Un’asana per armonizzare corpo, sentimento e intelletto!
Lo yoga con le sue posture cerca di lavorare su di noi, nel tentativo di equilibrare il nostro corpo fisico con i nostri corpi sottili, cioè quell’insieme di corpi più impercettibili nutriti in gran parte dal nostro sentimento ed intelletto. Per dirla in altra parole è come se fosse tutto collegato: quello che facciamo con il nostro corpo (movimenti, parole, azioni persino ciò che ingeriamo e come lo ingeriamo) ha una diretta corrispondenza sulle nostre emozioni, i nostri pensieri e il nostro conseguente livello di energia.
Un’asana in grado di farci sperimentare tutto questo è Utthita Trikonasa, ovvero la posizione estesa (da “Utthita”) del triangolo (da “Tri” tre e “Kona” angoli”). Per capire come eseguirla al meglio puoi dare un’occhiata al tutorial qui di seguito, ma prima di provarla è bene conoscere alcune importanti CONTROINDICAZIONI.
Non eseguiremo Utthita Trikonasan infatti se:
- ci troviamo in stato interessante,
- soffriamo di capogiri, vertigini o mal di testa,
- in caso di cervialgia o gravi problemi alla schiena e/o alla colonna vertebrale,
- se abbiamo subito recenti traumi,
- in caso di problemi cronici alle ginocchia o alle articolazioni delle anche,
- se soffriamo di diarrea,
- se abbiamo problemi cardiaci, o se soffriamo di pressione troppo alta o troppo bassa.
Queste sono le principali controindicazioni, ciò non vuol dire che se abbiamo un leggero dolore cervicale dobbiamo astenerci dal praticarla, ma magari sotto la guida di un insegnate esperto possiamo trovare il corretto aggiustamento per eseguire l’asana in tutta sicurezza (per esempio in caso di dolori cervicali in genere nelle posizione finale, non si rivolge lo sguardo verso l’alto ma si guarda o davanti a sé o verso terra).
In Trikonasana come diceva uno tra più grandi studiosi di allineamenti yoga, il maestro B.K.S. Iyengar: “Mente, spirito e corpo devono essere una sola cosa: tre in uno, uno in tre”. Per ritrovare quest’unione è necessario prima di tutto un respiro fluido, calmo e morbido. La tecnica dal canto suo farà in modo di attivare prima la mante, che darà dei comandi precisi al corpo, poi il corpo che eseguendo i comandi, “placherà” la mente conferendole un ruolo di semplice “osservatore”. Ed è da qui che s’inserisce l’azione del sentimento. Se la mente e il corpo prevalgono l'uno sull'altro non vi è equilibrio ed il sentimento apparirà sotto forma negativa disturbando l'azione: si sentiranno ogni sorta di dolori, fastidi e irrequietudini, che andranno a loro volta a disturbare la mente, rendendola instabile in un corpo insofferente. Se invece mente e corpo sono in armonia il sentimento entrerà come “calore e forza attiva sostenendo e rafforzando l'azione”. Magari le prime volte che proviamo l’asana tutto ciò sarà difficile da constatare ma con il tempo o con la pratica tutto apparirà più chiaro ed evidente. Prima di concludere credo che sia opportuno ricordare anche tutti gli innumerevoli benefici fisici di quest’asana, tra cui la capacità di:
- incrementare la mobilità laterale della colonna vertebrale (soprattutto a livello lombare e toracico),
- rendere più flessibili le articolazioni delle anche, delle gambe e delle spalle,
- allungare i muscoli delle gambe e della schiena e tonificare i nervi e i tendini della colonna vertebrale,
- attivare le funzionalità degli organi situati nell’addome e degli organi riproduttivi,
- migliorare la digestione,
- contribuire a ridurre gli accumuli di tessuto adiposo a livello del girovita.
Spero veramente che questo post e questo tutorial possano averti chiarito meglio tutti gli aspetti di questa bellissima postura! Buon Utthita Trikonasana a tutti! Namastè!