Can't Help Myself by Sun Yuan and Peng Yu
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@thegirl711
Can't Help Myself by Sun Yuan and Peng Yu
Hanımla
Perché la gente dice che gli anni novanta erano i migliori?
Sono nata negli anni 90 e guardando i ragazzini di oggi posso dirti che sono felice di essere nata in quegli anni.
Non c’era il cellulare, Facebook, Twitter, Tumblr o Instagram e quando dovevamo vederci per giocare citofonavamo a casa del nostro amico e chiedevamo alla sua mamma se poteva scendere a giocare.Non avevamo bisogno di abiti alla moda firmati tanto finivano in lavatrice ogni giorno. Siamo cresciuti con Harry Potter è ancora aspettiamo la nostra lettera per Hogwarts. Giocavamo a ‘strega comanda color’ ‘nascondino’ ’ la bella statuina’ e ‘un due tre e stella’. Fino ai 13/14 anni non ci interessava nulla dell’altro sesso, eravamo tutti amici. Ci emozionavamo per un bacio sulla guancia. Costruivamo capanne con tutto quello che trovavamo, giocavamo al ‘cuoco’ in giardino con terra e fiori. La fantasia era tutto. Il primo Nintendo ci sembrava un gioco venuto dallo spazio e passavamo sere a giocare ai pokemon.Compravamo il ‘cioè’ e collezionavamo tutte quelle cavolate che c’erano in regalo. Le uniche barzellette che conoscevamo erano ‘pierino’ ‘il fantasma formaggino’ o ‘c’è un francese un italiano e un tedesco’. Non esisteva l’iPod o spotify, c’erano le cassette che se le mangiava il mangianastri e ci toccava riavvolgerli con la penna bic. Vinceva chi lasciava la scia più lunga sgommando con la bicicletta.Ci sentivamo ricchi se possedevamo ‘parco della vittoria’ e ‘viale dei giardini’. Quando iniziava a fare buio sapevamo che dovevamo rientrare. Guardavamo Art Attack, cercando di riprodurre i lavoretti che il programma mostrava, anche se alla fine non ci riuscivano quasi mai.Eravamo piccoli ma non ci fingevamo grandi, né vedevamo l’ora di diventarlo. Vivevamo in un mondo dove la sostanza contava molto più dell’apparenza, dove non si pubblicavano le foto dei pranzi su Instagram ma li gustavamo assieme alla nostra famiglia, perché la famiglia era tutto. I cuoricini in bacheca erano dei sinceri ‘ti voglio bene’. Era tutta sostanza, non apparenza.
E riguardo ad Art Attack, mezza volta sono riuscita a fare la cagata col palloncino, colla e carta igienica. Ne usai talmente tanta che mia madre fece scendere i santi sulla Terra.
#diario 1/12/18
Autodistruggersi
Distruggere, annientare se stesso, in senso fisico o morale.
Questa è la definizione. Poche semplici parole per spiegare un qualcosa di molto più grande. Come è possibile autodistruggersi? In quali modi possiamo farlo? Perché? Ci possono essere almeno mille motivi per tutto questo, ma la conclusione è sempre la stessa. Ci si autodistrugge. Roviniamo ogni cosa che abbiamo creato, sradichiamo ogni rapporto che con difficoltà abbiamo allacciato, distruggiamo il nostro essere noi e la nostra vita. Abbiamo tutta questa potenza, e la sappiamo sfruttare solo al peggio. Senza nemmeno dare la possibilità a qualcuno o a qualcosa di poterci dare una mano. Senza pensare alle conseguenze che potrebbe portare. Solo noi e la nostra distruzione.
Soprasotto
@thegirl711
Sedersi dentro la vasca
Aver voglia solo di piangere
e mischiare le proprie lacrime alle gocce che mi cadono addosso.
@thegirl711
02:23
Mi fa schifo stare qui.
Per me il tempo non va avanti, ma sono sempre rimasta ferma a giocare con gli amici fuori nel cortile.
Per me ieri era questo, ma per gli altri non è così. Il mondo va avanti: gli altri crescono, cambiano, si sposano, pensano a ciò che amano fare. Io non so nemmeno cosa voglio.
Posso restare nel mio mondo e sparire da questo di mondo?
Troppe persone che meritano si fanno del male. Troppe persone cercano aiuto e non lo trovano. Troppe persone pensavano tumblr come un rifugio e ora ci stanno cani e porci. Troppe persone diverse, uniche, speciali che si sentono sbagliate.
Non è giusto, non sono d’accordo.
Ho i brividi e le lacrime agli occhi.
Che voce.
Piango, piango, piango. Mi stai salvando. Giuro, mi stai salvando ragazza. Grazie di tutto.
‘Sicuramente mi vedono brutta’. ‘Croci ovunque, nemmeno andassero in chiesa.’ ‘Una birra e un cazzo in mano per moda.’ ‘Hai provato ad essere come loro.’ ‘Ti fai del male perché non sei come loro.’ E tutto il resto. Piango. É una cosa meravigliosa. Questa ragazza mi conosce.
Dio quanto voglio conoscere questa ragazza, mi conosce meglio di qualsiasi altra persona, eppure non mi ha mai vista, mai sentita, non sa che esisto, eppure mi capisce.. Mi fai piangere. La tua voce è una meraviglia. Le tue parole sono il mio paradiso.
Brividi.
…ciao proprio,lacrime,brividi.
mado’
I brividi. Giuro.
viviamo ormai nei ricordi di un passato, in un presente vuoto
ogni giorno si ripete: lavoro, casa, studio, amici, ma zero emozioni
cose ormai perse per sempre, sono le uniche che ci fanno sentire ancora vivi
ti va un tramonto?
non mi attrae più nulla e trovo tutto poco interessante
comunque la pace di quando non te ne frega più niente è inspiegabile
ogni tanto si ha il bisogno di sentirsi cercati