Diario di uno zombie, ore 5:31
Questo è un tabù a quanto pare ma l’essere umano è la rovina dell’essere umano stesso.
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Diario di uno zombie, ore 5:31
Questo è un tabù a quanto pare ma l’essere umano è la rovina dell’essere umano stesso.
Il rapporto col denaro sì è sempre mosso dietro bizzarri tabù, si è involuto secondo la cultura delle apparenze ed è arrivato oggi a essere un vero e proprio disagio mentale.
“Durante la mia prima lezione in università, quando studiavo Comunicazione Interculturale, un professore raccontò di come la morte fosse il più grande tabù della nostra società. Ve lo cito: “Se provate a parlare di sesso durante una conversazione qualcuno vi prenderà per molto disinvolto e qualcuno si metterà a ridere, ma provate a parlare di morte. Non credo vi inviteranno a cena una seconda volta. Il più grande tabù della nostra società è la morte, non il sesso.” Parlare di morte è impegnativo vis à vis, figuriamoci su un social. […] Insomma, il primo esame della mia vita parlava proprio di morte. Ma non c'è stato niente di macabro. Morte non è per forza o soltanto cadaveri. Morte è come un ragazzo timido alle feste, che quasi non lo noti, non sai che c'è fino a quando non ti ci imbatti, ma lui è ancora troppo timido e ti dice solo come si chiama. E quando torni a casa sei distratta perché ci pensi di continuo. Non ti ha neanche guardata in faccia e tu non sai niente di lui, ti ha messa in imbarazzo, fatta sentire come se non gliene importasse proprio niente di averti urtata. Morte è proprio quel ragazzo che ti fa sentire vuota, anche due giorni dopo la festa a cui l'hai visto la prima volta. E’ il ragazzo che hai sfiorato e a cui ora sai dare un nome, ma di certo non sai quando e se davvero lo rivedrai. Sai solo che va alle feste di tutti, ma sai che se ne starà in disparte. E passi la vita a chiederti se potrai mai conoscerlo davvero e non averne paura. Morte è la parola più cercata sul web, i Google trends del 2018 sono i nomi delle persone più note morte quest’anno. Morte mi ha urtata a un sacco di feste, e mi sono sforzata di trovarci una logica, un senso fisico-matematico. Sì: il mondo casca, ma potete farci qualcosa, il meglio che potete, tutto quello di cui siete capaci e No: non si porta via tutto.”
Elena Clara Maria
https://www.instagram.com/elenaclaramaria/?hl=it
Alla base del tabù c'è una corrente positiva di desiderio. Perché non c'è bisogno di proibire ciò che nessuno desidera fare, e comunque ciò che è proibito nella maniera più energica deve essere oggetto di un desiderio. -Sigmund Freud Il fascino che deriva dalle... cose proibite... Pentesilea
Tanto di cappello a Balthus per aver messo in esposizione alla Galerie Pierre nel 1934 questo quadro contro la pedofilia. Anche se all'epoca risultó scioccante e inopportuno la pedofilia è un dato di fatto con cui viviamo anche al gironi d'oggi purtroppo ed é davvero molto sconsiderata...un tabù... Qualcosa che si sa che c'è ma che nessuno ne vuole mai saperne niente, come la mafia.
~"Lezione di chitarra" di Balthus~
Praticamente mettono la loro intera vita sui social, ma se si tratta di nominare un farmaco o menzionare un costo... Eh no, quelle sono faccende private.
Ci fai caso a quanti problemi ha la gente coi soldi e la salute?
Quanto certe cose siano assolutamente innominabili?
Dall'adorabile mondo ottuso è tutto.
Mi state uccidendo con i vostri tabù.