Ciao a tutti. Oggi sarò forse un pò prolisso, voglio spendere un pò di tempo in più rispetto al resto per descrivere questo momento, queste foto, il trascorso dell’ultima settimana.
Sono arrivato in Sicilia dieci giorni fa, arrivavo da Perugia, non avevo dormito, non appena arrivato in aeroporto ho immediatamente fatto strada insieme a mia madre per Catania, dove i ragazzi del Liceo Boggio Lera mi aspettavano per una presentazione, ad ora di pranzo. Quella presentazione ahimè è stata cancellata, per colpa del degrado, per colpa dell’arretratezza di una regione ricca e viva come la Sicilia, per colpa dell’autostrada interroto per il crollo, sono arrivato in ritardo. La sera, eravamo tutti al Centro Sociale Liotru, in centro, a Catania, la calda Catania, quella che trema talvolta ma non ha paura e che convive con il suo gigante buono, l’Etna. Catania combatte, occupa, alza la voce, ed eravamo tutti lì insieme, giovani, meno giovani, giovanissime ragazze attive e caparbie, la presentazione di ‘Black Hole, uno sguardo sull’underground italiano’ insomma si è svolta alla grande. Il posto era pieno, ho incontrato vecchi e buoni amici, c’era qualche zia, qualche cugino, era distrutto dalla stanchezza ma non mi importava. Ho rifatto strada in nottata per Palermo, insieme ai miei che hanno guidato per evitare casini col mio sonno devastante, due angeli.
Il giorno dopo sveglia presto, ero a casa, a casa mia, a Palermo. Ho cominciato a scrivere un nuovo film che non so quando si concretizzerà, sto lavorando con una casa di produzione bolognese, Sonne Film è il nome, Lara e Giangiacomo sono due persone capaci, intelligenti, pronte, quindi mi fido di loro e inizio quest’altra avventura affiancato da due operatori di fiducia. Alessio e Corrado, i due ragazzi con cui ho lavorato in questi giorni per girare le scene di quello che sarà il trailer di un nuovo documentario (e non posso svelarvi altro) sono due amici, Alessio in particolare è un amico secolare, ci conosciamo sin da ragazzini, eravamo pazzi, lo siamo ancora!
I giorni trascorrevano veloci, è arrivato il 30 Maggio, e poi il 31 Maggio. Le due presentazioni di Black Hole a Palermo erano finalmente arrivate ma...ma... Ho avuto una enorme chance prima di quei giorni, un avvenimento immenso per quel che mi riguarda. Mesi fa ero riuscito a mettermi in contatto con Marzia Puleo, conduttrice del programma MusicaMed Live in onda su Radio Rai, Radio1. Una persona straordinaria, solare, allegra e carica come non tanti in questo momento storico, orrendo. Ho avuto la possibilità di andare in diretta Rai, e, non so come esprimermi meglio...una cosa pazzesca.
Il 30 Maggio eravamo li, al Good Fellas Tattoo Studio in centro, Michele Ruvolo, Sandro Stagnitta, Gabriele e gli altri hanno voluto organizzare la proiezione del film. La mia felicità si superava soprattutto perchè stavo per condividere qualcosa di straordinario con persone che conosco da tantissimo tempo e che come me ed insieme a me hanno fatto con il loro percorso parte della storia dell’underground di Palermo! Una valanga di gente, non siamo riusciti a stare dentro allo studio tutti quanti, molti stavano lì, accanto, in quella pazzesca realta che è Yankee Shop, tirato su con il sudore, base del rap nostrano, si, c’erano anche Louis Dee, Big Jo Jo di Unlimited Struggle...eravamo tutti li.
Poco prima di iniziare sento una voce che mi mancava. Erano circa dodici anni che non la udivo, il mio professore di greco e latino, il professore Ventimiglia del Liceo Umberto era venuto a trovarmi, a vedere il mio film. Ah dì (come direbbe l’amico Andrea Cantelli), mi sono sciolto.
Il giorno dopo il 31 Maggio, l’appuntamento era fissato per le 19:00 in questa piccola libreria chiamata Easy Reader, molti storpiano il nome in Rider ma ad ogni modo la trovano, la vivono. Ero carico, ma tanto emozionato. Sono stato affiancato da colui che tra tanti è stato per me e per molti di noi a Palermo un riferimento fondamentale, Bizio. Bizio ha introdotto la presentazione, Bizio è una parte fondamentale di ciò che è il nostro underground e per me è stata un’emozione pazzesca. Davanti a me, attorno a me, fuori, un fiume di persone. Io non so come esprimere meglio la gioia provata in questi dieci giorni.
Dovrei fare un elenco di ringraziamenti troppo lungo, forse noioso, voglio però ancora spedere un paio di parole per alcuni tra i quali il mio amico Fabio Amodei. Ci siamo conosciuti quando studiavamo storia all’università, abbiamo suonato insieme, abbiamo litigato e non ci siamo parlati, poi abbiamo risolto i nostri ‘scazzi’, ed ora siamo credo ancora più attaccati di prima. Ho trascorso con lui un intera nottata tra Rocket Bar, Roxanne, Via Maqueda, ci siamo confidati, fatti forza a vicenda, voglio ringraziarlo per questo.
Diego, Giorgio, Sandro, e anche se non c’era perchè fuori città per studi Nicolò sono le persone che più di altri oggi voglio ringraziare perchè mi hanno accompagnato nell’ultimo periodo trascorso in città prima di partire alla volta di Bologna e poi di Milano e di nuovo di Bologna, ed erano lì, eravamo ancora insieme, e ora è una merda non abbiamo un soldo, siamo demoralizzati, spezzati in due, ma abbiamo gioito insieme, anche con poche chiacchiere e un paio di sms sul cellulare, grazie.
Grazie a tutti, Grazie veramente...e come direbbero due amici che molti di voi conoscono già... ‘PA 90110 SEMPRE NELLO STESSO POSTO, IL MARCHIO DELLA CITY NON LO SCOLLI DI DOSSO’