Propositi di lettere a mittente
Io, come già ho accennato, sono restio a scrivere qui; principalmente, è che già ho i miei diari, piccoli quadernini neri che porto sempre dietro e, insomma, è dentro di loro che mi sfogo, è attraverso di loro che sopravvivo, più o meno. Non sento il bisogno di scrivere qui, capite?
Però volevo comunicare una decisione, e visto che la urlerei al mondo ma qua al massimo me sentono quattro bufale e me pijano pure per scemo, beh, lo scrivo qui, che tanto non lo legge nessuno uguale, ma qualcuno potrebbe, insomma, sì, c'è un condizionale, c'è una potenzialità, una possibilità, pur remota. Che, come concetto, mi si intona così bene, ora come ora!
Ho deciso di scrivere delle lettere. Si, lettere a mittente; lettere che non invierò mai, probabilmente. Forse, sarebbe meglio fare un quadernino, ma sapete, le lettere hanno tutto un altro fascino. Scrivere quelle lettere, sigillarle, scriverci dentro qualcosa che avrei paura ad ammettere persino con me stesso, senza inviarle. Tenerle lì, chiuse, non in una scatola di mogano che sarebbe figo e tutto quanto ma purtroppo non ce l'ho, non ancora, me la dovrei fare, me la farò, per ora va bene anche una scatola da scarpe, insomma, basta che sia una scatola, una scatola dove tenere chiuse quelle lettere perchè sono lettere a mittente, sono per Lei, sono miei regali per lei. Un giorno, quando saprò essere il giorno giusto, gliele darò tutte assieme, e lei mi tirerà uno schiaffo. Coglione! Beh, me lo sarò meritato.
Un giorno gliele darò, quelle lettere, chiusesigillate, a Lei, un giorno in cui potrò farlo, e mi sarò tolto un peso, a priori del ceffone.
Che poi, in realtà, la alleggeriscono un sacco, l'anima, i ceffoni.