Dov'era la vita? Dissolta, svanita in aria sottile, mentre la mia, di vita, stava lì, pesante e difettosa perché non aveva una trama da romanzo già pronta [...]
Sedevo paralizzata, con la sensazione di non avere nessuno al mondo con cui parlare. Tagliata completamente fuori dall'umanità in un vuoto autoimposto. Stavo sempre peggio. [...] Non riuscivo neanche a formulare una frase: paralizzata dalla paura, da un'isteria fatale. Stavo seduta nella cucina rovente, incapace di recriminare per il poco tempo, per il luglio afoso, per qualsiasi cosa che non fosse me.