Mi piace leggere ma andavo passavo troppo tempo in biblioteca e non era cosa buona. Ho vinto un concorso regionale di cortometraggi e sono arrivato terzo ad uno nazionale ma erano solo cazzate, cose che fanno i falliti come me per occupare il tempo. Le cose importanti nella vita sono altre, dicevano. "Cazzate, sai fare solo cazzate" dicevano. Giorni, settimane, mesi, anni così.
Mentre facevo l'università ho lavorato per 4 mesi, ho messo da parte 600€ ed a Natale mi sono presentato con una busta ed un tour organizzato da me apposta per loro, per il loro 35° anniversario, a Barcellona. "Ma pensi che bastino per una vacanza? Dì che volevi la casa libera per una settimana e facciamo prima". Non ho detto una parola. Mi sono chiuso in bagno ed ho pianto per un bel po'.
Quanto ho sperato di sentire un: "Bravo! Bel lavoro!" da mio padre... beh una volta l'ho sentito: avevo spazzato la neve davanti al garage. Ci avevo messo talmente tanta grinta che in quel tratto sembrava non avesse mai nevicato. "Bravo, bel lavoro!" La prima volta in 18 anni. Mi sono bloccato, stupefatto, appoggiato alla pala. "Già stanco? Si vede proprio che non sei portato..." -.- Ecco, appunto. Ci risiamo.
A scuola ero spesso il primo ma se prendevo un 7 già storcevano il naso.
Sono sempre stato libero di fare le mie scelte ma avevo avvertivo costante la loro disapprovazione sul collo. Per loro non era mai abbastanza, non era mai la scelta giusta. Non hanno mai capito cos'è importante per me: quante volte ho avuto una bella notizia e volevo comunicarla a loro per primi ma al telefono ricevevo solo docce gelate.
E' che sai, se per 20 anni ti dicono che sei una nullità alla fin fine te ne convinci anche tu. Non valgo niente. Punto. Posso impegnarmi quanto voglio ma non valgo niente. Allora tanto vale, no?
Ad un certo punto ho iniziato a fare quello che volevo. E meno male che stavo già nel Movimento e che frequentavo gente di un po' tutti i tipi che mi hanno aperto gli occhi su tante realtà altrimenti... Però loro erano, sono, sempre lì. Ogni cosa che faccio la compio per cercare di ricevere la loro approvazione, per rendergli orgogliosi di me. Non ci sono ancora riuscito.
Deludere le persone è diventata la mia specialità. Penso che anche la mia mamma naturale quando mi ha visto la prima volta sia rimasta così schifata che ha deciso di darmi via. So solo deludere, sono una nullità. E dev'essere vero perché i miei genitori me lo dicono da 27 anni. E non importa che da 7 anni cerco di essere indipendente, preferisco privarmi a volte anche del cibo pur di resistere per dimostrare a me stesso che non sono poi così male. Ci sono 20 anni di vessazioni, di sguardi, di teste che fanno no, di mezze parole e parole non dette. La bilancia pende di brutto.
Evito tutti gli sport di squadra perché sono convinto di non essere bravo in nulla ed ho paura del confronto. Bicicletta, Kick Box, Sci di fondo. Soprattutto sci di fondo: da solo con la mia musica in mezzo alla foresta. Io, la neve ed il silenzio. Quante volte mi son fermato nel nulla sperando che ... click, tutto finisse così. Stavo fermo immobile aspettando quel click di chiusura che non arrivava mai. Per due volte l'ho quasi innestato io quel click ma non sono arrivato alla fine, non sono bravo neppure per quello. Dormo 6/6 ore e mezza a notte in media perché ogni volta, prima di chiudere gli occhi, mi arrivano mille pensieri. E tutte le volte mi fermo, aspettando quel click che non arriva mai.
Tutto questo pippone per dirti che cerco di sembrare forte, deciso e sicuro ma in realtà sono di cartapesta. Che non mando tanti CV in giro perché sono convinto che nessuno investirebbe mai su di me. Che quando pure mi chiamano ai colloqui, io che secondo tanti prof potevo andare a vendere frigoriferi agli eschimesi, mi blocco, mi accuccio sulla sedia ed in fondo in fondo quasi spero che mi dicano di andarmene perché sì, pure io sono mezzo sicuro di essere un fallito.
Che faccio le cose a gratis perché un po' penso di non essere bravo, un po' perché ... "Sarà mica un lavoro? Ti faresti pagare per quelle cose? Ma con che coraggio?" Ecco, appunto.
Che non scarico i programmi perché tanto non imparerò mai ad usarli. (E quando riesco a combinare qualcosa mi sento tipo Rocky in cima alla scalinata... XD).
Cosa posso fare? Posso prometterti che cercherò d'impegnarmi, di superarmi, di farcela. E forse qualcosa stavolta combino, che quando sono solo io mi perdo sempre ma se faccio le cose per qualcuno a cui tengo vado avanti a testa bassa finché non ottengo il risultato.
Scusami in anticipo se farò schifo anche stavolta. E' nella mia natura.
Tu es formidable, je suis fort minable.