Togliamo la paura da questo mese di scuola, che non è evitare ciò che si deve fare, ma recuperare vite e non solo voti.
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Togliamo la paura da questo mese di scuola, che non è evitare ciò che si deve fare, ma recuperare vite e non solo voti.
Maturità Ventiventi
E mentre aspetti il tuo turno
ripensi ai 5 anni che hai passato lì dentro
a tutte le cose belle e brutte che sono successe,
Alle persone che hai incontrato in quei corridoi e che hanno cambiato per sempre la tua vita
A tutti quei "non ce la posso fare" detti prima di una verifica importante ma che alla fine sei riuscita a superare con successo,
e a tutte le nottate in bianco dovute all'ansia.
Chiudi gli occhi, fai un respiro profondo
e ti siedi davanti alla commissione sapendo che da quel momento in poi la tua vita cambierà per sempre, perché stai per diventare matura
e ti toccherà prendere delle decisioni su cosa fare nella tua vita e nel tuo futuro.
Non importa se il voto finale sarà 60 o 100 perché non determina la tua intelligenza e nemmeno la tua essenza.
E mentre esci da quell'edificio,
Ti volti indietro e senti un tuffo al cuore
perché infondo sai che quegli anni,
quei corridoi, ti mancheranno
così come tutte le cazzate fatte.
Ma ora devi andare avanti e voltare pagina perché stai per diventare grande e devi affrontare la vita a testa alta.
-frase mia (@francis-31)
Che bello improvvisare durante le interrogazioni e vedere i professori che dicono anche sì.
darei tutto per tornare tra i banchi di scuola.
mi manca tutto di quei giorni,
mi mancano le interrogazioni e i compiti in classe improvvisati,
mi mancano i professori,
mi mancano le merende rubate,
mi manca aspettare con ansia la ricreazione,
mi manca il viaggio in autobus,
mi mancano le gite,
mi mancano le liti e le risate con i miei compagni,
mi manca l’ansia per il primo giorno e la corsa all’ultimo banco,
e infine
mi manca il mio compagno di banco a cui non smetterò mai di dire grazie per i bei momenti vissuti insieme.
e a voi:
ridete, gioite, piangete, amate, fate di tutto tra quei banchi. ma vi prego, GODETEVI gli anni delle superiori, anche per chi come me, quest’anno, si è trovato all’improvviso davanti un pc a fare lezioni online.
quanto darei per tornare tra quei banchi.
addio agli anni più belli della mia vita, addio scuola, non ti dimenticherò mai, è stato un bellissimo viaggio.
-un4nown.
Siamo tutti dei bravi studenti <3
Switzerland, 2018
Succede che una mattina ti alzi senza dover leggere 2 capitoli in 10 minuti per l'interrogazione di storia che “tanto non ci vuole niente, lo faccio domani mattina”. Succede che una mattina esci di casa senza dover aspettare 30 minuti che scatti la seconda ora per saltarti quella lezione odiosa di fisica. Succede che trascorri la mattina senza vedere quella persone che ti hanno torturato/ amato per ben 5 anni e che tu, a tua volta, hai torturato/amato allo stesso modo se non peggio. Succede che, finita la mattinata, non avrai più compiti da fare dopo pranzo. Succede che arriverà una mattina in cui tutto finirà, le campanelle non suoneranno più, i professori non ti interrogheranno più, i bidelli non ti urleranno più contro e la vita scorrerà diversamente, senza la scansione delle materie su una griglia nel tuo diario. Succederà, un giorno, che una mattina ti alzerai, ti guarderai allo specchio e ti rimboccherai le maniche per andarti a prendere la tua vita, mentre sul volto un sorriso malinconico nasce ricordando i tempi in cui il compito di matematica ti sembrava fosse così difficile.
Zoe.
Il mio ultimo primo giorno di scuola.
Eh già, sono arrivata all’ultimo anno, il più temuto e odiato, ma da un certo punto di vista aspettato e amato.
Rendersi conto che tra poco la mia adolescenza volgerà al termine mi fa sentire triste. Dover mollare la routine per dar spazio al mondo degli adulti.
Terminare con la scuola per iniziare un nuovo lungo percorso.
Perché la stessa parola maturità dice tutto, non è solo un esame per un diploma, ma la vera e propria conferma che si è diventati adulti, e che come adulti dovremmo essere abbastanza maturi per mollare il mondo degli “adolescenti”.
Nonostante ogni studente reprima quel piccolo affetto che mostra per la scuola, io oggi mi sento di dare spazio alle cose belle.
Non è mai stato rosa e fiori il mio percorso scolastico, soprattutto alle medie e all’inizio delle superiori, ma poi ha trovato la scuola e la classe giusta, con le persone giuste.
Ho incontrato le mie migliori amiche, le persone che mi hanno reso le mattinate di scuola belle e divertenti. Ricorderò la scuola per loro, per le figure pessime fatte, per le interrogazioni andate benissimo e quelle dove sono andata peggio, i professori matti che scimmiavamo durante le lezioni, e le uscite “per il bagno” che usavamo per scappare anche solo per pochi minuti dalla classe. Ricorderò la scuola per i bidelli che ti salvano con le circolari, gli scioperi e le uscite anticipate, le giocate a carte e le assemblee in cui si ci divertiva con poco. Ricorderò la scuola per i compiti in classe che puntualmente mi spaventavano a morte e che mi facevano scrivere tutto sul banco, per i ricevimenti stressanti dove mi sentivo sempre dire “può dare di più”... perché beh, per loro non siamo mai abbastanza.
Ma noi non siamo dei numeri, non valiamo i nostri voti, e questo lo dovremmo ricordare sempre in primis a noi stessi, che per un brutto voto ci abbattiamo credendo di non essere abbastanza.
Noi possiamo essere abbastanza.
Voglio ricordare la scuola per gli scarabocchi sui libri e sui banchi, i diari pieni di scritte, e le chiacchierate con la compagna di banco. La ricorderò anche per i pianti fatti in bagno lontana da tutti, quando credevo di non farcela più, e poi ce l’ho sempre fatta. E anche sta volta ce la farò, supererò quegli esami, e dimostrerò a me stessa che posso essere abbastanza, e anche molto di più.
Perché accontentarsi di essere abbastanza?
Finita questa esperienza dovrò dire addio alle cose infantili, a tutte quelle cose che anche se non fanno parte della scuola, ci accompagnano durante quel periodo: come le prime cotte e le prime delusioni, o i litigi con i genitori e gli amici.
Dopo questa avventura dovrò trovare la mia strada, e decidere cosa farne della mia vita, e questo fa paura. Fa paura perché vorremmo essere, ma bisogna lottare per essere.
Ed io, sono pronta per lottare?