Les anges exterminateurs (2006), Jean-Claude Brisseau
occasionally subtle

#extradirty
Mike Driver
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Claire Keane
Keni

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he wasn't even looking at me and he found me
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

★
I'd rather be in outer space 🛸
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Les anges exterminateurs (2006), Jean-Claude Brisseau
DONDA
By Deniz Altun
By Sara Rinaidi
The Last Black Man in San Francisco (2019), dir. Joe Talbot, cinematography by Adam Newport-Berra
Tokyo fish market, 1964
Ph. Brian Brake
Siria: dieci anni di guerra. 15/03/2011 — 15/03/2021
“È dall’infanzia che cerco di raffigurare il mio paese. Ho disegnato case ho disegnato tetti ho disegnato volti. E minareti dorati ho disegnato e strade deserte dove sdraiarsi per lenire la stanchezza. Ho disegnato una terra chiamata metafora, la terra degli arabi.
È dall’infanzia che cerco di disegnare una terra che mi tratti con gentilezza se infrango il vetro della luna e mi ringrazi se scrivo versi d’amore e se inseguo l’amore mi lasci fare come un uccello, sugli alberi. Cerco di disegnare una terra nella quale gli uomini ridano… e piangano come gli altri uomini. Cerco di liberarmi dai miei modi di dire e dalla maledizione del soggetto e del complemento oggetto, di scrollarmi la polvere dalle spalle di lavarmi il viso con acqua piovana. Cerco con l’autorità della sabbia di abbandonare il campo… Addio Quraish Addio Kulayb Addio Mudar.
Cerco di disegnare una terra con un parlamento di gelsomini con un popolo schiavo del gelsomino le cui colombe si addormentino sul mio capo i cui minareti piangano nei miei occhi. Cerco di disegnare una terra che sia amica della mia poesia e non si intrometta tra me i miei pensieri nella quale non marcino gli eserciti sulla mia fronte. Cerco di disegnare una terra che mi ricompensi se brucio i miei abiti e mi perdoni se straripa il fiume della mia follia.
Cerco di disegnare una città dell’amore priva di vincoli dove le donne non vengano immolate e il loro corpo addomesticato. Ho viaggiato a sud ho viaggiato a nord ma inutilmente. Il caffè di tutti i locali ha lo stesso aroma tutte le donne quando si spogliano hanno lo stesso profumo. Tutti gli uomini della tribù non masticano il cibo ma inghiottono le donne in un solo boccone.
Ho cercato sin dall’inizio di non somigliare ad alcuno. Ho sempre respinto i discorsi in scatola e rifiutato qualsiasi idolo. Ho tentato di bruciare tutte le parole di cui mi sono rivestito: a volte le poesie sono una tomba e le lingue un sudario. Ho disegnato l’emorragia dei bar ho disegnato la tosse delle città e ho preso appuntamento con l’ultima donna e tuttavia… sono arrivato a tempo scaduto.
Cerco di disegnare una terra dove il mio letto sia solido e solida la mia testa perché possa dalle navi avvistare la costa. Ma loro… mi hanno requisito la scatola dei colori e non mi permettono di raffigurare il volto del mio paese”.
Nizar Qabbani
Aleppo, Syria (2016) - Ameer Alhalbi/Agence France-Presse - Getty Images
(via https://www.youtube.com/watch?v=jDrWWng8eRo)
Dolcezza ribelle…
Smell the jasmine Taste the molasses And remember to remember me Brother don’t forget me My love, my prize
I would have liked to keep you near me Introduce you to my parents, have you crown my heart Cook your food, sweep your home Spoil your kids, be your housewife
But you’re in your house, and I’m in another house God, I wish I had never let you go
Smell the jasmine And remember to forget me
“Clouds and currents of dark matter associated with nebular objects in the the constellation of Ophiucus.” Les énigmes de la science. 1921.
Internet Archive
heydar aliyev center by zaha hadid
Bruno V. Roels
Vivo nel costante insicuro desiderio che nell’improvviso incontro con l’altro possa celarsi l’antidoto alla mia malinconia. E ogni giorno è invece l’amara scoperta di quanto mio più di ogni altro sia questo sentimento. La pazienza con cui affronto la vita mi ricorda che ogni giorno è frutto di un sospiro precedente. Mentre in punta di piedi mi dirigo avanti, ingenua mi meraviglio del mio rimuginare eterno sul passato: sono triste, ancora. Mi chiedo se ci sia altro.
Better red, Paolo Zerbini
warshan shire, backwards