Manifesto segreto, Guido Scarabottolo, Vanvere 2014
Una mano in copertina invita a disegnare, ritagliare e incollare grandi fogli per comporre e scrivere il proprio manifesto.
Manifesto = evidente, palese / foglio stampato e affisso in luogo pubblico al fine di far conoscere alla collettività un fatto, un'intenzione, un programma (Zingarelli 2008)
Il manifesto di occupazione dell'isola che non c'è sotto il letto in cameretta: vietato entrare per chi ha più di 8 anni, si entra solo a piedi nudi e con la pila, qui si gioca e basta con tutto quello che si vuole.
Il manifesto dei gusti preferiti di domenica: voglio solo gelato al pistacchio, patatine fritte e pasta al ragù.
Il manifesto delle cose che voglio fare quando sono triste: entrare nelle pozzanghere con la bici, andare al parco sugli scivoli, mangiare latte coi biscotti a pranzo, non fare i compiti.
Il manifesto delle cose di cui ho tanto bisogno: una pausa, vedere il mare, un bacio.
"Dire quello che vuoi a chi vuoi", metterlo su un foglio di carta e appenderlo in un "posto visibile", e "se non succede niente fai un altro manifesto".
Comunicare apertamente ciò che si fa, si sente, si pensa o si desidera su un foglio di carta. Dare dimensione pubblica, visibile e fisica alla parola. Aspettare che chi ti sta intorno riconosca un gesto e un segno.
Azioni che sembrano d'altri tempi ma che bambini e adulti possono risperimentare con questo album da disegno leggero e ironico.
Giocare a fare manifesti può essere un'occasione per accorciare le distanze, liberare e trasformare la realtà.