire chi siamo quando solo noi possiamo saperlo. Non sono io ad essere uno sbaglio, no. Sono gli altri a sbagliare nell'approfittare della mia generosità e della mia difficoltà a dire quel semplice "no". Sono gli altri a sbagliare, ferendomi, approfittando della mia sensibilità. Sono gli altri a sbagliare nell'usarmi solo perché sono una persona buona. Sono gli altri a sbagliare a credere che non farò mai nulla di buono nella mia vita. Sono gli altri a sbagliare mentre mi puntano contro il dito, giudicandomi senza sapere cosa ho passato, quante volte sono caduta e quante altre sono riuscita a rialzarmi. Sono gli altri a sbagliare nel farmi pesare la persona che sono. Sono gli altri a sbagliare nel credere di essere migliori di me, perché non esiste una persona che sia migliore di un'altra in quanto ognuno di noi ha qualità che nessun altro ha ed ognuno di noi è unico ed irripetibile. Sono gli altri a sbagliare e io sbaglio nel permettergli di denigrare e sminuire la mia persona. Non permettere a nessuno di abbattere la tua persona e, soprattutto, la stima che hai di te stesso. Non permettere a nessuno di dirti chi tu sia e chi tu non sarai mai. Non permettere a nessuno di ferirti. Non permettere a nessuno di approfittare perché ti pesa e ti dispiace dire quel benedetto "no", ma abbi coraggio e impara a dirlo. Non permettere a nessuno di stabilire cosa puoi e cosa non puoi fare. Non permettere a nessuno di usarti solo perché gli fai comodo e di buttarti nel dimenticatoio perché ora non gli servi più, perché tu sei una persona e le persone non si usano, non sei mica un oggetto. Se vogliamo usarti regalagli un oggetto così che possano divertersi. Non permettere a nessuno di frantumare i tuoi sogni perché "tanto non potrai mai farlo" o "tanto non ci riuscirai mai". Lotta, lotta sempre per ciò in cui credi, per ciò e per chi ami a prescindere da quello che dicono gli altri. E soprattutto impara a non dare importanza a tutti coloro che si permettono di giudicarti, di ferirti, di stabilire chi sei, perché l'unica persona alla quale devi dare conto sei te stessa. Quindi amati, amati per tutte quelle volte che nessuno ha fatto al posto tuo. Amati per tutte quelle volte che hai pianto fino a non avere più lacrime. Amati per tutte quelle volte che eri convinta che non ce l'avresti fatta e non ti saresti rialzata. Amati per tutte le volte che poi sei riuscita a trovare la forza e il coraggio dentro te stessa e ce l'hai fatta. Amati per tutte quelle volte che ti sei odiata e che ti sei considerata un fottuto errore da eliminare. Amati per tutte quelle volte che sei riuscita a sorridere nonostante ti piangesse il cuore e ti facesse un male lancinante. Amati per tutte quelle volte che non hai creduto in te stessa. Amati per tutte quelle volte che hai pensato di mollare perché era la strada più semplice. Amati, incondizionatamente, senza farti influenzare da ciò che gli altri dicono o pensano di te. Fregatene di tutti loro e per una volta nella tua vita, amati, amati più forte che puoi perché te lo meriti.