Nell'ultimo periodo ho scoperto un canale YouTube, gestito da un tale Roberto Trizio, davvero interessante dedicato alle vicende dell'Antica Roma. In uno dei suoi tanti video, assolutamente consigliati sia per la chiarezza espositiva che per i contenuti storici in esso contenuti, si parla del perché i romani perseguitarono i cristiani. Ammetto di aver dato sempre per scontato questa tematica e di essere rimasta sconcertata dinanzi ad alcune fantasiose accuse; come quella di essere incestuosi (dovuta al fatto che i cristiani si chiamavano tra loro fratello e sorella) e bevitori di sangue o assassini (dovuta alla non chiarezza che nella celebrazione eucaristica ciò che si mangiava e beveva non fosse davvero sangue o corpo di cristo).
Ho, quindi, voluto approfondire meglio l'argomento attraverso la lettura del testo "Apologia del cristianesimo" di Tertulliano. Aldilà della simpatica o antipatia, nei confronti dell'autore, devo rendere atto che il testo è molto fluente ed espone le tematiche in maniera chiara. È interessante perché racconta l'accaduto dal punto di vista dei perseguitati, in un periodo in cui essere cristiano era considerato scomodo e gran parte delle accuse erano frutto di una profonda ignoranza.
Un altro testo consigliatissimo è "le confessioni" di Agostino. Qui, l'autore racconta di sé e del suo avvicinamento a Dio,attraverso i suoi tormenti. Agostino scava dentro di sé e si riconosce quale immagine del divino, ma tutto ciò non sarebbe possibile senza il dubbio iniziale.













