Nunca olviden que todo lo que hizo Hitler en Alemania fue legal.
Martin Luther King, Jr (1929-1968)
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Nunca olviden que todo lo que hizo Hitler en Alemania fue legal.
Martin Luther King, Jr (1929-1968)
LOPEZ OBRADOR POR DENTRO: Las verdaderas intenciones del Gran Mentiroso (Spanish Edition) : OLIVER ESCASÁN, ARTURO: Amazon.com.mx: Libros
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Omofobia, progetto di legge, violento, totalitario
La vaghezza dei concetti apre la possibilità a denunce continue e di ogni tipo, ed è questo il progetto: un’aggressione continua basata sulla discriminazione e sui cosiddetti discorsi d’odio. Sono in pericolo i fondamenti della democrazia che conosciamo
En la guerra revolucionaria la adhesión a un partido revolucionario implica nada menos que la captación total. Otros grupos y organizaciones, sobre todo el Estado actual, no consiguen integrar tan completamente a sus miembros y adheridos como un partido en lucha revolucionaria capta a sus combatientes activos. En la amplísima discusión sobre el llamado Estado total aún no se ha llegado a la conciencia general de que hoy en día, no el "Estado" como tal, sino el "partido" revolucionario como tal es el que representa la verdadera y, en el fondo, la única organización totalitaria. En cuanto a la pura organización, en el sentido del funcionamiento estricto de orden y obediencia, hay que reconocer incluso la superioridad de algunas organizaciones revolucionarias sobre algunas tropas regulares
Carl Schmitt “Teoria del Partisano”
Este Twitter publicado por este carajo sólo demuestra que este gobierno es #totalitario #genocida #violento sin respecto a la vida ... donde la #libertad y #democracia no están en su vocabulario (en Catia La Mar, Vargas, Venezuela)
"Distopia: caratteristiche del filone “dei totalitarismi”
È presente una società gerarchica, in cui le divisioni fra le classi sociali (o caste) sono rigide e insormontabili;
La propaganda del regime e i sistemi educativi costringono la popolazione al culto dello Stato e del suo governo, convincendola che il proprio stile di vita è l'unico (o il migliore) possibile;
Il dissenso e l'individualità sono visti come valori negativi, in opposizione al conformismo dominante;
Lo Stato, oppure le corporazioni hi-tech, o una congregazione religiosa, sono spesso rappresentati da un leader carismatico adorato dalla gente e oggetto di culto della personalità;
Il mondo al di fuori dello Stato è visto con paura e ribrezzo;
Il sistema penale comprende spesso la tortura fisica o psicologica;
Agenzie governative o paramilitari (come una polizia segreta) sono impegnate nella sorveglianza continua dei cittadini. La sorveglianza può essere sostituita anche da potenti e avanzate reti tecnologiche;
Il legame con il mondo naturale non appartiene più alla vita quotidiana."
Lo scampolo triste di televisione verità di oggi, dove Bersani finge di raccontare un progetto, dove i due grillini fingono di ascoltare per poi balbettare la risposta che tutti già conoscono, è stata una messa in scena ad uso e consumo dei media. Un piccolo ulteriore passo verso l’abisso in un Paese nel quale ogni singola minchiata dovrà prima o poi essere ricondotta ad un formato televisivo. Il tema della trasparenza utilizzata per fini propagandistici non è una novità per Beppe Grillo ed i suoi accoliti, è invece un esordio quasi assoluto per il PD di Bersani, all’eterna rincorsa di qualsiasi comportamento che possa raggranellare consensi. Dietro alla sceneggiata dello streaming c’è la stessa goffaggine che negli anni ha trasformato i comunicatori di sinistra in cloni del Berlusconi pianista. Non contenti dei bei successi ottenuti misurandosi nei salotti di Bruno Vespa, ora sembra essere di gran moda sposare l’estetica populista del comico genovese. Scriveva anni fa Stefano Rodotà che l’uomo di di vetro è una metafora totalitaria. Lo riscrivo: l’uomo di vetro – l’idea stessa che il cittadino che non ha nulla da nascondere debba poter essere interamente esplorato – è una metafora totalitaria. Vale per l’ultimo di noi ma vale, almeno in parte, anche per i nostri rappresentati in Parlamento. E non è un caso che Beppe Grillo inneggi ad una sua personalissima idea di trasparenza a corrente alternata, dove l’unanimità dei parlamentari grillini è ottenuta in segreto e diventa comunicazione fiduciaria mentre il punto di vista di chiunque altro (tutti gli altri sono invece per definizione gli “incredibili”) resta il risultato di un commercio sottobanco fino a prova contraria. E la prova contraria, l’ingenua prova contraria nella mente dei semplici è la presenza della telecamera.
La telecamera: una metafora totalitaria - manteblog