C'era una cosa che sapevamo solo io e te fino a qualche mese fa, e cioè che tu riconoscevi quel mio modo di accarezzarti dolcemente la guancia e capivi che ero io nonostante tu non vedessi né sentissi molto bene. Ora invece dormi tanto e non riconosci più nessuno né riesci più a sentire le voci di chi ti parla, nemmeno quel mio modo di accarezzarti la guancia riesci a riconoscere.
Però io prima di partire sono entrata in camera tua per salutarti e tu dormivi come sempre. Mi sono avvicinata a te e ho iniziato ad accarezzarti i capelli e la fronte e poi la guancia e tu dormivi fino a quando non hai aperto gli occhi. Non mi hai riconosciuta, e zio ha scritto in grande il mio nome su un foglio di carta per fartelo leggere, però tu guardavi nel vuoto, eppure sapevi che qualcuno accanto a te c'era.
Così ti ho dato uno o due baci e tu mi hai risposto "grazie" ad alta voce e poi ti ho fatto "ciao ciao" con la mano e tu hai risposto "ciao anche a te, buonanotte" e hai richiuso gli occhi. È proprio vero che i gesti sono internazionali e comprensibili da chiunque.
Spero che tu, nonna, abbia riconosciuto tutto l'amore e la tenerezza e l'intensità di quei baci dati. Hai una pelle morbida e i capelli bianchissimi, piacevoli al tatto.
Ti voglio bene, non dimenticarti di me.